Pianeta Custom..

Discussioni generali intorno alle moto e i biker, discorsi da bar...
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Bob107
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Bob107 »

BRANCALEONE ha scritto: 16/06/2026, 9:25
"Se tutti la pensassero come me non ci sarebbero altre seghe mentali, tipo le tue".....
Mai sei forte sai..
Ma questa frase chi l'ha scritta?

"I gruppi esistono sempre, ma in quanti, tra questi, c'è sostanza e possono considerarsi davvero amici o addirittura fratelli?
La qualità della vita e dei rapporti poi, dipende molto anche dal nostro punto di vista, dai nostri valori e dal peso che diamo ad essi
."

Ma sai qualcosa dei gruppi che io non so?
Ti è arrivata per caso voce, che dal prossimo anno chiudiamo tutti baracca?
Perché in base al tuo ragionamento e ripeto, tuo ragionamento, non c'è amicizia vera, manca la sostanza e la fratellanza è pura fantasia.
Quindi o hai una enorme conoscenza dell'ambiente, e quindi bisogna inchinarsi al tuo cospetto, oppure non sai assolutamente niente di questo mondo, e tiri a caso, giusto per scrivere qualcosa qui dentro....
Prima di scrivere certe boiate, vai e frequenta sul serio l'ambiente.
Perché se ancora oggi, nel 2026, ci sono ancora raduni e manifestazioni a cui andare, lo devi proprio in parte a quei gruppi di "fintoni" che citi nel tuo messaggio.
Ma ho già capito il personaggio.
Te sei uno che và ai raduni, fa' 4 foto da tenere sul telefono.
Guarda i gruppi con una certa invidia, perché vede gente che si vuole bene e si rispetta, ed essendo qualcosa che tu non hai, giù di pesantezza e frasi negative..
È un peccato.
Ma è un tuo problema.
Noi fortunatamente questi problemi non li abbiamo.
Tutti sono benvenuti.
Posso solo farti tanti auguri e che tu possa trovare la serenità che vai cercando.

Capisci fischi per fiaschi e vuoi interpretare le mie parole a modo tuo, tirando conclusioni senza senso, ma va bene così, non importa ed è inutile pure insistere.
Io di esperienza ne ho sempre poca ma mi tengo volentieri i miei problemi piuttosto che avere i tuoi.
Essere se stessi per essere liberi e originali®
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Palmambrogio
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Palmambrogio »

Suvvia signori, teniamoci i rispettivi problemi che già ce ne son tanti che basta e avanzano :hahaha:
Mi sembra di essere ritornato ai tempi del covid, dove qui dentro se ne dicevano di ogni....e poi per cosa?
Personalmente ho compreso perfettamente il punto di vista dell'amico Bob che se anche non condivido in certe parti, è rispettabilissimo.
Come anche l'amico Brancaleone, stavolta in vesti "meno pittoresche" le quali onestamente, per una questione prettamente di divertimento e goliardia, preferivo ampiamente.
È palese direi, che l'amico Brancaleone ha espresso anche se non in maniera diretta, di far parte di questo mondo dall'interno e quindi dalla parte di chi organizza i motoraduni.
Oppure fa parte di qualche club tra i tanti che ci sono in Italia.
E io da sempre sia per partecipazione e sia per conoscenza con molte persone che fanno parte di queste organizzazioni, ho grandissimo rispetto nei loro confronti.
E li ringrazio moltissimo per le giornate piacevoli passate in loro compagnia.
Come sempre da sempre, ma come ho sempre detto qui dentro, per quello che mi riguarda vengono prima le persone e successivamente la motocicletta.
La motocicletta per me è sempre stato un tramite.
Un ponte che collega persone con la stessa passione.
Non dovrebbe essere certamente qualcosa che divide ma molto spesso come ben sappiamo, purtroppo in determinate occasioni lo è..
Qui a "dividere", è la diversa visione di un mondo, che porta due persone quasi a scontrarsi tante sono le divergenze.
Ma alla fine, tutto è giusto e tutto è sbagliato a seconda del punto di vista da cui guarda.
Non esiste una patente che permette l'ingresso in questo mondo.
Tantomeno, esiste un modo di interpretarlo che vada preso come una sorta di Bibbia del motociclista perfetto.
Tutti partiamo da qualcosa, giovani o vetusti che siamo e da qualche parte arriviamo nel bene o nel male.
C'è chi fa' il solitario e sta bene così, e c'è chi sta bene soltanto in mezzo alla gente.
A ciascuno il suo posto.
Amen!
:ok:
Il paradiso può attendere! :saggio: :ciapet2:
Conte Jägermeister
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Conte Jägermeister »

