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Una nuova austerity?

Inviato: 05/04/2026, 9:24
da Balengo
https://associazionedifesaconsumatori.i ... -e-diesel/

Dopo la pandemia e una tregua di qualche anno tornano termini come "lockdown carburanti" "razionamento benzina" ecc....
Non è la stessa cosa, ma ci stanno un'altra volta soggiogando adesso attraverso il rincaro della benzina e i possibili razionamenti..
E puntualmente l'Europa, comincia con i suoi avvertimenti...
La bella stagione è arrivata per noi motociclisti e quindi che estate ci aspetta?

Re: Una nuova austerity?

Inviato: 05/04/2026, 9:43
da Boss Hogg
La pandemia e due anni di tregua relativa, eccoci di nuovo con la solita solfa: rincari pesanti su benzina e diesel, e l’Europa che già parla di “piani di emergenza”, razionamenti e possibili “lockdown carburanti”. Sembra quasi che non vedano l’ora di renderci la vita più difficile.
Non è un caso. Questa non è solo speculazione o “colpa della guerra”. È anche il risultato delle politiche green imposte da Bruxelles: tasse sul carbonio, chiusura progressiva delle raffinerie europee, obblighi di miscelazione sempre più costosi e l’ossessione di spingere tutti verso l’elettrico, anche quando non ha senso (soprattutto per le moto). Nel frattempo il prezzo alla pompa sale e noi paghiamo il conto.
Per noi motociclisti è particolarmente fastidioso. Arriva la bella stagione, vorremmo goderci un po’ di curve e di libertà, e invece dobbiamo fare i conti con il pieno che pesa sempre di più sul portafoglio. E la paura è che non sia finita qui: se ci sarà una crisi vera di approvvigionamento, i “piani di contingenza” dell’UE sono pronti, con razionamenti e limitazioni. Ci stanno preparando psicologicamente.
Onestamente, mi sembra un approccio ideologico più che pragmatico. Invece di investire seriamente in nucleare, biocarburanti avanzati e diversificazione delle fonti, si preferisce tassare pesantemente i carburanti tradizionali e sperare che il mercato si adegui da solo. Risultato? Dipendenza energetica dagli altri Paesi e costi sempre più alti per chi deve ancora usare il mezzo a combustione.
Io quest’estate cercherò di ottimizzare i giri, scegliere mete più vicine e magari tenere d’occhio le promozioni o i selfservice migliori, ma la sostanza non cambia: stiamo pagando cara questa transizione forzata....

Re: Una nuova austerity?

Inviato: 05/04/2026, 17:28
da Conte Jägermeister
Guarda, ti capisco fin troppo bene… perché alla fine la sensazione è proprio quella: ogni volta che sembra si possa tirare un po’ il fiato, zac… arriva la nuova mazzata.
Però, detta tra noi, senza fare i professoroni da tastiera: non è che a Bruxelles, in Unione Europea, si svegliano la mattina pensando “oggi come lo roviniamo il motociclista”. Magari alcune scelte sono discutibili e su questo ti do ragione, ma il grosso del problema viene da molto più lontano. Basta che quelli dell’OPEC decidano di stringere un filo la produzione, o che ci sia un’altra tensione tipo la Guerra in Ucraina, e i prezzi si muovono subito. E noi, che non siamo esattamente autosufficienti, ce la prendiamo tutta in faccia.
Poi sì, l’Europa ci ha messo del suo, inutile negarlo. Hanno spinto forte sulla transizione senza avere ancora tutte le carte in mano, e il risultato è che oggi siamo un po’ nel mezzo: meno raffinerie, più dipendenza, più fragilità. Non è che sia proprio una strategia geniale nel breve periodo.
Ma sai qual è la parte che fa davvero incazzare? Che qui da noi il carburante è sempre stato un bancomat. Altro che solo politiche green… accise vecchie come il cucco, IVA sopra le accise....
roba che se la racconti a uno straniero pensa che stai scherzando. E invece no, è tutto vero. Alla fine paghiamo noi, sempre, qualsiasi sia la scusa del momento.
E per chi va in moto il fastidio è doppio. Perché non stai parlando di andare a lavorare o fare chilometri per necessità… stai parlando di passione. Di uscire, farti due curve, svuotare la testa. E invece ti ritrovi lì a guardare il prezzo alla pompa come se dovessi fare un investimento.
La verità, secondo me, è molto meno “complottistica” ma anche meno rassicurante: è un mix di scelte politiche fatte così così, mercato globale che va per conto suo, e Stati che quando c’è da incassare non si tirano mai indietro. Fine.
E noi? Noi siamo nel mezzo della transizione, nel momento peggiore: quando il vecchio costa sempre di più e il nuovo non è ancora davvero una soluzione per tutti. Quindi sì, fai bene a ottimizzare i giri, scegliere meglio quando e dove uscire… ma resta quella sensazione lì, che ti stiano togliendo un pezzo di libertà un pieno alla volta.