Fakersee 2015
Inviato: 14/09/2015, 9:42
parte prima: il viaggio di andata!
Ore 6,30 di venerdì 11 settembre 2015, giorno della partenza per il Faakersee poco prima che la sveglia, iniziasse a fare il suo dovere ero già stato svegliato dal rumore della pioggia, mi alzo dal letto e dopo aver guardato fuori dalla finestra mi preparo ad affrontare un viaggio completamente sotto l’acqua.
Quest’anno per la prima volta viene anche mia moglie presa dalla curiosità dei miei racconti sulle passate edizioni e sono dispiaciuto di farle fare un viaggio in queste condizioni, ma lei è più dura di me, pertanto nemmeno le propongo di andarci in macchina così scendo in garage e monto quell’orribile parabezza sul mio King, cosa che la rende una moto inguardabile.
Ore 7,30 con grande sorpresa ha smesso di piovere, carichiamo la moto e verso le 8,00 usciamo dal garage. La strada è bagnata e le macchine davanti tirano su parecchia acqua e quasi quasi inizio ad avere ripensamenti sull’utilità del parabrezza. Fa freddo, entriamo in autostrada a Bolzano dopo aver percorso 30km ed il mio pensiero è che appena il 10% del tragitto è coperto. Decidiamo di fermarci alla prima area di servizio per infilarci la tuta pioggia, ma non cambia molto, il freddo che si avverte ai piedi ed alle mani attraversa tutto il corpo, finalmente arriviamo al casello di Bressanone ed inizia la strada della Val Pusteria, una strada trafficata, ma scorrevole.
Qui si iniziano a vedere le prime Harley, sono sempre di più e a Prato alla Drava c’è un serpentone che sembra quasi di essere alla parata del sabato. Non sono uno che va piano pertanto inizio a superare e finalmente davanti a me ho solo la strada libera. Entriamo in territorio austriaco, siamo circa a metà strada, ogni tanto qualche pallido raggio di sole riesce a sbucare dalle nuvole, ma serve solo a darti il buon umore e non certo a scaldarti.
A Lienz ci fermiamo al solito benzinaio sia per rabboccare il serbatoio che per comprare la vignetta, c’è un traffico allucinante ed è pieno di Harley che vanno in tutte le direzioni. Siamo infreddoliti e, sempre con addosso la tuta pioggia riprendiamo il viaggio, ormai quasi due terzi dei chilometri sono alle spalle.
Abbiamo prenotato l’albergo una settimana prima di partire perché volevamo essere sicuri delle previsioni meteorologiche quindi era impossibile trovare posto sulle sponde del Faakersee. Ne abbiamo trovato uno molto carino sull’Ossiachersee, a 10 km da Faak (di cui 6 di autostrada). Arriviamo direttamente in Hotel sotto un piacevole e tiepido sole, ma l’aria rimane frizzante e una doccia calda non ce la toglie nessuno.
Appena cambiati risaliamo in moto per andare all’evento e mangiare un boccone all’Harley Village!
Ore 6,30 di venerdì 11 settembre 2015, giorno della partenza per il Faakersee poco prima che la sveglia, iniziasse a fare il suo dovere ero già stato svegliato dal rumore della pioggia, mi alzo dal letto e dopo aver guardato fuori dalla finestra mi preparo ad affrontare un viaggio completamente sotto l’acqua.
Quest’anno per la prima volta viene anche mia moglie presa dalla curiosità dei miei racconti sulle passate edizioni e sono dispiaciuto di farle fare un viaggio in queste condizioni, ma lei è più dura di me, pertanto nemmeno le propongo di andarci in macchina così scendo in garage e monto quell’orribile parabezza sul mio King, cosa che la rende una moto inguardabile.
Ore 7,30 con grande sorpresa ha smesso di piovere, carichiamo la moto e verso le 8,00 usciamo dal garage. La strada è bagnata e le macchine davanti tirano su parecchia acqua e quasi quasi inizio ad avere ripensamenti sull’utilità del parabrezza. Fa freddo, entriamo in autostrada a Bolzano dopo aver percorso 30km ed il mio pensiero è che appena il 10% del tragitto è coperto. Decidiamo di fermarci alla prima area di servizio per infilarci la tuta pioggia, ma non cambia molto, il freddo che si avverte ai piedi ed alle mani attraversa tutto il corpo, finalmente arriviamo al casello di Bressanone ed inizia la strada della Val Pusteria, una strada trafficata, ma scorrevole.
Qui si iniziano a vedere le prime Harley, sono sempre di più e a Prato alla Drava c’è un serpentone che sembra quasi di essere alla parata del sabato. Non sono uno che va piano pertanto inizio a superare e finalmente davanti a me ho solo la strada libera. Entriamo in territorio austriaco, siamo circa a metà strada, ogni tanto qualche pallido raggio di sole riesce a sbucare dalle nuvole, ma serve solo a darti il buon umore e non certo a scaldarti.
A Lienz ci fermiamo al solito benzinaio sia per rabboccare il serbatoio che per comprare la vignetta, c’è un traffico allucinante ed è pieno di Harley che vanno in tutte le direzioni. Siamo infreddoliti e, sempre con addosso la tuta pioggia riprendiamo il viaggio, ormai quasi due terzi dei chilometri sono alle spalle.
Abbiamo prenotato l’albergo una settimana prima di partire perché volevamo essere sicuri delle previsioni meteorologiche quindi era impossibile trovare posto sulle sponde del Faakersee. Ne abbiamo trovato uno molto carino sull’Ossiachersee, a 10 km da Faak (di cui 6 di autostrada). Arriviamo direttamente in Hotel sotto un piacevole e tiepido sole, ma l’aria rimane frizzante e una doccia calda non ce la toglie nessuno.
Appena cambiati risaliamo in moto per andare all’evento e mangiare un boccone all’Harley Village!