Pianeta Custom..
-
Conte Jägermeister
- Messaggi: 894
- Iscritto il: 12/01/2023, 22:39
- Modello: Evo- Shovel- Panhead.
Pianeta Custom..
Se guardiamo con un po’ di lucidità cosa sta succedendo oggi nel mondo delle motociclette custom, ci accorgiamo subito che non è sparito nulla, ma è cambiato quasi tutto rispetto agli anni d’oro degli anni ’80, ’90 e anche dei primi 2000, quando i giapponesi dominavano il mercato con cruiser e custom di media cilindrata come Shadow, Virago e Intruder, moto semplici, affidabili e soprattutto perfette da personalizzare, perché nate proprio con quell’idea.
Oggi invece quello scenario non esiste più per una serie di motivi abbastanza concreti, a partire dalle normative sempre più stringenti su emissioni e omologazioni che hanno reso complicato e costoso produrre motori semplici come una volta, perché ormai non si tratta più solo di carburazione o meccanica classica, ma di elettronica, sensori, controlli e sistemi che inevitabilmente aumentano i costi e riducono l’interesse a investire su segmenti che non fanno grandi numeri.
A questo si aggiunge un cambiamento netto del mercato, perché il motociclista medio di oggi cerca soprattutto versatilità e finisce per orientarsi su naked, crossover o touring, mentre la custom classica è diventata più una scelta di stile e identità personale che un mezzo di grande diffusione. Di conseguenza le case giapponesi hanno semplicemente ridotto la loro offerta, non perché il segmento non esista più, ma perché non è più centrale nelle strategie industriali globali, preferendo concentrarsi su modelli che vendono di più e garantiscono margini più solidi.
In questo spazio lasciato vuoto si sta inserendo la Cina, che sta facendo esattamente quello che il Giappone aveva fatto decenni fa, cioè entrare aggressivamente in un mercato con prodotti accessibili e dal forte impatto estetico custom, ma con cilindrate medio piccole, prezzi competitivi e una produzione molto rapida e modulare. Anche se non sono ancora protagonisti nel segmento delle grandi cruiser premium, stanno però occupando molto bene tutta la fascia entry level e media, che era proprio quella storicamente più diffusa.
In sostanza, non siamo davanti alla fine del mondo custom, ma alla fine del custom come lo abbiamo conosciuto come fenomeno industriale di massa. Oggi i giapponesi si sono spostati su altri segmenti più redditizi, gli europei non hanno mai davvero dominato questo mondo, e i cinesi stanno riempiendo il vuoto dal basso. Nel frattempo tutto il resto si sta spostando verso una dimensione più di nicchia, più artigianale e più identitaria. E forse la verità è che la custom oggi non è scomparsa, ma è semplicemente diventata meno mainstream e più una scelta personale rispetto a prima.
Oggi invece quello scenario non esiste più per una serie di motivi abbastanza concreti, a partire dalle normative sempre più stringenti su emissioni e omologazioni che hanno reso complicato e costoso produrre motori semplici come una volta, perché ormai non si tratta più solo di carburazione o meccanica classica, ma di elettronica, sensori, controlli e sistemi che inevitabilmente aumentano i costi e riducono l’interesse a investire su segmenti che non fanno grandi numeri.
A questo si aggiunge un cambiamento netto del mercato, perché il motociclista medio di oggi cerca soprattutto versatilità e finisce per orientarsi su naked, crossover o touring, mentre la custom classica è diventata più una scelta di stile e identità personale che un mezzo di grande diffusione. Di conseguenza le case giapponesi hanno semplicemente ridotto la loro offerta, non perché il segmento non esista più, ma perché non è più centrale nelle strategie industriali globali, preferendo concentrarsi su modelli che vendono di più e garantiscono margini più solidi.
In questo spazio lasciato vuoto si sta inserendo la Cina, che sta facendo esattamente quello che il Giappone aveva fatto decenni fa, cioè entrare aggressivamente in un mercato con prodotti accessibili e dal forte impatto estetico custom, ma con cilindrate medio piccole, prezzi competitivi e una produzione molto rapida e modulare. Anche se non sono ancora protagonisti nel segmento delle grandi cruiser premium, stanno però occupando molto bene tutta la fascia entry level e media, che era proprio quella storicamente più diffusa.
