Pianeta Custom..

Discussioni generali intorno alle moto e i biker, discorsi da bar...
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Palmambrogio
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Palmambrogio »

Cari amici di terra e di mare, dai bei 13° di frescura, che qui mantengono giovani e sbarazzini, vi saluto e prontamente rispondo. :hola:
Ebbene, certamente, i giovani odierni, difficilmente sono attratti da motociclette come le Harley Davidson.
Non perché non siano belle, ma semplicemente perché non rientrano nella loro "cultura sociale".
Il giovane oggi, davanti a sé, ha stravaganti fonti di ispirazione che fanno parte perlopiù del mondo dei social.
Oggi i giovani vogliono i soldi facili e subito.
Meno male che non sono tutti così mi viene da dire, perché conosco bravissimi universitari, che ragionano meglio del sottoscritto! :saggio:
Ma generalmente, la fatica, non la vuole fare più nessuno..
Ovviamente, un motociclo come la Harley Davidson, non fa' breccia nei cuori di questi ultimi, prima di tutto per la questione portafoglio.
Secondo, è uno stile che dà sempre approccia quello che ha già un vissuto. Un trascorso alle spalle.
Oppure, "colpisce" lo scooterista redento, che passa da una cosa all'altra.
Chiaramente con i prezzi attuali, Harley Davidson, tiene ben lontani, una grandissima fetta di utenti che non se le possono permettere.
Oggi più che un tempo.
E non credo ci sia molto che il marchio possa fare, perché qualsiasi cosa produca, lo fa' a prezzi Harley Davidson.
Assolutamente non entry level.
Per quelle ci sono le cinesi, che perbacco, stanno realizzando interessantissime motociclette custom dai nomi che non ricordo, 600cc con frizione automatica.
Ecco, quest'ultima forse anche no.
:pistole:
Il paradiso può attendere! :saggio: :ciapet2:
Sedicesima Grifo
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Sedicesima Grifo »

Balengo ha scritto: 24/05/2026, 9:16 Se dovessero fare un censimento su quanti giovani tra i 18 e i 20 anni, pensano alla moto custom, il risultato sarebbe deludente..
Ho conosciuto e conosco molti ragazzi di quella età, e non ce n'è uno che guarda con interesse il settore.
Vanno tutti su scooter e motard.
Il passaggio successivo è una supersportiva o la macchina tamarrata.
Se gli fai vedere un Harley la prima cosa che dicono "ma costa un botto, non si muove ed è da pensionati"...
È raro trovare quello affascinato che ne sogna una.
Poi, se gliela fai guidare come è capitato a me, con un ragazzo che conosco di cui mi fido, perché in moto è davvero bravo.
Scende e ti dice "Dai però, pensavo peggio è anche divertente".
Ti strappa un sorriso.
In realtà HD è quella moto a cui si arriva ad un certo punto di esperienza motociclistica. Non è mai stata una moto da ventenni. È proprio qui l'errore: voler conquistare un pubblico che non può essere il suo.
HD deve essere un sogno, un obiettivo che si spera di poter raggiungere, passando da un modello d'ingresso adeguato.
Ora sta succedendo quello che scrivevo anni fa, col ritorno previsto di una Sportster teoricamente vera.
Continuo a leggere che finiti gli "anziani" di oggi i giovani non vogliono HD. Io a vent'anni manco ci pensavo. E ad oggi ne ho prese 4 in 10 anni.
Sarà ancora così se il marchio non si snaturerà perché fare moto da pochi soldi uccide il proprio mercato e non ne conquista un altro. Posizionamento, prezzo, prodotto. Non si inventa nulla. Qualcuno crede che un divano italiano da 25.000 Euro venderebbe di più se ne costasse 3.000 (ammesso che potesse costarne 3.000)? Tempo 5 anni e l'azienda chiuderebbe.
Morale Folgore: meraviglioso!

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Conte Jägermeister
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Conte Jägermeister »

Da un lato è vero che oggi un ragazzo di 18 o 20 anni difficilmente sogna una custom come magari si sognava una moto anni fa. Basta guardarsi attorno: scooter, motard, naked sportive, tutto più immediato, leggero e vicino al loro modo di vivere. E onestamente non me la sento nemmeno di colpevolizzarli troppo, ogni generazione ha i propri riferimenti.
Però trovo interessante anche il ragionamento sul fatto che una Harley spesso sia una moto “d’arrivo”. Se ci penso, anche tra le persone che conosco, pochi l’hanno desiderata davvero a vent’anni. Molti ci sono arrivati dopo aver fatto altra esperienza, dopo avere cambiato gusti, ritmo di guida e forse anche modo di vivere la moto.
Forse il punto vero è che oggi manca un po’ quel passaggio intermedio, quel percorso graduale che una volta portava qualcuno ad avvicinarsi naturalmente a quel mondo. E in più è cambiato il contesto: costi alti, mentalità diversa, meno fascino del “mito americano” rispetto a certe generazioni.
Però una cosa mi fa sorridere e un po’ riflettere: quante volte abbiamo sentito dire “è una moto da pensionati, non va, non gira”… poi magari gliela fai provare e scendono con quella faccia da “eh però… non me l’aspettavo così” 😄
Forse Harley non sarà mai una moto da ragazzi giovanissimi, ma non è detto che questo significhi automaticamente un futuro nero. Magari resta qualcosa che si capisce più avanti, quando non cerchi più solo prestazioni ma anche un certo tipo di sensazione.
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Bob107
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Bob107 »

