Perbacco, certamente ricordo gli appassionati dei pattini a rotelle quale non ero io
E per quanto riguarda il carburante ci sono delle volte, che preda di sogni notturni, mi sveglio con la super a 500 lire.....
...e l'olio per la miscela sotto la sella...Palmambrogio ha scritto: ↑25/03/2026, 20:14
Perbacco, certamente ricordo gli appassionati dei pattini a rotelle quale non ero io![]()
E per quanto riguarda il carburante ci sono delle volte, che preda di sogni notturni, mi sveglio con la super a 500 lire.....![]()
Carbonkio ha scritto: ↑27/03/2026, 13:03...e l'olio per la miscela sotto la sella...Palmambrogio ha scritto: ↑25/03/2026, 20:14
Perbacco, certamente ricordo gli appassionati dei pattini a rotelle quale non ero io![]()
E per quanto riguarda il carburante ci sono delle volte, che preda di sogni notturni, mi sveglio con la super a 500 lire.....![]()
che tempi!!!
Sedicesima Grifo ha scritto: ↑ieri, 15:39 Comunque, senza tanti strombazzamenti, l'Italia agisce secondo i trattati e non consente l'uso delle basi per azioni di guerra.
Che poi la Spagna, al solito, faccia tanta pubblicità per qualcosa di normale - ricordiamoci anche dove si trova la Spagna in relazione ad azioni verso l'Iran - e si prenda il plauso per questo è un altro discorso.
Nel mio "strombazzamenti" è riassunto il tutto. Poi, la mia opinione personale, è che la Spagna ha spinto sul populismo, l'Italia sulla concretezza, appunto.Conte Jägermeister ha scritto: ↑oggi, 9:43Sedicesima Grifo ha scritto: ↑ieri, 15:39 Comunque, senza tanti strombazzamenti, l'Italia agisce secondo i trattati e non consente l'uso delle basi per azioni di guerra.
Che poi la Spagna, al solito, faccia tanta pubblicità per qualcosa di normale - ricordiamoci anche dove si trova la Spagna in relazione ad azioni verso l'Iran - e si prenda il plauso per questo è un altro discorso.
In realtà la questione non è del tutto simmetrica. L’Italia, come altri alleati, segue da decenni una prassi consolidata che richiede consultazione e accordo politico per l’uso delle basi in operazioni offensive, soprattutto quando non si tratta di difesa collettiva ex art. 5 NATO. Questo è normale e rientra nei nostri meccanismi di sovranità condivisa.
La Spagna, invece, ha scelto una via diversa: ha reso pubblica e preventiva una decisione di diniego nei confronti di un’operazione ipotetica di Trump contro l’Iran, prima ancora che ci fosse una richiesta formale o un contesto bellico concreto. Questo ha trasformato una normale questione di consultazione alleata in uno strumento di posizionamento politico e comunicazione internazionale, con un tempismo e una visibilità che vanno oltre la semplice applicazione dei trattati.
Non si tratta quindi solo di “fare ciò che è normale”, ma di come lo si comunica e del messaggio che si manda a Washington (e agli altri alleati). La Spagna ha deciso di capitalizzare politicamente su questo diniego, mentre l’Italia ha gestito storicamente la stessa materia con maggiore riservatezza e pragmatismo.
È legittimo avere posizioni diverse, ma equipararle come se fossero identiche rischia di sottovalutare l’aspetto di comunicazione e di positioning che la Spagna ha volutamente enfatizzato.