In sostanza, non siamo davanti alla fine del mondo custom, ma alla fine del custom come lo abbiamo conosciuto come fenomeno industriale di massa. Oggi i giapponesi si sono spostati su altri segmenti più redditizi, gli europei non hanno mai davvero dominato questo mondo, e i cinesi stanno riempiendo il vuoto dal basso. Nel frattempo tutto il resto si sta spostando verso una dimensione più di nicchia, più artigianale e più identitaria. E forse la verità è che la custom oggi non è scomparsa, ma è semplicemente diventata meno mainstream e più una scelta personale rispetto a prima.
-
Balengo
- Messaggi: 1406
- Iscritto il: 02/07/2022, 9:05
- Modello: Harley Davidson Fat Bob
- Località: Treviso
Re: Pianeta Custom..
Ma come si fa a fidarsi delle moto cinesi?...
A parte che fanno delle custom con linee orribili, ma sono tutte piccole cilindrate niente di grosso.
I giapponesi almeno ci sapevano fare e hanno costruito delle moto che hanno fatto la storia.
I cinesi che storia volete che creino....se non copiare un'altra volta quello fatto da altri..
Il settore delle custom sta piano piano scomparendo perché sta cambiando totalmente la generazione.
E senza un ricambio giusto rimarrà una nicchia capitanata da Harley e basta.
Non c'è nessuna concorrenza..
E se una volta c'era ora è totalmente scomparsa e per il momento i cinesi non sono una preoccupazione per HD.
Se poi cominceranno a fare grosse cilindrate allora ne riparleremo.
A parte che fanno delle custom con linee orribili, ma sono tutte piccole cilindrate niente di grosso.
I giapponesi almeno ci sapevano fare e hanno costruito delle moto che hanno fatto la storia.
I cinesi che storia volete che creino....se non copiare un'altra volta quello fatto da altri..
Il settore delle custom sta piano piano scomparendo perché sta cambiando totalmente la generazione.
E senza un ricambio giusto rimarrà una nicchia capitanata da Harley e basta.
Non c'è nessuna concorrenza..
E se una volta c'era ora è totalmente scomparsa e per il momento i cinesi non sono una preoccupazione per HD.
Se poi cominceranno a fare grosse cilindrate allora ne riparleremo.
- Palmambrogio
- Messaggi: 12888
- Iscritto il: 19/06/2018, 14:56
- Modello: Attualmente smotato......ma precedentemente Electra Glide 1450
- Località: Zermatt (CH) - HARLEY DAVIDSON ELECTRA GLIDE 1450
Re: Pianeta Custom..
Che da tempo il mercato delle motociclette custom fosse in netta discesa, lo si notava ampiamente dalla già citata scomparsa delle motociclette giapponesi.
Ne discutemmo anche tempo fa', con la precisa disamina che fece l'amico Massimo, del declino di molti modelli che in Europa non più importati, negli Stati Uniti invece circolavano ancora serenamente.
Il settore ha dato molto in passato probabilmente esaurendo col tempo, idee e novità..
Il cambio generazionale ovviamente ha fatto il resto.
Il settore dei modelli custom non è più un mercato per giovani come poteva essere un tempo in un certo qual modo.
Ora più che allora, è un settore adulto, oserei dire per attempati maturi in stabilità economica.
I prezzi delle motociclette Harley Davidson sono alti, troppo alti per molte tasche..
E la recessione economica a cui stiamo assistendo cause e concause, sta creando un muro altissimo tra chi può permettersi una tale motocicletta e chi no..
I giapponesi che son dei gran furbacchioni, hanno mollato il colpo prima di perdere mercato e hanno puntato su altro.
A loro poco importa che i cinesi facciano quello che facciano.
Sono nettamente consapevoli di aver creato motociclette iconiche che rimarranno nella storia.
Come credo nessuna motocicletta cinese potrà mai fare a meno di non assistere ad un ribaltone pressoché totale.
Ne discutemmo anche tempo fa', con la precisa disamina che fece l'amico Massimo, del declino di molti modelli che in Europa non più importati, negli Stati Uniti invece circolavano ancora serenamente.
Il settore ha dato molto in passato probabilmente esaurendo col tempo, idee e novità..
Il cambio generazionale ovviamente ha fatto il resto.