Sapete qual è la cosa più curiosa di tutta questa discussione?
Che entrambi state difendendo una posizione che, portata alle estreme conseguenze, distruggerebbe esattamente ciò che dite di voler salvare.
Da una parte c'è chi vede diffidenza ovunque.
Gruppi da prendere con le pinze.
Amicizie rare.
Fratellanza dubbia.
Rapporti superficiali.
Persone da tenere a distanza.
È una visione legittima. Nessuno vive abbastanza anni senza prendere qualche bastonata.
Però c'è una domanda che mi viene spontanea:
se davvero gli altri sono così poco importanti, così poco affidabili e così poco interessanti, perché continuiamo a cercarli?
Perché siamo qui?
Perché esistono i forum?
Perché esistono i gruppi?
Perché esistono i raduni?
Perché perfino chi dice di non credere nella fratellanza sente comunque il bisogno di confrontarsi con altri motociclisti?
La risposta è semplice.
Perché l'essere umano non è fatto per bastare a se stesso.
Può raccontarsela per anni, ma prima o poi torna sempre a cercare gli altri.
Dall'altra parte, però, vedo un errore speculare.
L'idea che esista una sorta di aristocrazia della passione.
Chi è dentro.
Chi è fuori.
Chi ha capito.
Chi non ha capito.
Chi ci crede davvero.
Chi ci gira intorno.
Anche questa è un'illusione.
Perché la passione non è una gerarchia.
Non esiste un esame da superare.
Non esiste un patentino rilasciato dopo un certo numero di chilometri o di raduni organizzati.
La verità è molto meno romantica e molto più brutale.
Dopo quarant'anni di moto, i migliori motociclisti che ho conosciuto non erano quelli che parlavano di fratellanza.
Erano quelli che si fermavano.
Non erano quelli che spiegavano chi fosse dentro e chi fosse fuori.
Erano quelli che lasciavano una sedia libera al tavolo.
Non erano quelli che raccontavano i valori.
Erano quelli che li praticavano senza bisogno di nominarli.
Per questo tutta questa discussione mi sembra girare attorno a una verità molto semplice.
Le comunità non muoiono per colpa di chi è diffidente.
E non sopravvivono grazie a chi si autoproclama custode dei valori.
Sopravvivono soltanto finché esistono persone disposte a fare una cosa sempre più rara:
mettere in gioco qualcosa di sé senza pretendere di insegnare agli altri come si dovrebbe vivere.
Tutto il resto sono parole.
Più o meno belle.
Più o meno colorate.
Ma sempre parole.
:occhiolino:
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Sedicesima Grifo
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Sedicesima Grifo »

Concordo col nostro Guardiacaccia.
Morale Folgore: meraviglioso!

Ariete circondata, Ariete continua a combattere!
Boss Hogg
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Boss Hogg »

Alla fine di tutto, noi esseri umani non possiamo esistere davvero da soli. Possiamo raccontarci la favola del motociclista solitario, libero, che non ha bisogno di nessuno… ma è quasi sempre una bugia.
Chi compra una Harley (o qualsiasi custom) non lo fa per tenerla nascosta in garage o per uscire di notte di nascosto. Lo fa perché vuole che gli altri la vedano, la notino, la commentino. Vuole far parte di un’immagine, di uno stile, di un mondo che esiste solo grazie allo sguardo degli altri.
Tutto gira intorno agli altri. Sempre.
La moto diventa bella quando la vedi riflessa negli occhi di chi la guarda passare.
Un raduno ha senso solo perché ci sono persone con cui condividerlo. Anche chi dice “io vado solo, non mi interessa nessuno” sta comunque cercando, in modo indiretto, un riconoscimento esterno. Altrimenti perché pubblicare foto, raccontare giri, partecipare a forum?
I veri solitari sono pochissimi: quelli che davvero si ritirano dal mondo, che non hanno bisogno di nessuno sguardo, che vivono fuori dal tempo e dalle dinamiche sociali. Quelli che comprano una moto per girare in silenzio e non dirlo a nessuno.
Ma non è il nostro caso, e non è il caso della stragrande maggioranza di chi frequenta questo mondo.
Chi si proclama troppo diffidente, troppo chiuso, troppo “solo io e la mia moto”, alla fine sta solo costruendo un alibi per non ammettere quanto abbia bisogno degli altri.
E questo bisogno è naturale, umano, inevitabile. La passione per le custom è nata proprio per essere condivisa, raccontata, vissuta insieme anche quando è imperfetta, anche quando porta delusioni.
Forse il bello sta proprio nell’accettare questa contraddizione: abbiamo bisogno degli altri, pur sapendo che non saranno mai perfetti. E chi rifiuta troppo questo bisogno finisce per impoverire la propria stessa passione.
Balengo
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Balengo »

