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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Inviato: 18/01/2026, 20:56
da Bob107
E alla fine quindi, mi pare di capire, che nel bene e nel male, se siamo arrivati dove siamo arrivati è grazie ad un certo Talamo se oggi per comprare una motocicletta HD bisogna svenarsi, è corretto o sbaglio qualcosa?
Voi all'epoca, perché avete acquistato una HD e non una motocicletta qualsiasi?
Che le cose cambiano è normalissimo, tutto cambia e si evolve.
Qui si parla di moto e motociclisti ma i rapporti umani sono cambiati a prescindere se si ha una motocicletta o meno e non è colpa di un marchio se anche tra motociclisti sono cambiati questi rapporti, anzi, HD è uno dei marchi che ancora unisce tanti appassionati, e se non è più una motocicletta per tutti (ammesso che prima lo era) bisognerebbe prendersela con l'artefice, colui che vi/ci ha dato la possibilità di conoscerle.

Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Inviato: 18/01/2026, 21:57
da Bob107
Boss Hogg ha scritto: 16/01/2026, 18:56
Aspetta un attimo però, perché qui secondo me si stanno mescolando piani diversi.
Certo che ognuno giudica in base alle proprie sensazioni, ci mancherebbe. Il problema nasce quando le sensazioni personali vengono elevate a termometro oggettivo della realtà.
Il fatto che a te l’anima ci sia ancora non rende automaticamente infondata l’opinione di chi non la vede più. Così come il contrario.
Il passaggio “se milioni di appassionati continuano ad apprezzarle allora probabilmente mi sbaglio” è suggestivo, ma fragile.
Perché seguendo questo ragionamento, tutto ciò che vende tanto è automaticamente giusto, autentico e inattaccabile. E sappiamo entrambi che la storia dei marchi non funziona così.
Nessuno sta dicendo che chi apprezza le nuove Harley sia un cretino o un finto biker.
Ma allo stesso modo, chi critica non lo fa per sport, né perché ha “dei problemi”, bensì perché vede una discontinuità tra ciò che il marchio era e ciò che sta diventando. E questa percezione non nasce dal nulla.
Dire “piacciono ancora” è vero.
Ma piacciono a chi, e perché?
Perché sono Harley o perché sono moto valide in assoluto?
Perché mantengono un’anima o perché il marchio ha ancora un peso enorme nell’immaginario collettivo? Sono domande legittime, non attacchi personali.
Sul prezzo siamo d’accordo tutti, ma anche lì il discorso non si chiude con “costano tanto ma amen”.
Quando un marchio diventa sempre meno accessibile e sempre più selettivo, qualcosa cambia per forza, anche nel rapporto emotivo con il pubblico. Far finta che non incida sull’anima del prodotto è un po’ ingenuo.
Infine: il fatto che non si possa parlare male usando parole pesanti è condivisibile.
Ma attenzione a non scivolare nel punto opposto, dove ogni critica diventa ingiusta solo perché disturba. La passione vera non è solo apprezzare, è anche saper mettere in discussione ciò che si ama.
Che poi tra dieci o vent’anni piaceranno ancora, nessuno lo sa, su questo hai ragione.
Proprio per questo, oggi, il confronto ha senso.
Perché le storie non si portano avanti solo applaudendo, ma anche facendo domande scomode.
E no, non serve essere tutti d’accordo per continuare a essere appassionati.
Anzi, di solito è il contrario.