Il settore dei modelli custom non è più un mercato per giovani come poteva essere un tempo in un certo qual modo.
Ora più che allora, è un settore adulto, oserei dire per attempati maturi in stabilità economica.
I prezzi delle motociclette Harley Davidson sono alti, troppo alti per molte tasche..
E la recessione economica a cui stiamo assistendo cause e concause, sta creando un muro altissimo tra chi può permettersi una tale motocicletta e chi no..
I giapponesi che son dei gran furbacchioni, hanno mollato il colpo prima di perdere mercato e hanno puntato su altro.
A loro poco importa che i cinesi facciano quello che facciano.
Sono nettamente consapevoli di aver creato motociclette iconiche che rimarranno nella storia.
Come credo nessuna motocicletta cinese potrà mai fare a meno di non assistere ad un ribaltone pressoché totale.
Il paradiso può attendere!

-
Conte Jägermeister
- Messaggi: 894
- Iscritto il: 12/01/2023, 22:39
- Modello: Evo- Shovel- Panhead.
Re: Pianeta Custom..
Palmambrogio ha scritto: ↑12/04/2026, 10:00 Che da tempo il mercato delle motociclette custom fosse in netta discesa, lo si notava ampiamente dalla già citata scomparsa delle motociclette giapponesi.
Ne discutemmo anche tempo fa', con la precisa disamina che fece l'amico Massimo, del declino di molti modelli che in Europa non più importati, negli Stati Uniti invece circolavano ancora serenamente.
Il settore ha dato molto in passato probabilmente esaurendo col tempo, idee e novità..
Il cambio generazionale ovviamente ha fatto il resto.
Il settore dei modelli custom non è più un mercato per giovani come poteva essere un tempo in un certo qual modo.
Ora più che allora, è un settore adulto, oserei dire per attempati maturi in stabilità economica.
I prezzi delle motociclette Harley Davidson sono alti, troppo alti per molte tasche..
E la recessione economica a cui stiamo assistendo cause e concause, sta creando un muro altissimo tra chi può permettersi una tale motocicletta e chi no..
I giapponesi che son dei gran furbacchioni, hanno mollato il colpo prima di perdere mercato e hanno puntato su altro.
A loro poco importa che i cinesi facciano quello che facciano.
Sono nettamente consapevoli di aver creato motociclette iconiche che rimarranno nella storia.
Come credo nessuna motocicletta cinese potrà mai fare a meno di non assistere ad un ribaltone pressoché totale.
Il calo del mercato custom non è tanto una mancanza di idee, quanto un cambio strutturale: normative, costi e domanda hanno reso quel tipo di moto sempre meno sostenibile su larga scala. I giapponesi non hanno “mollato” per caso, si sono semplicemente spostati dove il mercato tira davvero, lasciando scoperta una fascia che oggi non garantisce più volumi.
Il tema generazionale è centrale: la custom non è più una porta d’ingresso, ma una scelta consapevole e spesso tardiva. Questo la rende automaticamente più elitaria, soprattutto in un contesto economico dove i prezzi, in particolare di Harley Davidson, sono diventati proibitivi per molti. Non è solo un problema di costo, è proprio una questione di priorità del pubblico più giovane.
Sui cinesi, attenzione a sottovalutarli: è vero che oggi non hanno ancora creato icone paragonabili a quelle giapponesi o americane, ma stanno facendo esattamente ciò che serve per entrare nel mercato, cioè occupare gli spazi lasciati liberi con prodotti accessibili e coerenti. La storia insegna che anche il Giappone, agli inizi, veniva visto con lo stesso scetticismo.
In sintesi, più che un declino definitivo, questo è un ridimensionamento del mondo custom: meno volume, più nicchia, più identità. E chi saprà interpretare questa trasformazione, senza vivere solo di nostalgia, sarà quello che resterà.
-
Conte Jägermeister
- Messaggi: 894
- Iscritto il: 12/01/2023, 22:39
- Modello: Evo- Shovel- Panhead.
Re: Pianeta Custom..
Balengo ha scritto: ↑10/04/2026, 18:52 Ma come si fa a fidarsi delle moto cinesi?...
A parte che fanno delle custom con linee orribili, ma sono tutte piccole cilindrate niente di grosso.
