Sedicesima Grifo ha scritto: ↑15/01/2026, 8:59
Li condivido.
Li condivido nella sostanza, pur rimarcando qualche carenza, perché comunque si sono indirizzati dove ho sempre sostenuto dovessero indirizzarsi:
Nightster a 11.000 virgola, riprende il concetto Sportster vero, come ingresso in HD con un costo sopportabile.
Ho sempre scritto che avevano fatto male a eliminarlo, adesso hanno riportato un modello coerente con questa impostazione. È a mio avviso il modello nuovo più importante. Fatico a capire lo Special per il costo decisamente maggiore.
Gamma Touring: per SG e RG va benissimo ed i prezzi sono corretti. Manca certamente una Road King.
Cruiser: ok, gamma invariata ma ampia.
Trike: ok
Pan: bene le varie versioni ed i prezzi
Ah, ecco, “stanno andando dove volevo che andassero”.
Ammetto che questa frase mi affascina parecchio. Quasi mistica.
Nel senso: chi esattamente doveva andarci? Il marchio? Il mercato? Il consiglio d’amministrazione? O semplicemente l’idea che avevamo in testa noi?
Perché messa così sembra che Harley, dopo anni di riunioni, grafici, strategie globali e miliardi in gioco, abbia finalmente detto:
“Ragazzi, fermi tutti… sentiamo cosa ne pensa lui.”
Nightster: sì, concordo, finalmente una porta d’ingresso sensata.
Ma dire che “riprende il concetto di Sportster vero” è un’affermazione coraggiosa.
Diciamo che riprende un’idea moderna di quello che oggi può essere chiamato Sportster, che è un po’ diverso dal dire che è tornato il vecchio concetto. Il nome aiuta, la sostanza… discutibile, ma va bene così.
Lo Special che costa molto di più? Qui curiosamente il “dove volevo che andassero” si ferma un attimo.
Nel senso: ci siamo quasi, però non del tutto. Evidentemente la strada giusta è giusta solo fino a un certo prezzo.
Touring: SG e RG ok, prezzi corretti.
Certo, se per “gamma” intendiamo due modelli su quattro storici, allora sì, tutto perfetto.
La Road King che manca viene citata come una nota a margine, ma non è un dettaglio: è una filosofia che non c’è più. Però magari anche lei “arriverà dove deve arrivare”, prima o poi.
Cruiser ok, Trike ok, Pan ok.
Qui l’elenco diventa quasi rassicurante, come una checklist: tutto spuntato, tutto sotto controllo.
E infatti viene spontaneo chiedersi: se va tutto così bene, di cosa stiamo discutendo da anni?
Il punto è proprio questo: dire che i modelli stanno andando “dove dovevano andare” presuppone che esistesse una direzione oggettivamente giusta, condivisa da tutti.
In realtà ognuno aveva la sua.
E il fatto che oggi alcune scelte coincidano con le tue non significa automaticamente che siano la soluzione ideale… significa solo che per te, ora, tornano i conti.
Che va benissimo, per carità.
Ma forse più che “sono andati dove dovevano andare”, sarebbe più onesto dire:
“alcune cose mi convincono, altre meno, e vediamo dove ci portano.”
Che è un po’ meno epico, certo.
Ma anche un filo più realistico
