Bob107 ha scritto: ↑16/01/2026, 11:43
Caro Palma,
Cercherò di rispondere alle tue domande.
Per me vale ciò che provo io quando vedo, tocco, sento, guido una HD e sapere che non c'è nient'altro a due ruote e nemmeno a quattro o a otto che mi fa provare le stesse emozioni.
Baso la mia vita sui valori come la gratitudine, per esempio, sul principio che mi ritengo fortunato ad aver ricevuto questo "regalo", per me il più bello del mondo, perché guidare una motocicletta che tanto adoro e soprattutto mi dà gioia, non ha prezzo. Pertanto non posso che nutrire affettuosa riconoscenza verso chi ha reso questo possibile per me.
Ho comprato la mia HD semplicemente perché mi piaceva e basta, non credo a niente, non sono stato influenzato da niente e da nessuno. Solo per mio gusto personale.
Non capisco il nesso "amicizia e motociclette", cioè se lo fai per sottolineare differenze tra passato e presente o semplicemente per specificare che le moto in generale creano condivisione.
Personalmente mi tengo alla larga da gruppi dove esistono forme di gerarchie, schemi e cose del genere ma non per questo rifiuto le amicizie e la possibilità di girare in compagnia, laddove per me ci sono i presupposti. In ogni caso, il senso di condivisione e amicizia di cui parli, c'è ancora tra harleysti.
Che poi il mondo cambia e sono cambiate le relazioni, questo è un altro discorso.
Quello che sceglie di fare il marchio, per quanto mi riguarda, dovrebbe interessarci fino ad un certo punto. A me basta sapere che sceglierei ancora una HD, ed è fantastico vedere tanti harleysti in giro per le strade, andare nei raduni e condividere questa passione, mi basta questo.
Non sono un azionista HD per cui dovrei preoccuparmi se va bene o se va male il marchio.
Mi dispiace solo che le HD costano sempre di più ma nessuno, a quanto pare, sottolinea che probabilmente siamo diventati anche più "poveri" noi.
E visto che la storia è importante, è giusto ricordarsi che Harley Davidson nasce nel 1903, da una bicicletta, non inizia negli anni '80 o '90. Quindi di cambiamenti c'è ne sono stati parecchi, perciò dovremmo essere anche abituati a questo.
Che poi c'è chi vede ancora un'anima nelle nuove motociclette e chi no, amen! Vorrà dire che godranno i primi e se ne faranno una ragione i secondi, perché a quanto pare si scriveranno altre pagine nuove su questa storia.
Perbacco ce ne sarebbero di cose da dire sia sul presente che sul passato ma soprattutto sul passato.
Il mio riferimento "amicizia motociclette" è qualcosa che fa parte di questo mondo e ne ha sempre fatto parte, ma che ultimamente noto a malincuore che sta cambiando tutto..
Comprare una motocicletta significa e ha sempre significato per il sottoscritto, entrare in un mondo fatto di persone prima ancora delle stesse motociclette.
Sono le persone che danno importanza alla motocicletta e non deve essere l'opposto.
La motocicletta è soltanto un mezzo, un mezzo meccanico senza una vera anima, un mezzo meccanico di metallo e plastiche varie, che ha solo la funzione di trasportare una persona in un determinato modo.
È chi la guida da sempre a fare la differenza.
Un idiota in sella ad una motocicletta Harley Davidson non diventa per forza di cose una persona intelligente o simpatica.
Come del resto una persona intelligente e simpatica potrebbe diversamente, apparire come un idiota in sella ad una motocicletta Harley Davidson..
E così via.
Siamo noi con il nostro carattere, con le cose che portiamo con noi quando ci avviciniamo ad altre persone anche a un piccolo gruppo che non fa parte di nulla, a fare nettamente la differenza.
Poi che si guidi una motocicletta giapponese, tedesca, italiana, bulgara o cinese non cambia nulla.
Quello che purtroppo sta accadendo oggi giorno nel mercato delle Harley Davidson, è un sistematico allontanamento dalle masse meno abbienti per diventare un po' come le Bentley e le Rolls-royce della situazione..
Quei filmati di decenni fa, in cui Harley Davidson propagandava lo stare insieme ed il fatto che non siamo mai soli in sella ad una motocicletta Harley Davidson credo che oggi non valga più nulla..
Perché con i costi che stanno raggiungendo temo che chi possiederà una motocicletta Harley Davidson sarà sempre più isolato dagli altri essendo quest'ultima veramente elitaria..
Questa è la strada che sta prendendo il mercato delle motociclette americane e probabilmente anche di molte altre motociclette ma non so quanto potrà durare tutto questo.
Se alzi così tanto i prezzi e ti elevi in questa maniera arrivi ad un certo punto, che diventerai per pochi o quasi per nessuno..
E non mi sembra questo ciò che un tempo Harley Davidson propagandava.
In fin dei conti è nata come una motocicletta popolare e non certamente come qualcosa di lusso e improponibile per il popolo americano.
Teniamo sempre ben presente una cosa, che la motocicletta non è il mezzo primario con cui gli americani si sono spostati nel tempo.
Gli americani vivono anche in senso puramente stretto del termine, nelle loro automobili. Ne possiedono due o tre a seconda e delle loro possibilità.
Ed è il mercato delle automobili quello che noi tutti conosciamo maggiormente in America.
La motocicletta è una minoranza anche perché, voi per caso conoscete altre motociclette americane oltre al marchio Harley Davidson e non mi riferisco alle indian?