I giapponesi almeno ci sapevano fare e hanno costruito delle moto che hanno fatto la storia.
I cinesi che storia volete che creino....se non copiare un'altra volta quello fatto da altri..
Il settore delle custom sta piano piano scomparendo perché sta cambiando totalmente la generazione.
E senza un ricambio giusto rimarrà una nicchia capitanata da Harley e basta.
Non c'è nessuna concorrenza..
E se una volta c'era ora è totalmente scomparsa e per il momento i cinesi non sono una preoccupazione per HD.
Se poi cominceranno a fare grosse cilindrate allora ne riparleremo.
Sul “come fidarsi delle moto cinesi”, va detto che oggi non siamo più davanti ai prodotti di 15-20 anni fa. Molti marchi cinesi lavorano con standard industriali ormai molto vicini a quelli globali, spesso con collaborazioni dirette o indirette con aziende europee. Non è ancora lo stesso livello medio dei giapponesi, ma il gap si è ridotto parecchio, soprattutto su motori semplici e piattaforme condivise.
Sul discorso estetico, lì entriamo nel gusto personale, però attenzione: anche le prime custom giapponesi venivano accusate di essere copie “senza anima” delle americane. La differenza è che col tempo hanno costruito identità e credibilità. I cinesi oggi sono esattamente in quella fase iniziale, né più né meno.
Riguardo alle cilindrate, è vero che oggi giocano soprattutto su medio piccole, ma non è un limite tecnico, è una scelta strategica. Entrare con moto accessibili è il modo più veloce per costruire mercato e rete. Quando (non se) passeranno a cilindrate più alte, lo faranno con una base clienti già costruita. È lo stesso schema visto in passato con altri paesi.
Sul fatto che il custom stia diventando una nicchia, qui hai centrato il punto. Ma proprio per questo dire che non c’è concorrenza è vero solo a metà. Harley Davidson oggi domina perché il segmento si è ristretto, non perché sia inattaccabile. In un mercato piccolo, basta poco per cambiare gli equilibri, soprattutto se qualcuno entra con prezzi più bassi e prodotti dignitosi.
Infine, la storia: è vero, i giapponesi hanno creato modelli iconici che resteranno. Ma anche lì, all’inizio, nessuno pensava che potessero davvero competere con gli americani. La storia non si crea copiando, ma partendo spesso da lì e poi evolvendo. Se i cinesi riusciranno a fare quel salto, lo vedremo solo tra qualche anno.
In sostanza, oggi non sono ancora una minaccia diretta, ma ignorarli completamente potrebbe essere lo stesso errore che molti fecero quando arrivarono i giapponesi. E la storia, nel mondo delle moto, tende a ripetersi più di quanto si pensi.
Re: Pianeta Custom..
Il punto chiave, secondo me, è che il mondo custom oggi soffre di un problema di posizionamento, non solo di domanda. È rimasto legato a un immaginario molto forte ma poco aggiornato, mentre il mercato motociclistico si è spostato su concetti più funzionali e trasversali. Questo crea uno scollamento: identità fortissima, ma utilizzo sempre più limitato.
In questo scenario, Harley non domina tanto per assenza di concorrenti, quanto perché è l’unica ad aver trasformato quel limite in valore, vendendo appartenenza più che prodotto. È una logica che funziona finché il pubblico riconosce quel linguaggio, ma che diventa fragile quando cambia la base culturale.
Qui entra un tema spesso sottovalutato: non è detto che il futuro del custom passi dalle grosse cilindrate. Potrebbe invece ripartire da moto più accessibili, leggere e reinterpretate in chiave contemporanea, dove l’estetica resta, ma l’uso torna centrale. In questo senso, chi oggi lavora sulle cilindrate medie non è necessariamente in ritardo, potrebbe semplicemente essere allineato a un possibile nuovo equilibrio.
La vera domanda quindi non è se i cinesi diventeranno una minaccia, ma chi sarà capace di ridefinire il concetto stesso di “custom” per le prossime generazioni. Perché se il significato resta fermo agli ultimi trent’anni, il mercato si restringerà sempre di più. Se invece evolve, allora lo spazio competitivo si riapre, e anche in modo significativo.