Anche secondo me l'Harley è più una sorta di coronamento di un sogno che arriva dopo piuttosto che subito alla prima esperienza, o per lo meno, se lo è (come ne mio caso), è facile che arriva comunque in un'età non più giovanissima.
È come un cerchio che si chiude per tanti ma può essere anche un mondo che si apre.
A me, per esempio, nessuno ha trasmesso niente e fino a 42 anni di età, la mia esperienza con le moto era pari a zero.
La mia scelta di prendere una Harley è arrivata con naturalezza, per semplice gusto personale.
Non sono stato condizionato da niente se non dal fatto che le trovo, da sempre, belle e affascinanti. Non c'è stato bisogno di sapere o vedere altro. È bastato vederle da vicino per capire che se mai un giorno mi fossi motorizzato, non poteva che essere con una HD.
Quello che sicuramente non sapevo ancora è che me ne sarei letteralmente innamorato, più di quanto potessi immaginare, una volta salito sopra.
E quando scopri che questa magia è molto comune, non si può non farci caso.
Ed è questo, secondo me, il punto.
Giovani o non giovani, finché riusciranno a regalare un certo tipo di esperienza e ti entrano nella testa come fossero compagne di vita, portando a spasso i motociclisti in uno stato mentale di puro benessere, non limitandosi ad essere soltanto motociclette ma molto di più, avranno sempre molti appassionati, fanatici, estimatori, adulatori.. chiamateli come vi pare che sceglieranno ancora queste moto.
I giovani forse non cercano neanche questo tipo di esperienze e probabilmente non sono nemmeno pronti perché concentrati su altro e le apprezzeranno tra vent'anni.
Resta il fatto che le motociclette Harley Davidson non hanno bisogno di essere spiegate ai giovani, quando arriva quel momento, lo senti..
ti prende.. e non ti lascia più.
La sua storia dice tutto.
Essere se stessi per essere liberi e originali®
Conte Jägermeister
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Conte Jägermeister »

Bob107 ha scritto: 25/05/2026, 18:14 Anche secondo me l'Harley è più una sorta di coronamento di un sogno che arriva dopo piuttosto che subito alla prima esperienza, o per lo meno, se lo è (come ne mio caso), è facile che arriva comunque in un'età non più giovanissima.
È come un cerchio che si chiude per tanti ma può essere anche un mondo che si apre.
A me, per esempio, nessuno ha trasmesso niente e fino a 42 anni di età, la mia esperienza con le moto era pari a zero.
La mia scelta di prendere una Harley è arrivata con naturalezza, per semplice gusto personale.
Non sono stato condizionato da niente se non dal fatto che le trovo, da sempre, belle e affascinanti. Non c'è stato bisogno di sapere o vedere altro. È bastato vederle da vicino per capire che se mai un giorno mi fossi motorizzato, non poteva che essere con una HD.
Quello che sicuramente non sapevo ancora è che me ne sarei letteralmente innamorato, più di quanto potessi immaginare, una volta salito sopra.
E quando scopri che questa magia è molto comune, non si può non farci caso.
Ed è questo, secondo me, il punto.
Giovani o non giovani, finché riusciranno a regalare un certo tipo di esperienza e ti entrano nella testa come fossero compagne di vita, portando a spasso i motociclisti in uno stato mentale di puro benessere, non limitandosi ad essere soltanto motociclette ma molto di più, avranno sempre molti appassionati, fanatici, estimatori, adulatori.. chiamateli come vi pare che sceglieranno ancora queste moto.
I giovani forse non cercano neanche questo tipo di esperienze e probabilmente non sono nemmeno pronti perché concentrati su altro e le apprezzeranno tra vent'anni.
Resta il fatto che le motociclette Harley Davidson non hanno bisogno di essere spiegate ai giovani, quando arriva quel momento, lo senti..
ti prende.. e non ti lascia più.
La sua storia dice tutto.

