Un giorno, andando a comprare un floppy doppia faccia doppia densità, chiesi un floppy "doppio corpo doppia sensibilità".
Rido ancora ora mentre lo scrivo.
Un giorno, andando a comprare un floppy doppia faccia doppia densità, chiesi un floppy "doppio corpo doppia sensibilità".
Sedicesima Grifo ha scritto: 14/11/2020, 17:25Un giorno, andando a comprare un floppy doppia faccia doppia densità, chiesi un floppy "doppio corpo doppia sensibilità".
Rido ancora ora mentre lo scrivo.
Sedicesima Grifo ha scritto: 14/11/2020, 17:20 Quando ero ragazzino, sui 14 anni (storia d'infanzia), mia madre - appassionata di auto d'epoca - comprò una Morgan del 1958 ed una Jaguar MKII credo del 1968 (storia di auto).
La prima, con pianale in legno, ammortizzatori ad asse oscillante, ruote a raggi con mozzo da svitare a martellate era splendida. Verdona col tettuccio non ricordo se panna o nero.
Motore Triumph 2.200, sedili in pelle gonfiabili.
Ricordo che un giorno, provando io ad accenderla, guastai il motorino d'avviamento.
Non l'ho mai detto a mia mamma. Avrei il terrore pure ora che non l'abbiamo più da lustri.
La Jaguar era, anch'essa, un'auto davvero piacevole. Senza servosterzo, mia mamma faceva piuttosto fatica nelle manovre. Aveva l'overdrive, ricordo, a leva accanto al volante. Era bianca. Pure questa non c'è più da moltissimi anni.
La mia prima auto fu invece una Fiat Uno. Ricordo che volevo la Mercedes 190 (se ricordo il modello). Ma con 4 marce, non 5, dicevo a mio padre, cercando di convincerlo che volessi farlo risparmiare.
Non funzionò e rischiai pure la Uno.
Sedicesima Grifo ha scritto: 14/11/2020, 17:20 Quando ero ragazzino, sui 14 anni (storia d'infanzia), mia madre - appassionata di auto d'epoca - comprò una Morgan del 1958 ed una Jaguar MKII credo del 1968 (storia di auto).
La prima, con pianale in legno, ammortizzatori ad asse oscillante, ruote a raggi con mozzo da svitare a martellate era splendida. Verdona col tettuccio non ricordo se panna o nero.
Motore Triumph 2.200, sedili in pelle gonfiabili.
Ricordo che un giorno, provando io ad accenderla, guastai il motorino d'avviamento.
Non l'ho mai detto a mia mamma. Avrei il terrore pure ora che non l'abbiamo più da lustri.
La Jaguar era, anch'essa, un'auto davvero piacevole. Senza servosterzo, mia mamma faceva piuttosto fatica nelle manovre. Aveva l'overdrive, ricordo, a leva accanto al volante. Era bianca. Pure questa non c'è più da moltissimi anni.
La mia prima auto fu invece una Fiat Uno. Ricordo che volevo la Mercedes 190 (se ricordo il modello). Ma con 4 marce, non 5, dicevo a mio padre, cercando di convincerlo che volessi farlo risparmiare.
Non funzionò e rischiai pure la Uno.
Sedicesima Grifo ha scritto: 15/11/2020, 5:36 Purtroppo no, Massimo. A meno che mia mamma non abbia qualche foto, così per caso, non è restato nulla.
Addirittura officine? Allora era proprio una passione forte.
Hai avuto modo di divertirtici, lì dentro?
Massimo ha scritto: 15/11/2020, 11:55Sedicesima Grifo ha scritto: 15/11/2020, 5:36 Purtroppo no, Massimo. A meno che mia mamma non abbia qualche foto, così per caso, non è restato nulla.
Addirittura officine? Allora era proprio una passione forte.
Hai avuto modo di divertirtici, lì dentro?
No, non ho fatto in tempo. Mio padre è morto nel 72, avevo solo 4 anni.
Mio fratello invece si, difatti lui ricorda perfettamente quel periodo, io buio totale.
La passione di mio padre è nata nella campagna veneta, dove da bambino metteva mano ai trattori.
Ma è durante la guerra che ha potuto da quel che ricordo, sviluppare la passione in lavoro.
Era carrista e la necessità di mani abili, lo hanno tolto dal fronte e spostato sul parco mezzi ufficiali ecc.
La passione per i motori è nel nostro dna, quella per la meccanica più in mio fratello e meno nel sottoscritto.
Anche se, mi sono sempre cimentato senza particolari problemi.
Palmambrogio ha scritto: 15/11/2020, 13:06Massimo ha scritto: 15/11/2020, 11:55Sedicesima Grifo ha scritto: 15/11/2020, 5:36 Purtroppo no, Massimo. A meno che mia mamma non abbia qualche foto, così per caso, non è restato nulla.
Addirittura officine? Allora era proprio una passione forte.
Hai avuto modo di divertirtici, lì dentro?
No, non ho fatto in tempo. Mio padre è morto nel 72, avevo solo 4 anni.
Mio fratello invece si, difatti lui ricorda perfettamente quel periodo, io buio totale.
La passione di mio padre è nata nella campagna veneta, dove da bambino metteva mano ai trattori.
Ma è durante la guerra che ha potuto da quel che ricordo, sviluppare la passione in lavoro.
Era carrista e la necessità di mani abili, lo hanno tolto dal fronte e spostato sul parco mezzi ufficiali ecc.
La passione per i motori è nel nostro dna, quella per la meccanica più in mio fratello e meno nel sottoscritto.
Anche se, mi sono sempre cimentato senza particolari problemi.
Perbacco nel 72....eri davvero piccolo...
Perdere il papà a quella età è una disgrazia incredibile.
Mi fa riflettere sulla fortuna che abbiamo avuto, noi che abbiamo potuto godere dei nostri genitori a lungo.
Lì si dà per scontati, ma a volte non è così....