In questo scenario, Harley non domina tanto per assenza di concorrenti, quanto perché è l’unica ad aver trasformato quel limite in valore, vendendo appartenenza più che prodotto. È una logica che funziona finché il pubblico riconosce quel linguaggio, ma che diventa fragile quando cambia la base culturale.
Qui entra un tema spesso sottovalutato: non è detto che il futuro del custom passi dalle grosse cilindrate. Potrebbe invece ripartire da moto più accessibili, leggere e reinterpretate in chiave contemporanea, dove l’estetica resta, ma l’uso torna centrale. In questo senso, chi oggi lavora sulle cilindrate medie non è necessariamente in ritardo, potrebbe semplicemente essere allineato a un possibile nuovo equilibrio.
La vera domanda quindi non è se i cinesi diventeranno una minaccia, ma chi sarà capace di ridefinire il concetto stesso di “custom” per le prossime generazioni. Perché se il significato resta fermo agli ultimi trent’anni, il mercato si restringerà sempre di più. Se invece evolve, allora lo spazio competitivo si riapre, e anche in modo significativo.
- Palmambrogio
- Messaggi: 12888
- Iscritto il: 19/06/2018, 14:56
- Modello: Attualmente smotato......ma precedentemente Electra Glide 1450
- Località: Zermatt (CH) - HARLEY DAVIDSON ELECTRA GLIDE 1450
Re: Pianeta Custom..
Perbacco le vostre disamine sono altamente coerenti con ciò che sta accadendo ed è un messaggio a mio avviso molto importante su cui riflettere.
Certamente siamo tutti d'accordo (mi riferisco a chi gravita ancora qui dentro), che il settore delle motociclette custom, ha subìto una evoluzione in perdita sempre crescente.
Le parole dell'amico Boss, nella sua parte iniziale del messaggio, ci danno un idea chiara.
Settore "poco aggiornato" ma soprattutto, settore influenzato da quel senso di appartenenza ad uno stile che sta via via pian piano scomparendo.
Se una volta compravamo queste motociclette perché sensibili al fascino non soltanto della motocicletta in sé, ma da quello che essa rappresentava nell'immaginario collettivo.
Oggi questa seconda parte che non esiste quasi più, se non tra i "vecchi erranti" come noi, che ne parlano come se tutto ciò fosse scritto sulla pietra, un po' come le tavole di Mosè.
Ai giovani cosa può interessare?
Se quel senso di aggregamento sta scomparendo.
Se le compagnie come le intendevamo una volta anch'esse stanno piano piano scomparendo.
Chi sarà a portare avanti questo settore quando noi saremo polvere nel vento?
I cinesi fanno bene a fare quello che fanno, anche se secondo il mio modesto parere, sono arrivati un po' tardi e soprattutto in un periodo certamente non prolifico per questo tipo di settore.
Fare concorrenza al marchio Harley Davidson che ormai è diventato l'unico portabandiera di questo particolare settore motociclistico, mi sembra una cosa alquanto difficile. Non impossibile quello no, ma certamente, uno scalino assai alto da superare.
Poi perbacco oggigiorno tutto può accadere e a volte non ci si deve fare meraviglia quasi di nulla.
Ma al momento queste motociclette cinesi che io non vedo circolare sulle strade per il momento, mi riferisco chiaramente alle motociclette di modello custom.
Perché di altra categoria invece devo ammettere che qualcuna ne ho vista.
Forse quando faranno cilindrate e quindi cubature più elevate che superino i 1000cc e anche più, allora Il faro dell'attenzione si potrà accendere molto di più di quello che sta facendo in questo momento.
Certamente vanno tenuti d'occhio perché basta osservare quello che sta accadendo nel panorama automobilistico, dove nascono come i funghi automobili cinesi di vario tipo ma soprattutto sempre e comunque di modello SUV.
Questa categoria, mi riferisco ovviamente ai SUV, che hanno stancato in una maniera oserei dire incredibile da tanto ormai se ne vedono circolare sulle nostre strade....
Sembrano essere diventati l'oggetto di culto da parte di ogni casa automobilistica che voglia realizzare qualcosa su quattro ruote...
E questo mi fa pensare a tempi ben lontani, in cui il panorama automobilistico italiano, dettava non dico legge ma certamente faceva scuola nel mondo come ormai non fa più da molto tempo.