I cinesi sembrano essere veramente quelli più interessati al settore delle motociclette Custom e avendo lavorato in subappalto per il marchio Harley Davidson per moltissimi anni come manovalanza, credo abbiano imparato molto da loro anche dai loro sbagli.
È oggi se i cinesi sono riusciti a costruire una motocicletta 2000 di cilindrata 8 cilindri simile ad una Honda goldwing quanto tempo credete ci vorrà prima che facciano lo stesso con le motociclette Harley Davidson?
La buona e vecchia motocicletta di modello Sportster, oggi è perfettamente replicata dalla Italo cinese SWM.
Perciò chi volesse nuovamente uno Sportster nuovo non deve fare altro che rivolgersi a questo marchio e portarsela a casa.
E può dormire sonni tranquilli perché la motocicletta è la stessa anzi, direi che è stata migliorata in molte parti.
Poi di Harley Davidson in circolazione e ce ne saranno sempre perché non dobbiamo dimenticare che il panorama delle motociclette usate e molto vasto forse ancora più vasto di quelle nuove.
E lì possiamo trovare veramente di tutto, dalla motocicletta springer dei primi anni 2000 fino a tutti i modelli Street Glide che volete o Electra Glide che siano.
Chiaramente come ben sappiamo, da noi i chilometri su queste moto fanno paura.
Fanno paura sulle motociclette più datate come le 1450 per la distribuzione arcaica di cui sono dotate e che purtroppo porta intorno ai 60-70 mila chilometri a rifarla completamente.
Per fortuna poi sui modelli successivi hanno dotato i pattini di sistema idraulico per allungargli un po' la vita.
Certamente un sistema a cascata di ingranaggi che è un upgrade realmente esistente ma piuttosto costoso, renderebbe la motocicletta molto più affidabile e la durata della distribuzione decisamente più lunga.
Quindi stavo dicendo che molto spesso motociclette Harley Davidson chilometrate, rimangono per molto tempo invendute specialmente quando hanno sul contachilometri oltre i 100.000 km....
Questo è un problema prettamente psicologico, perché una volta sistemata la distribuzione, La motocicletta la si torna a usare tranquillamente come prima.
Quelle di oggi francamente non le conosco e non so cosa abbiano migliorato in tal senso, ma credo che abbiano sempre il sistema idraulico dei pattini che non abbiano assolutamente la cascata di ingranaggi.
Scrivo questo salvo smentite.
Perciò mio caro Bob, capisco il tuo assolutismo in tal senso e la tua "gratitudine" nei confronti della tua motocicletta.
Ma devi capire che ti vieni a confrontare tu che sei giovane e magari hai poca esperienza, con chi ovviamente è più anziano di te e di esperienza ne ha ovviamente un po' di più.
Ma soprattutto ha conosciuto il mondo delle motociclette Harley Davidson, quando ancora era per così dire molto più semplice sotto tanti aspetti e non soltanto quello economico.
Tu difendi il marchio dalle critiche nei confronti delle motociclette moderne, ma alla fine perché esiste il mondo le critiche non sono sempre sbagliate anzi, proprio Harley Davidson ha modificato in passato il suo stile ascoltando le critiche dei suoi utenti ed andando di raduno in raduno per guardare come le persone le modificavano.
Oggi questo che non accade più, viene lasciato in mano a persone che decidono con la freddezza tipica del marketing odierno.
Persone che portano avanti il marchio non più con il cuore di un tempo ma soltanto perché va portato avanti in qualche maniera.
E allora va bene togliere questo e togliere quello anche se sono palesemente grossolani errori.
Ma le persone digeriscono qualsiasi cosa o per meglio dovrei dire, alcune persone digeriscono alcune cose altre meno.
Il tuo entusiasmo che già ho letto tempo fa quando hai fatto la prima comparsa su questo forum, mi aveva subito fatto pensare che tu provenissi da una minima esperienza motociclistica.
O forse lo avevi scritto tu stesso non mi ricordo.
Perciò ritengo sia normale per certi versi che tu sia altamente difensivo nei confronti di qualcosa che ti dà piacere.
Ma questo non deve oscurare la tua obiettività.
Devi essere in grado di vedere ciò che di sbagliato stanno facendo e non coprire gli errori dicendo che comunque vanno bene e comunque vanno avanti e comunque continuano a vendere..
Faccio presente una cosa che secondo me è molto importante:
Carlo Talamo ebbe la geniale intuizione di rifilare ai figli di papà della milano-bene gli scarti di magazzino dei fratelli Castiglioni.
Cosa c'è di più geniale di una cosa del genere?
Roba che non voleva più nessuno abbandonata lì dentro ad un magazzino a fare la polvere, è stata trasformata dalla mente creativa di un individuo che non aveva fama, ma fame di successo e di soldi.
Lui ha reso delle normalissime motociclette che in America venivano usate dal quarantenne al cinquantenne per farsi i suoi giretti.
Prima ancora da ragazzi giovani che li rimettevano insieme sul finire degli anni quaranta con pezzi raccattati qua e là è indossato un giubbotto di pelle, hanno dato il via al primo filone della ribellione motociclistica.
Con tutte queste cose nella sua testa, Talamo a reinventato il marchio in Italia proponendolo non alla massa operaia ovviamente, ma ai figli dei ricchi quelli che venivano accompagnati a scuola con le Maserati o con le Bentley.
Gli ha messo nella testa, che acquistando una motocicletta Harley Davidson di quel tipo, si portavano a casa un pezzo di storia d'America.
È stato veramente furbo e acuto.
Si potrebbe usare un termine più volgare che non voglio usare ma che dirò, che l'ha messa tranquillamente in quel posto a tutti quei benpensanti che non credevano in lui.