Boss Hogg ha scritto: ieri, 9:11 Alla fine di tutto, noi esseri umani non possiamo esistere davvero da soli. Possiamo raccontarci la favola del motociclista solitario, libero, che non ha bisogno di nessuno… ma è quasi sempre una bugia.
Chi compra una Harley (o qualsiasi custom) non lo fa per tenerla nascosta in garage o per uscire di notte di nascosto. Lo fa perché vuole che gli altri la vedano, la notino, la commentino. Vuole far parte di un’immagine, di uno stile, di un mondo che esiste solo grazie allo sguardo degli altri.
Tutto gira intorno agli altri. Sempre.
La moto diventa bella quando la vedi riflessa negli occhi di chi la guarda passare.
Un raduno ha senso solo perché ci sono persone con cui condividerlo. Anche chi dice “io vado solo, non mi interessa nessuno” sta comunque cercando, in modo indiretto, un riconoscimento esterno. Altrimenti perché pubblicare foto, raccontare giri, partecipare a forum?
I veri solitari sono pochissimi: quelli che davvero si ritirano dal mondo, che non hanno bisogno di nessuno sguardo, che vivono fuori dal tempo e dalle dinamiche sociali. Quelli che comprano una moto per girare in silenzio e non dirlo a nessuno.
Ma non è il nostro caso, e non è il caso della stragrande maggioranza di chi frequenta questo mondo.
Chi si proclama troppo diffidente, troppo chiuso, troppo “solo io e la mia moto”, alla fine sta solo costruendo un alibi per non ammettere quanto abbia bisogno degli altri.
E questo bisogno è naturale, umano, inevitabile. La passione per le custom è nata proprio per essere condivisa, raccontata, vissuta insieme anche quando è imperfetta, anche quando porta delusioni.
Forse il bello sta proprio nell’accettare questa contraddizione: abbiamo bisogno degli altri, pur sapendo che non saranno mai perfetti. E chi rifiuta troppo questo bisogno finisce per impoverire la propria stessa passione.


Più che d'accordo :ok:
Anche il più solitario motociclista, che gira il mondo da solo poi alla fine, finisce per scrivere un libro o più libri e poi li presenta alle varie manifestazioni..
Altro che solitudine e abnegazione.
Se non ci sono gli altri che seguono le sue "imprese" sui vari social.
Guardano le sue foto e comprano il suo libro, questi viaggi per cosa li fanno?
C'è un appagamento personale sicuramente, ma appagato quello poi che fai?
A chi racconti ciò che hai fatto?
Perciò sul fatto dei "solitari" io mi guardarei bene dal vederli come tali.
Balengo
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Balengo »

C'è una cosa che ho sempre trovato assurda di questo mondo, ed è qualcosa che se ci fate caso, è un po' ciò che fanno tutti e cioè:
Comprare la moto nera, giubbotto idem.
Patch col teschio e faccia da cattivo, possibilmente con barba incolta da giorni..
E poi "posare" in braccia conserte con fare da duro, facendo "ciondolare" la catena che collega il portafoglio alla cintura.
È questa gente che non capirò mai..
Poi tornano a casa, infilano di corsa le ciabatte perché la moglie o la madre non vuole che sporchino il pavimento, e cambiano totalmente modo di fare.
Ma il fine settimana, si "trasformano" in biker duri, nemmeno facessero parte di uno di quei club americani tanto nominati..
Si ritrovano con il gruppetto di amici, poi quando raggiungono la concessionaria Harley, hanno tutto un rituale di strette di mano virili e abbraccio sonori.
Se ti guardano a te che arrivi e hai l Harley da due giorni, loro che ce l'hanno magari da tre o quattro più di te, sembra siano trent'anni che ci vanno in giro.
Le loro donne spesso sono pure peggio.
Perche diventano la "pupa del boss" e tra loro o si sostengono, oppure si guardano per osservare quella più figa, individuarla, e andarci appresso..
E questi di lavoro magari fanno i dentisti, il medico o l'impiegato di banca.
Quando stanno bene.
Altrimenti sono operai normalissimi che però all'interno di quel "meccanismo", ne diventano anche loro schiavi, assumendo le stesse pose e atteggiamenti.
Dov'è il senso di tutto questo teatrino?
Perché uno con un Harley (non dico tutti), deve essere un "duro" per forza?
È quello che ho visto accadere tante volte, e che vi giuro mi dà un grandissimo fastidio....
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Bob107 »