Nel panorama motociclistico c'è il marchio Harley Davidson che fa questo in un certo qual modo.
Anche se non mi trova d'accordo su tutto quello che fa.
Però continua a farlo nel bene e nel male.
Perciò non posso che augurare ai produttori cinesi di trovare la loro strada, e se proprio vogliono fare concorrenza che alzino le cilindrate e anche il tiro.
E chissà cosa vedremo più avanti.
Certamente siamo tutti d'accordo (mi riferisco a chi gravita ancora qui dentro), che il settore delle motociclette custom, ha subìto una evoluzione in perdita sempre crescente.
Le parole dell'amico Boss, nella sua parte iniziale del messaggio, ci danno un idea chiara.
Settore "poco aggiornato" ma soprattutto, settore influenzato da quel senso di appartenenza ad uno stile che sta via via pian piano scomparendo.
Se una volta compravamo queste motociclette perché sensibili al fascino non soltanto della motocicletta in sé, ma da quello che essa rappresentava nell'immaginario collettivo.
Oggi questa seconda parte che non esiste quasi più, se non tra i "vecchi erranti" come noi, che ne parlano come se tutto ciò fosse scritto sulla pietra, un po' come le tavole di Mosè.
Ai giovani cosa può interessare?
Se quel senso di aggregamento sta scomparendo.
Se le compagnie come le intendevamo una volta anch'esse stanno piano piano scomparendo.
Chi sarà a portare avanti questo settore quando noi saremo polvere nel vento?
I cinesi fanno bene a fare quello che fanno, anche se secondo il mio modesto parere, sono arrivati un po' tardi e soprattutto in un periodo certamente non prolifico per questo tipo di settore.
Fare concorrenza al marchio Harley Davidson che ormai è diventato l'unico portabandiera di questo particolare settore motociclistico, mi sembra una cosa alquanto difficile. Non impossibile quello no, ma certamente, uno scalino assai alto da superare.
Poi perbacco oggigiorno tutto può accadere e a volte non ci si deve fare meraviglia quasi di nulla.
Ma al momento queste motociclette cinesi che io non vedo circolare sulle strade per il momento, mi riferisco chiaramente alle motociclette di modello custom.
Perché di altra categoria invece devo ammettere che qualcuna ne ho vista.
Forse quando faranno cilindrate e quindi cubature più elevate che superino i 1000cc e anche più, allora Il faro dell'attenzione si potrà accendere molto di più di quello che sta facendo in questo momento.
Certamente vanno tenuti d'occhio perché basta osservare quello che sta accadendo nel panorama automobilistico, dove nascono come i funghi automobili cinesi di vario tipo ma soprattutto sempre e comunque di modello SUV.
Questa categoria, mi riferisco ovviamente ai SUV, che hanno stancato in una maniera oserei dire incredibile da tanto ormai se ne vedono circolare sulle nostre strade....
Sembrano essere diventati l'oggetto di culto da parte di ogni casa automobilistica che voglia realizzare qualcosa su quattro ruote...
E questo mi fa pensare a tempi ben lontani, in cui il panorama automobilistico italiano, dettava non dico legge ma certamente faceva scuola nel mondo come ormai non fa più da molto tempo.
Nel panorama motociclistico c'è il marchio Harley Davidson che fa questo in un certo qual modo.
Anche se non mi trova d'accordo su tutto quello che fa.
Però continua a farlo nel bene e nel male.
Perciò non posso che augurare ai produttori cinesi di trovare la loro strada, e se proprio vogliono fare concorrenza che alzino le cilindrate e anche il tiro.
E chissà cosa vedremo più avanti.
Il paradiso può attendere!

-
Conte Jägermeister
- Messaggi: 894
- Iscritto il: 12/01/2023, 22:39
- Modello: Evo- Shovel- Panhead.
Re: Pianeta Custom..
Palmambrogio ha scritto: ↑14/04/2026, 9:45 Perbacco le vostre disamine sono altamente coerenti con ciò che sta accadendo ed è un messaggio a mio avviso molto importante su cui riflettere.
Certamente siamo tutti d'accordo (mi riferisco a chi gravita ancora qui dentro), che il settore delle motociclette custom, ha subìto una evoluzione in perdita sempre crescente.
