BRANCALEONE ha scritto: oggi, 10:33
Qui si attribuisce la colpa di tutto alla pandemia, ma è bene sapere (e lo scrivo per esperienza personale), che la suddetta pandemia, non ha fatto altro che mettere alla luce tutti i pregi ma soprattutto, i moltissimi difetti di alcune persone già di loro diffidenti per natura.
Il carattere delle persone rimane quello e la predisposizione ad una certa ottusità, porta per forza di cose, ad uno scontro prima o poi.
La pandemia ha fatto da innesco, ma ci si nasce con un determinato carattere, e anche se certe manifestazioni possono rimanere latenti nel tempo, nel momento in cui qualcosa le "attiva", assisteremo alla nascita di uno "str****" con la S maiuscola.
Per cui alcune persone non sono assolutamente cambiate.
Hanno solo tirato fuori "il meglio del loro repertorio"..
Sono d'accordissimo con Brancaleone.
La situazione che lui ha descritto io l'ho vissuta nella ditta dove lavoravo.
Prima che succedesse la pandemia, c'erano già colleghi che per carattere e modi di fare, non mi stavano particolarmente simpatici.
Ma durante e dopo il covid, ho visto veramente il peggio di queste persone..
E faccio riferimento al periodo, dove se non ti vaccinavi al lavoro non ti facevano entrare.
Io non volevo fare il vaccino, ma quando ho espresso questo mio parere durante una riunione aziendale, mi sono veramente trovato il "mondo contro"...
Lì ho potuto vedere il vero volto di questi miei colleghi, ma soprattutto la grandissima ignoranza che c'era in mezzo a loro....
E davanti all'ignoranza mi dispiace ma non c'è santo che tenga....
Dopo tutto quello che mi è successo io non sono cambiato.
Non odio le persone anzi io sto bene con le persone.
Ovviamente certi miei ex colleghi non li ho più voluti né vedere e tantomeno sentire.
Con ragione direi.
E se proprio vogliamo dirla tutta, le persone "diffidenti" (e questo termine secondo me è ancora troppo blando per descriverle), erano proprio quelle che puntavano il dito..
Quelli che si erano vaccinati e che puntavano il loro c**** di dito contro chi il vaccino non lo aveva voluto fare.
Alla fine io il vaccino l'ho fatto per continuare a lavorare pagandone da una parte determinate conseguenze.
A questo punto chi dovrebbe essere diffidente?
Io che non lo volevo fare e che facendolo ho avuto problemi, o chi mi puntava il dito contro dicendo che " se non fai il vaccino qui tu il piede non ce lo metti più dentro.."
Dobbiamo riflettere su questi fatti perché se una parte di popolazione è cambiata, probabilmente è proprio quella parte che era predisposta al cambiamento.
Quelli che ne erano convintissimi, che propagandavano a rotta di collo e che hanno buttato nel cesso amicizie, rapporti con parenti stretti e altro, spero per loro che nel "cambiamento" abbiano trovato il mondo perfetto per loro.
Ma credo che il loro "mondo perfetto" fosse proprio la pandemia stessa.