Tutti cerchiamo qualcosa, ma non è detto che tutti cerchiamo esattamente la stessa cosa.
Nel mondo biker avere le possibilità di inserirsi nei gruppi, è un attimo, ma se non tutti fanno parte di un gruppo, ci sarà anche un perché.
La condivisione è una concetto assolutamente bellissimo, ma non per questo siamo disposti sempre a condividere tutto con tutti.
Non trovate strano che su un forum HD come questo non si parla mai di incontrarsi in moto?
Chissà come mai! :confuso:
Ultima modifica di Bob107 il 18/06/2026, 20:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Bob107 »

Boss Hogg ha scritto: ieri, 9:11 Alla fine di tutto, noi esseri umani non possiamo esistere davvero da soli. Possiamo raccontarci la favola del motociclista solitario, libero, che non ha bisogno di nessuno… ma è quasi sempre una bugia.
Chi compra una Harley (o qualsiasi custom) non lo fa per tenerla nascosta in garage o per uscire di notte di nascosto. Lo fa perché vuole che gli altri la vedano, la notino, la commentino. Vuole far parte di un’immagine, di uno stile, di un mondo che esiste solo grazie allo sguardo degli altri.
Tutto gira intorno agli altri. Sempre.
La moto diventa bella quando la vedi riflessa negli occhi di chi la guarda passare.
Un raduno ha senso solo perché ci sono persone con cui condividerlo. Anche chi dice “io vado solo, non mi interessa nessuno” sta comunque cercando, in modo indiretto, un riconoscimento esterno. Altrimenti perché pubblicare foto, raccontare giri, partecipare a forum?
I veri solitari sono pochissimi: quelli che davvero si ritirano dal mondo, che non hanno bisogno di nessuno sguardo, che vivono fuori dal tempo e dalle dinamiche sociali. Quelli che comprano una moto per girare in silenzio e non dirlo a nessuno.
Ma non è il nostro caso, e non è il caso della stragrande maggioranza di chi frequenta questo mondo.
Chi si proclama troppo diffidente, troppo chiuso, troppo “solo io e la mia moto”, alla fine sta solo costruendo un alibi per non ammettere quanto abbia bisogno degli altri.
E questo bisogno è naturale, umano, inevitabile. La passione per le custom è nata proprio per essere condivisa, raccontata, vissuta insieme anche quando è imperfetta, anche quando porta delusioni.
Forse il bello sta proprio nell’accettare questa contraddizione: abbiamo bisogno degli altri, pur sapendo che non saranno mai perfetti. E chi rifiuta troppo questo bisogno finisce per impoverire la propria stessa passione.

Dire che l'harleysta (o il customista) esce per farsi notare non è come ammettere che le Harley sono più belle di tutte le altre motociclette in circolazione?
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Bob107 »

Balengo ha scritto: ieri, 13:49 C'è una cosa che ho sempre trovato assurda di questo mondo, ed è qualcosa che se ci fate caso, è un po' ciò che fanno tutti e cioè:
Comprare la moto nera, giubbotto idem.
Patch col teschio e faccia da cattivo, possibilmente con barba incolta da giorni..
E poi "posare" in braccia conserte con fare da duro, facendo "ciondolare" la catena che collega il portafoglio alla cintura.
È questa gente che non capirò mai..
Poi tornano a casa, infilano di corsa le ciabatte perché la moglie o la madre non vuole che sporchino il pavimento, e cambiano totalmente modo di fare.
Ma il fine settimana, si "trasformano" in biker duri, nemmeno facessero parte di uno di quei club americani tanto nominati..
Si ritrovano con il gruppetto di amici, poi quando raggiungono la concessionaria Harley, hanno tutto un rituale di strette di mano virili e abbraccio sonori.
Se ti guardano a te che arrivi e hai l Harley da due giorni, loro che ce l'hanno magari da tre o quattro più di te, sembra siano trent'anni che ci vanno in giro.
Le loro donne spesso sono pure peggio.
Perche diventano la "pupa del boss" e tra loro o si sostengono, oppure si guardano per osservare quella più figa, individuarla, e andarci appresso..
E questi di lavoro magari fanno i dentisti, il medico o l'impiegato di banca.
Quando stanno bene.
Altrimenti sono operai normalissimi che però all'interno di quel "meccanismo", ne diventano anche loro schiavi, assumendo le stesse pose e atteggiamenti.
Dov'è il senso di tutto questo teatrino?
Perché uno con un Harley (non dico tutti), deve essere un "duro" per forza?
È quello che ho visto accadere tante volte, e che vi giuro mi dà un grandissimo fastidio....

Non sono tutti così, chiaramente, però c'è anche questo nel mondo custom. Diciamo che all'apparenza può sembrare un mondo quasi uniforme (su certi aspetti) ma in realtà è abbastanza variegato e avere una custom non vuol dire necessariamente accettare tutto ciò che ci ruota attorno. Sì può tranquillamente preferire anche una parte.
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