IO STO CON LA SPAGNA.

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Boss Hogg
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Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Messaggio da Boss Hogg »

Sedicesima Grifo ha scritto: 07/03/2026, 16:24 Se per l'Ucraina ho ritenuto e ritengo che la guerra sia scoppiata a causa di ciò che l'Ucraina faceva dal 2014 e che si chiuderà solo con la cessione dei territori contesi alla Russia (lo scrivevo qui sopra all'inizio della guerra), se ritengo che Biden sia stato una sventura per il pianeta, non posso che ritenere Trump, per quanto riguarda la politica estera, un'altra sciagura per lo stesso pianeta.
Non sto a dire come e perché ma il mondo l'ho girato quasi tutto decine di volte e i luoghi dei conflitti attuali e passati li conosco piuttosto bene, come conosco le popolazioni. Non credete a mezza parola di ciò che viene detto. Da nessuno degli orientamenti politici.

Scrivo questo essendo sempre stato, in passato, politicamente filo-americano e non amando per nulla i musulmani. Da un po' vedo molto male anche gli israeliani.

Se uno pensa siano guerre per la libertà è bene esca dal mondo delle favole.

Il problema che si crea per i conservatori/patrioti, di cui mi sento parte, è che viene persa credibilità a causa di un pazzo.




Capisco il tuo punto di vista e, in parte, condivido anche il fatto che le guerre raramente siano davvero “per la libertà”. La storia insegna che dietro ai conflitti ci sono quasi sempre interessi strategici, economici e geopolitici. Pensare il contrario, purtroppo, significa spesso semplificare troppo una realtà che è molto più complessa.
Detto questo, secondo me bisogna stare attenti anche a un altro aspetto: quando si analizzano situazioni come quella tra Russia e Ucraina, oppure le scelte politiche degli Stati Uniti, il rischio è sempre quello di ridurre tutto a una sola causa o a una sola responsabilità. In realtà, i conflitti moderni sono quasi sempre il risultato di anni di tensioni, errori politici, interessi contrapposti e decisioni sbagliate da più parti.
Sul discorso dei presidenti americani, che si parli di Joe Biden o di Donald Trump, è difficile trovare leader che mettano davvero gli interessi globali davanti a quelli del proprio paese. È la logica stessa della politica internazionale: ogni governo tende a difendere prima di tutto la propria posizione strategica.
Quello su cui invece sono d’accordo con te è il problema della credibilità politica. Quando la politica diventa troppo polarizzata, o quando certi leader assumono posizioni estreme o impulsive, chi si riconosce in certe idee rischia di perdere autorevolezza anche quando le critiche di fondo potrebbero essere legittime.
Secondo me il punto vero è questo: oggi il dibattito pubblico tende sempre di più a trasformare tutto in tifo da stadio, mentre la geopolitica richiederebbe esattamente l’opposto, cioè analisi fredde, realismo e un po’ meno propaganda da tutte le parti.
E purtroppo, su questo, concordo con te: fidarsi ciecamente di qualsiasi narrativa politica o mediatica è sempre un errore. Meglio mantenere spirito critico, anche verso le posizioni che istintivamente ci sembrano più vicine.
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Pino
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Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Messaggio da Pino »

Rabbrividisco....
Carbonkio
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Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Messaggio da Carbonkio »

Di questa favola che gli ammerigani ci hanno liberato ne ho i co@@@@@i pieni, ci hanno invaso, sconfitto e con l'aiuto degli antifascisti ci hanno liberato dal nazifascismo, parliamoci chiaro!!!
Non dobbiamo nulla agli americani, anzi, combattiamo le loro guerre, li finanziamo acquistando da loro armi che utilizziamo in missioni di peacekeeping in scenari di guerra da loro creati. Sosteniamo costi enormi in queste missioni e abbiamo anche dato un contributo in vite umane per non parlare degli effetti che l'uranio impoverito ha avuto sui nostri militari.
I nostri governanti da sempre hanno paura di ritorsioni alla Maduro per intenderci. Ce ne fosse uno con la schiena dritta...
Forse solo Craxi a Sigonella nell'85 ha dimostrato di avere le palle, per il resto solo servilismo alla Vermilinguo.
Che pena...

Siamo un popolo che non ha fatto i conti con la storia, abbiamo una classe dirigente che è rimasta al suo posto dopo la fine della guerra e che ha accettato obtorto collo una Costituzione che li bandiva. La stessa Costituzione che dalla sua entrata in vigore ha ricevuto e riceve continui attacchi, non ultimo il prossimo referendum che sotto la scusa della separazione delle carriere dei magistrati, nasconde un proposito molto pericoloso per la tenuta del nostro Paese e che andrà a rompere quelli che sono gli equilibri istituzionali, assoggettare il potere giudiziario a quello legislativo ed esecutivo.
Conte Jägermeister
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Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Messaggio da Conte Jägermeister »