Capisco il romanticismo del discorso e in parte lo condivido, però attenzione a non trasformare tutto in qualcosa di quasi “mistico”, perché lì secondo me si rischia un po’ di perdere il senso delle proporzioni.
Che un Harley possa lasciare qualcosa di particolare a livello emotivo, ci sta. Succede a tanti e sarebbe inutile negarlo. Però non credo esista questa specie di chiamata universale che “prima o poi arriva” e ti fa capire tutto. Per alcuni sì, per altri no. E va benissimo così.
Anche perché il rischio è sempre quello di raccontare una moto come se fosse qualcosa di inevitabilmente superiore o più profonda di altre esperienze motociclistiche.
Ma la verità è che c’è gente che prova la stessa identica connessione con una naked giapponese, una vecchia italiana, una enduro o perfino uno scooter vissuto in certi momenti della vita.
Secondo me Harley ha sicuramente costruito qualcosa di forte, un immaginario potente, una sensazione di guida molto riconoscibile. Però dire “la sua storia dice tutto” forse oggi non basta più. La storia conta, eccome, ma da sola non tiene vivo un marchio. Se bastasse la storia, tanti altri nomi leggendari non avrebbero avuto crisi o ridimensionamenti.
E sui giovani, permettimi una riflessione un po’ più concreta: non è solo questione di maturità o di “non essere pronti”. A volte è molto più semplice di così. Costi alti, esigenze diverse, modi diversi di vivere la moto. Non sempre chi non sceglie Harley sta sbagliando strada o deve ancora “capire”. Magari sta semplicemente cercando altro.
Perché alla fine, più che aspettare il momento in cui una moto “ti chiama”, conta trovare quella che ti fa stare bene davvero. E quella risposta, fortunatamente, non è uguale per tutti.
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Palmambrogio
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Palmambrogio »

Personalmente, potrei portarvi 1001 esempi di appassionati di altri marchi motociclistici che parlano della propria motocicletta come noi parliamo delle nostre amate motociclette Harley Davidson.
A costo di ripetermi, la comunità dei guzzisti, è una di quelle che per esperienza passata, ho trovato molto simile sotto certi aspetti e meno per quanto riguarda la teatralità tipica del mondo degli harleysti.
In mezzo a loro, si respira un'aria veramente di forte passione e di appartenenza ad un marchio storico italiano come quello delle motociclette Guzzi.
È gente che un po' come noi in passato, ha dovuto vivere e convivere con le chiavi inglesi in mano, è forti di questo, hanno sviluppato una tenacia non comune.
È gente che non va assolutamente sottovalutata sia per i mezzi che guidano, sia per i chilometri che fanno.
Mandello del Lario non sarà Milwaukee, ma vi posso garantire che durante il loro ritrovo annuale, la sensazione che si prova in mezzo a loro è decisamente quella giusta.
Come si diceva una volta "i cilindri saranno dalla parte sbagliata", ma la passione prosegue dritta né più e né meno come la nostra.
:ok:

Invece per quanto riguarda questa "chiamata" ad un certo punto della propria esistenza, nel mondo delle motociclette Harley Davidson, ne abbiamo qui prova ogni qualvolta qualcuno si iscrive su questo forum, dicendo che è approdato al tal modello, passando prima per altro.
In effetti può essere vista come entrambe le cose e cioè, un punto di arrivo se lo vogliamo vedere come tale, un punto di approdo, o un punto di partenza a seconda dei casi.
Non esiste una regola che definisce quando una persona debba o meno arrivare nel mondo delle motociclette Harley Davidson.
Perché la miriade di situazioni che si possono creare, dei momenti particolari connessi o non connessi con cambiamenti radicali e così via, portano un individuo a fare una scelta ben precisa a seconda dei casi.
Conosco un ragazzo che sarà sotto la quarantina di età, che dopo un'unica esperienza con una motocicletta Yamaha custom, ha voluto sancire questa passione nascente andando ad acquistare una motocicletta di modello Sportster 1200.
Alla domanda sul perché avesse optato per questa scelta, lui mi rispose che effettivamente la nomea, il senso mitologico che hanno queste motociclette intrinseco e non, e anche nel suo caso la serie televisiva dei sons of anarchy, lo aveva pian piano indirizzato verso questa decisione finale.
Sorridendo, specialmente in merito a questa serie televisiva che un po' come il vecchio cartone animato giapponese per chi se lo ricorda Candy Candy (se vi domandate perché conosco questa serie giapponese vi rammento che ho due figlie femmine :stelline: ), che grazie alla storia del suo personaggio principale, ha creato in tutto il mondo generazioni di infermiere.
Anche la serie televisiva sons of anarchy, ha creato dall'oggi al domani, un sacco di appassionati di motociclette Harley Davidson che probabilmente prima neanche ci pensavano.
Se andiamo a guardare io avrei dovuto fare il medico visto che mi piaceva moltissimo lo sceneggiato televisivo La Cittadella :aa:
Il paradiso può attendere! :saggio: :ciapet2:
Balengo
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Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Balengo »