Le parole dell'amico Boss, nella sua parte iniziale del messaggio, ci danno un idea chiara.
Settore "poco aggiornato" ma soprattutto, settore influenzato da quel senso di appartenenza ad uno stile che sta via via pian piano scomparendo.
Se una volta compravamo queste motociclette perché sensibili al fascino non soltanto della motocicletta in sé, ma da quello che essa rappresentava nell'immaginario collettivo.
Oggi questa seconda parte che non esiste quasi più, se non tra i "vecchi erranti" come noi, che ne parlano come se tutto ciò fosse scritto sulla pietra, un po' come le tavole di Mosè.
Ai giovani cosa può interessare?
Se quel senso di aggregamento sta scomparendo.
Se le compagnie come le intendevamo una volta anch'esse stanno piano piano scomparendo.
Chi sarà a portare avanti questo settore quando noi saremo polvere nel vento?
I cinesi fanno bene a fare quello che fanno, anche se secondo il mio modesto parere, sono arrivati un po' tardi e soprattutto in un periodo certamente non prolifico per questo tipo di settore.
Fare concorrenza al marchio Harley Davidson che ormai è diventato l'unico portabandiera di questo particolare settore motociclistico, mi sembra una cosa alquanto difficile. Non impossibile quello no, ma certamente, uno scalino assai alto da superare.
Poi perbacco oggigiorno tutto può accadere e a volte non ci si deve fare meraviglia quasi di nulla.
Ma al momento queste motociclette cinesi che io non vedo circolare sulle strade per il momento, mi riferisco chiaramente alle motociclette di modello custom.
Perché di altra categoria invece devo ammettere che qualcuna ne ho vista.
Forse quando faranno cilindrate e quindi cubature più elevate che superino i 1000cc e anche più, allora Il faro dell'attenzione si potrà accendere molto di più di quello che sta facendo in questo momento.
Certamente vanno tenuti d'occhio perché basta osservare quello che sta accadendo nel panorama automobilistico, dove nascono come i funghi automobili cinesi di vario tipo ma soprattutto sempre e comunque di modello SUV.
Questa categoria, mi riferisco ovviamente ai SUV, che hanno stancato in una maniera oserei dire incredibile da tanto ormai se ne vedono circolare sulle nostre strade....
Sembrano essere diventati l'oggetto di culto da parte di ogni casa automobilistica che voglia realizzare qualcosa su quattro ruote...
E questo mi fa pensare a tempi ben lontani, in cui il panorama automobilistico italiano, dettava non dico legge ma certamente faceva scuola nel mondo come ormai non fa più da molto tempo.
Nel panorama motociclistico c'è il marchio Harley Davidson che fa questo in un certo qual modo.
Anche se non mi trova d'accordo su tutto quello che fa.
Però continua a farlo nel bene e nel male.
Perciò non posso che augurare ai produttori cinesi di trovare la loro strada, e se proprio vogliono fare concorrenza che alzino le cilindrate e anche il tiro.
E chissà cosa vedremo più avanti.
Il custom motociclistico non sta solo perdendo modelli, ma sta perdendo soprattutto quel senso di appartenenza e quell’immaginario collettivo che lo rendevano unico.
Un tempo una cruiser rappresentava uno stile di vita, un richiamo quasi tribale che univa le persone. Oggi quell’aura si è indebolita, resta viva soprattutto tra noi “vecchi erranti”, mentre i giovani faticano a riconoscersi in esso. Harley rimane l’unico vero punto di riferimento, con un’identità fortissima che continua a resistere.
I produttori cinesi stanno arrivando con proposte sempre più mature e aggressive sul prezzo, ma per ora faticano a entrare davvero nel segmento custom di grossa cilindrata e, soprattutto, a costruire quel senso di comunità che ha fatto la storia del settore. Il parallelo con i SUV nel mondo auto è eloquente: quando qualità e affidabilità raggiungono il livello giusto, il mercato può cambiare rapidamente.
Il custom non morirà, ma dovrà evolversi. La vera sfida sarà capire se nascerà un nuovo immaginario capace di coinvolgere le prossime generazioni, o se resterà confinato a una passione di nicchia.
Re: Pianeta Custom..
Ma ormai che identità è rimasta?
Domandiamoci che cos'è questa identità che dovremmo lasciare ai giovani....che cos'è questa identità?