Senti, capisco perfettamente la rabbia che ti esce da quelle righe. È un nervo scoperto, e hai ragione a dire che la narrazione “gli americani ci hanno liberato” è una favola edulcorata che ci hanno raccontato a scuola e in tv per settant’anni. Ma facciamola finita con le mezze verità e andiamo dritti al punto, senza giri di parole e senza pietà per nessuno: né per gli americani, né per i nostri governanti, né per la storiografia di comodo.
Sì, gli Alleati ci hanno invaso. Punto. L’Italia fascista aveva dichiarato guerra a mezzo mondo, aveva invaso Grecia, Francia, Jugoslavia, aveva mandato soldati a morire in Russia al fianco di Hitler. Nel ’43 gli anglo americani sbarcano in Sicilia non per “liberarci”, ma perché eravamo nemici. L’armistizio di Cassibile ci ha fatto cambiare campo, ma fino al 25 aprile del ’45 abbiamo avuto due Italie che si sparavano addosso: una con i tedeschi, l’altra con i partigiani. Gli antifascisti (comunisti in testa, ma non solo) hanno fatto la loro parte, certo, però senza lo sbarco alleato e senza gli americani che ci hanno bombardato e poi finanziato con il Piano Marshall, l’Italia sarebbe finita come la Grecia o peggio. Quindi no, non “dobbiamo nulla” nel senso di gratitudine eterna, ma non possiamo nemmeno fare finta che il ’45 sia stato solo un’occupazione colonialista. È stata una sconfitta pesante di un regime che avevamo scelto (o subìto) noi.
Sul dopoguerra hai ragione da vendere: la classe dirigente che esce dal ’45 è la stessa di prima, riciclata. La Costituzione del ’48 è stata scritta da un’Assemblea Costituente dove c’erano comunisti, socialisti e democristiani, e sì, ha messo paletti fortissimi contro il fascismo (disposizione XIII che bandiva il partito fascista). Ma è stata accettata “obtorto collo” da chi veniva dal ventennio? In parte sì. Molti ex fascisti sono finiti nella DC o nel MSI, l’epurazione è stata una barzelletta rispetto alla Germania. E da allora quella Costituzione è sotto attacco continuo: da sinistra perché “troppo rigida”, da destra perché “troppo antifascista”. È il nostro DNA istituzionale, e va difesa con i denti.
Arriviamo a oggi. Le missioni “di pace” in scenari di guerra creati (o aggravati) dagli americani? Verissimo. Afghanistan: 8,5 miliardi di euro buttati, 53 morti italiani, migliaia di feriti e invalidi. Iraq: altro contributo, altre vite. Armi comprate dagli USA, addestramento, logistica, tutto pagato da noi. E l’uranio impoverito? Non è una leggenda. Nei Balcani (Kosovo 1999) la NATO, quindi anche noi, ha sparato migliaia di proiettili con DU. I militari italiani che sono tornati malati (leucemie, linfomi, tumori) sono centinaia, le associazioni parlano di 400 morti e 8.000 ammalati. La Commissione parlamentare d’inchiesta del 2017 ha riconosciuto un eccesso statisticamente significativo di linfomi di Hodgkin. I tribunali italiani in diversi casi hanno dato ragione ai familiari e riconosciuto il nesso. I negazionisti ufficiali dicono “non c’è prova scientifica certa”, ma quando un soldato muore a 35 anni di leucemia dopo essere stato in zone dove la NATO ha ammesso di aver usato DU, la “prova certa” la lascio ai burocrati. È un costo che abbiamo pagato in silenzio, mentre gli americani decidevano la strategia.
E i governanti con la schiena dritta? Hai centrato il bersaglio. Craxi a Sigonella nell’85 è l’unico momento in cui un premier italiano ha detto “no” agli americani in faccia e ha tenuto duro. Per il resto? Servilismo puro. Da Andreotti a Berlusconi, da Prodi a Renzi, fino a oggi. Paura delle ritorsioni economiche, paura di perdere la “protezione” NATO, paura di finire come Maduro (che però ha altri problemi, ma il paragone regge sul piano del ricatto). Nessuno ha mai avuto il coraggio di dire: “Alleati sì, vassalli no”. E questo vale per tutti i colori politici.
Sul referendum del 22-23 marzo (quello sulla separazione delle carriere tra giudici e pm): qui ti do ragione piena e perentoria. La riforma viene venduta come “garanzia di terzietà del giudice” e “allineamento al modello accusatorio”. Belle parole. Nella sostanza è una modifica costituzionale che spacca in due la magistratura, crea due CSM separati, rende i pm più vicini all’esecutivo e rischia di trasformare il pubblico ministero in un “superpoliziotto” politicamente controllabile. Non è un tecnicismo: è un colpo agli equilibri del ’48. Chi dice che “non cambia nulla” mente sapendo di mentire. Chi grida “golpe” esagera, ma chi minimizza nasconde il pericolo reale: indebolire l’indipendenza della magistratura proprio mentre si vuole “efficientarla”. È un referendum che va votato con la testa, non con la pancia: perché se passa, il potere giudiziario perde un pezzo di autonomia rispetto a legislativo ed esecutivo. Punto e basta.

Non dobbiamo nulla agli americani in termini di riconoscenza eterna, ma dobbiamo a noi stessi il coraggio di smettere di piangerci addosso e di fare i servi. La storia non è una favola, né quella americana né quella resistenziale di plastica. Abbiamo una Costituzione da difendere, costi umani ed economici da non dimenticare più, e una classe politica che da decenni ha la spina dorsale di un budino. L’unico modo per cambiare è smettere di ripetere slogan e pretendere fatti: sovranità vera, conti con il passato veri, e palle vere. Altrimenti continuiamo a fare la figura dei poveretti che si lamentano ma poi firmano tutto. E questa, amico, è la pena più grande.
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Carbonkio
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Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Messaggio da Carbonkio »

Io ho il "dono" della sintesi, (forse anche troppo :risoebete: :risoebete: :risoebete: ), ma solitamente parlo a chi ha orecchie per intendere e tu "lo intendetti"!!!
:risoebete:
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Pino
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Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Messaggio da Pino »

Io non capisco tutte queste parole, ma se c'è da intendere io lo intesi benissimo!
Carbonkio
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Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Messaggio da Carbonkio »

Pino ha scritto: oggi, 13:25 Io non capisco tutte queste parole, ma se c'è da intendere io lo intesi benissimo!
:risoebete: :risoebete: :risoebete:
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