Palmambrogio ha scritto: ieri, 10:03 Personalmente, potrei portarvi 1001 esempi di appassionati di altri marchi motociclistici che parlano della propria motocicletta come noi parliamo delle nostre amate motociclette Harley Davidson.
A costo di ripetermi, la comunità dei guzzisti, è una di quelle che per esperienza passata, ho trovato molto simile sotto certi aspetti e meno per quanto riguarda la teatralità tipica del mondo degli harleysti.
In mezzo a loro, si respira un'aria veramente di forte passione e di appartenenza ad un marchio storico italiano come quello delle motociclette Guzzi.
È gente che un po' come noi in passato, ha dovuto vivere e convivere con le chiavi inglesi in mano, è forti di questo, hanno sviluppato una tenacia non comune.
È gente che non va assolutamente sottovalutata sia per i mezzi che guidano, sia per i chilometri che fanno.
Mandello del Lario non sarà Milwaukee, ma vi posso garantire che durante il loro ritrovo annuale, la sensazione che si prova in mezzo a loro è decisamente quella giusta.
Come si diceva una volta "i cilindri saranno dalla parte sbagliata", ma la passione prosegue dritta né più e né meno come la nostra.
:ok:

Invece per quanto riguarda questa "chiamata" ad un certo punto della propria esistenza, nel mondo delle motociclette Harley Davidson, ne abbiamo qui prova ogni qualvolta qualcuno si iscrive su questo forum, dicendo che è approdato al tal modello, passando prima per altro.
In effetti può essere vista come entrambe le cose e cioè, un punto di arrivo se lo vogliamo vedere come tale, un punto di approdo, o un punto di partenza a seconda dei casi.
Non esiste una regola che definisce quando una persona debba o meno arrivare nel mondo delle motociclette Harley Davidson.
Perché la miriade di situazioni che si possono creare, dei momenti particolari connessi o non connessi con cambiamenti radicali e così via, portano un individuo a fare una scelta ben precisa a seconda dei casi.
Conosco un ragazzo che sarà sotto la quarantina di età, che dopo un'unica esperienza con una motocicletta Yamaha custom, ha voluto sancire questa passione nascente andando ad acquistare una motocicletta di modello Sportster 1200.
Alla domanda sul perché avesse optato per questa scelta, lui mi rispose che effettivamente la nomea, il senso mitologico che hanno queste motociclette intrinseco e non, e anche nel suo caso la serie televisiva dei sons of anarchy, lo aveva pian piano indirizzato verso questa decisione finale.
Sorridendo, specialmente in merito a questa serie televisiva che un po' come il vecchio cartone animato giapponese per chi se lo ricorda Candy Candy (se vi domandate perché conosco questa serie giapponese vi rammento che ho due figlie femmine :stelline: ), che grazie alla storia del suo personaggio principale, ha creato in tutto il mondo generazioni di infermiere.
Anche la serie televisiva sons of anarchy, ha creato dall'oggi al domani, un sacco di appassionati di motociclette Harley Davidson che probabilmente prima neanche ci pensavano.
Se andiamo a guardare io avrei dovuto fare il medico visto che mi piaceva moltissimo lo sceneggiato televisivo La Cittadella :aa:


Non conosco l'ambiente dei guzzisti però ne ho sentito spesso parlare.
E chi ne parla, ne parla sempre bene, anche se la Guzzi non gli piace.
Nemmeno a me la Guzzi piace, proprio per via del suo motore particolare.
Ma alcuni modelli, devo ammettere che sono davvero accattivanti specialmente quelli di qualche anno fa.
Ho sentito dire che i guzzisti, non hanno motivo di "tirarsela" perché non guidano moto appariscenti tantomeno costose come le Harley.
E questa la trovo una stronzata anche solo pensarla......
Probabilmente perché a differenza di una "certa comunità di harleysti", pensano più ai km che allo sfoggio in piazzetta.
Guzzi poi, è storica tanto quanto Harley, e non saranno quei 18 anni che le dividono a fare la differenza.
Per quanto riguarda invece quelli che comprano un Harley passando per la serie Sons of Anarchy, hanno avuto il peggior esempio di sempre....
L'ho vista tutta la serie, e a parte certi momenti, tutto il resto è un calderone di tradimenti, omicidi, traffici illeciti tra i più vari.
Altro che "fratellanza biker"..
È vero è soltanto una "serie TV "ma da quello che ho letto riprende pari pari, la realtà di tutti quei club americani formati perlopiù da delinquenti della peggior specie.
Perciò se il mio esempio per acquistare un Harley parte da lì, spero almeno che nasca dalla parte migliore e cioè la sigla di apertura.
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