Banalmente mi sembra di parlare di cose futili di nullità...
L'identità è quello che siamo o quello che vogliamo essere o cerchiamo di essere nel bene o nel male.
Si può trasmettere una "identità di stile"?
Forse sì e forse no.
Ma se un settore sta scomparendo piano piano alla fine non è colpa di nessuno.
In un dato momento, ogni cosa ha un fine.
Non possiamo pretendere neanche che Harley duri per sempre perché il per sempre non esiste.
Ad un certo punto anche Harley diventerà qualcos'altro oppure terminerà.
Non potrà andare avanti secoli a produrre motociclette a meno che queste un giorno volino o vadano nello spazio..
Domandiamoci che cos'è questa identità che dovremmo lasciare ai giovani....che cos'è questa identità?
Banalmente mi sembra di parlare di cose futili di nullità...
L'identità è quello che siamo o quello che vogliamo essere o cerchiamo di essere nel bene o nel male.
Si può trasmettere una "identità di stile"?
Forse sì e forse no.
Ma se un settore sta scomparendo piano piano alla fine non è colpa di nessuno.
In un dato momento, ogni cosa ha un fine.
Non possiamo pretendere neanche che Harley duri per sempre perché il per sempre non esiste.
Ad un certo punto anche Harley diventerà qualcos'altro oppure terminerà.
Non potrà andare avanti secoli a produrre motociclette a meno che queste un giorno volino o vadano nello spazio..
-
Conte Jägermeister
- Messaggi: 894
- Iscritto il: 12/01/2023, 22:39
- Modello: Evo- Shovel- Panhead.
Re: Pianeta Custom..
Boss Hogg ha scritto: ↑16/04/2026, 11:04 Ma ormai che identità è rimasta?
Domandiamoci che cos'è questa identità che dovremmo lasciare ai giovani....che cos'è questa identità?
Banalmente mi sembra di parlare di cose futili di nullità...
L'identità è quello che siamo o quello che vogliamo essere o cerchiamo di essere nel bene o nel male.
Si può trasmettere una "identità di stile"?
Forse sì e forse no.
Ma se un settore sta scomparendo piano piano alla fine non è colpa di nessuno.
In un dato momento, ogni cosa ha un fine.
Non possiamo pretendere neanche che Harley duri per sempre perché il per sempre non esiste.
Ad un certo punto anche Harley diventerà qualcos'altro oppure terminerà.
Non potrà andare avanti secoli a produrre motociclette a meno che queste un giorno volino o vadano nello spazio..
Quell’identità custom di cui parliamo non era solo un look o un tipo di motocicletta: era un intero mondo fatto di incontri veri, di raduni dove ci si conosceva di persona, di notti in tenda, di mani sporche di grasso mentre si modificava la moto insieme agli amici. C’erano difficoltà da superare, passi da fare, un senso di conquista e di appartenenza che nasceva dal vivere le cose insieme, faccia a faccia.
Oggi quel mondo sembra appartenere a un’altra epoca. I giovani crescono in un universo dove tutto passa attraverso lo schermo: like, storie, community virtuali. Le difficoltà vere si sono spostate altrove e le soddisfazioni immediate sono diventate la norma. Difficile immaginare che possano provare lo stesso brivido che abbiamo vissuto noi quando si partiva per un raduno senza sapere bene cosa sarebbe successo, o quando si passava un intero weekend a smontare e rimontare un pezzo di motocicletta con gli altri.
Per questo mi viene da dire che i giovani non potranno mai ripetere esattamente quello che è stato. Non per colpa loro, ma perché il contesto è cambiato radicalmente. Il custom che abbiamo conosciuto noi era figlio di quel tempo e di quelle modalità di relazione. Cambierà, questo è certo, ma in cosa si trasformerà resta ancora da vedere. Forse diventerà qualcosa di più leggero, più digitale, più individuale. O forse troverà strade completamente diverse che oggi non riusciamo neppure a immaginare.
Harley continuerà a fare la sua parte per un po’, ma anche lei, prima o poi, dovrà diventare altro. E noi “vecchi erranti” restiamo qui a custodire il ricordo di com’era una volta, con un po’ di nostalgia e la consapevolezza che quel capitolo si sta chiudendo.