Quale sarebbe questo termometro oggettivo?
Se per qualcuno le HD hanno perso l'anima, non sono più vere HD, pensa si sia perso lo spirito che c'era prima e cose così, ma nel frattempo c'è invece chi come me, ha entusiasmo, si gode la sua motocicletta che gli piace tanto, va nei raduni dove trova sempre migliaia di appassionati, vede fiumi di motociclette e ha gli occhi a cuoricini sia per i vecchi che per i nuovi modelli, nonostante i cambiamenti nel tempo, leggendo negli occhi degli altri la stessa meraviglia, mi dici di quale termometro dovrei fare riferimento?
Non è che tutto ciò che vende tanto è giusto, però neanche si può pretendere che sia sbagliato quando di "pirla" c'è ne sono tanti e li vedi con volti felici.
Poi perdonami, sì.. qui c'è chi pensa che i nuovi bikers, anzi scusa, i nuovi harleysti siano solo dei fighetti viziati.. annoiati, che capiscono poco, per non dire altro, quindi a mio modo (semmai ce ne fosse bisogno) attacco questa forma di ipocrisia che non si può più sentire.
Le motociclette piacciono come piacevano prima, allo stesso modo, perché sono Harley, perché ti trasmettono ancora qualcosa che nessuno ha il diritto di "calpestare" solo perché non lo condivide più.
Sul discorso prezzo, qui ho sempre ribadito che (dal mio punto di vista) in Italia, negli ultimi decenni, siamo diventati più "poveri" almeno per quanto riguarda il ceto medio basso. Non voglio sparare caxxate ma con stipendi più adeguati, dopo tutto quello che è successo negli ultimi anni, tornerebbe il sorriso a molte persone e quello che oggi sembra quasi impossibile, potrebbe diventare nuovamente possibile. Quindi riconosco che le HD costano sempre di più ma non dò tutta la colpa al marchio e non è che lo dice uno che naviga nell'oro. Per acquistare la mia prima e unica motocicletta ho fatto qualche sacrificio come tanti altri.
Per concludere, non difendo a tutti i costi il marchio, non ho mai attaccato nessuno per una critica, ma quando si sconfina e si va oltre si, dico e dirò sempre la mia, perché sono sempre state e probabilmente lo saranno.. moto imperfette, ma sono sempre loro, nel mondo custom, piaccia o no, HD dice ancora la sua. Ancora per poco? Per tanto? Questo non si sa, ma non è giusto sminuire ciò che ancora conta qualcosa.

Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Inviato: 19/01/2026, 10:13
da Conte Jägermeister
Bob107 ha scritto: 18/01/2026, 20:56 E alla fine quindi, mi pare di capire, che nel bene e nel male, se siamo arrivati dove siamo arrivati è grazie ad un certo Talamo se oggi per comprare una motocicletta HD bisogna svenarsi, è corretto o sbaglio qualcosa?
Voi all'epoca, perché avete acquistato una HD e non una motocicletta qualsiasi?
Che le cose cambiano è normalissimo, tutto cambia e si evolve.
Qui si parla di moto e motociclisti ma i rapporti umani sono cambiati a prescindere se si ha una motocicletta o meno e non è colpa di un marchio se anche tra motociclisti sono cambiati questi rapporti, anzi, HD è uno dei marchi che ancora unisce tanti appassionati, e se non è più una motocicletta per tutti (ammesso che prima lo era) bisognerebbe prendersela con l'artefice, colui che vi/ci ha dato la possibilità di conoscerle.



Capisco bene il tuo punto di vista e, in un certo senso, è una riflessione che molti di noi hanno fatto davanti a un caffè (o a una birra) dopo un giro. Però, se mi permetti, vorrei provare a guardare la questione da un'angolazione un po' diversa, perché dare tutta la "colpa" a Carlo Talamo per i prezzi attuali o per come è cambiato il mondo custom forse è un po' ingeneroso.
Ecco come la vedo io, avendo vissuto quegli anni e vedendo dove siamo oggi:
È vero, Talamo ha reso le Harley un oggetto del desiderio, quasi un bene di lusso. Ma dobbiamo contestualizzare: prima della Numero Uno, le Harley in Italia erano quasi oggetti misteriosi, difficili da trovare e ancora più difficili da mantenere.
Carlo non ha solo venduto bulloni e metallo; ha venduto un'estetica e un senso di appartenenza. Se oggi i prezzi sono quelli che vedi, non è tanto per l'eredità di Talamo, quanto per una strategia globale di Milwaukee che ha deciso di posizionarsi nel mercato "premium". Talamo, paradossalmente, faceva di tutto per rendere quelle moto accessibili a chi aveva la passione vera, inventandosi formule che all'epoca erano rivoluzionarie.
Perché l'abbiamo fatto?
La risposta è semplice: perché Talamo ci ha raccontato una storia in cui volevamo essere protagonisti.
Le moto giapponesi dell'epoca erano perfette, ma fredde.
L'Harley di Talamo era imperfetta, vibrava, frenava poco, ma aveva un'anima.
Si comprava una HD per sentirsi parte di un club esclusivo non per il portafoglio, ma per la sensazione di libertà. Lui è stato un genio del marketing, sì, ma un marketing fatto di passione pura e di testi pubblicitari che sembravano poesie scritte su carta oleata.
Il mondo è cambiato a prescindere dalle moto. Oggi è tutto più veloce, più "social" e forse meno "sociale". Non credo però che si possa incolpare l'artefice se il pubblico è cambiato.
Talamo ha aperto la porta; chi ci è entrato poi ha portato con sé il proprio modo di essere. Se oggi vedi più "esibizionismo" e meno "fratellanza da strada", è un riflesso della società moderna, non di una scelta aziendale o della visione di un uomo che, purtroppo, non è più tra noi da anni.
In conclusione...
Prendercela con Carlo per il costo di una Harley oggi sarebbe come incolpare chi ha inventato il buon vino se oggi alcune bottiglie sono diventate per collezionisti miliardari. Lui ci ha regalato il sogno; come decidiamo di viverlo oggi, e quanto siamo disposti a pagare per quel sogno, dipende solo da noi e dal mercato globale.

Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Inviato: 19/01/2026, 10:51
da Conte Jägermeister
Bob107 ha scritto: 18/01/2026, 21:57


Quale sarebbe questo termometro oggettivo?
Se per qualcuno le HD hanno perso l'anima, non sono più vere HD, pensa si sia perso lo spirito che c'era prima e cose così, ma nel frattempo c'è invece chi come me, ha entusiasmo, si gode la sua motocicletta che gli piace tanto, va nei raduni dove trova sempre migliaia di appassionati, vede fiumi di motociclette e ha gli occhi a cuoricini sia per i vecchi che per i nuovi modelli, nonostante i cambiamenti nel tempo, leggendo negli occhi degli altri la stessa meraviglia, mi dici di quale termometro dovrei fare riferimento?
Non è che tutto ciò che vende tanto è giusto, però neanche si può pretendere che sia sbagliato quando di "pirla" c'è ne sono tanti e li vedi con volti felici.
Poi perdonami, sì.. qui c'è chi pensa che i nuovi bikers, anzi scusa, i nuovi harleysti siano solo dei fighetti viziati.. annoiati, che capiscono poco, per non dire altro, quindi a mio modo (semmai ce ne fosse bisogno) attacco questa forma di ipocrisia che non si può più sentire.
Le motociclette piacciono come piacevano prima, allo stesso modo, perché sono Harley, perché ti trasmettono ancora qualcosa che nessuno ha il diritto di "calpestare" solo perché non lo condivide più.
Sul discorso prezzo, qui ho sempre ribadito che (dal mio punto di vista) in Italia, negli ultimi decenni, siamo diventati più "poveri" almeno per quanto riguarda il ceto medio basso. Non voglio sparare caxxate ma con stipendi più adeguati, dopo tutto quello che è successo negli ultimi anni, tornerebbe il sorriso a molte persone e quello che oggi sembra quasi impossibile, potrebbe diventare nuovamente possibile. Quindi riconosco che le HD costano sempre di più ma non dò tutta la colpa al marchio e non è che lo dice uno che naviga nell'oro. Per acquistare la mia prima e unica motocicletta ho fatto qualche sacrificio come tanti altri.
Per concludere, non difendo a tutti i costi il marchio, non ho mai attaccato nessuno per una critica, ma quando si sconfina e si va oltre si, dico e dirò sempre la mia, perché sono sempre state e probabilmente lo saranno.. moto imperfette, ma sono sempre loro, nel mondo custom, piaccia o no, HD dice ancora la sua. Ancora per poco? Per tanto? Questo non si sa, ma non è giusto sminuire ciò che ancora conta qualcosa.



Capisco il tuo entusiasmo, e non lo metto minimamente in discussione.
Ma proprio perché ti prendo sul serio, ti faccio la domanda scomoda che nessuno vuole fare:
e se il tuo entusiasmo fosse esattamente ciò che il marketing spera di ottenere?
Perché il “vedo gente felice ai raduni” è vero.
Ma anche McDonald’s vede milioni di persone felici ogni giorno… e non per questo stiamo parlando di alta cucina.
Il punto non è se oggi le Harley piacciono.
Il punto è perché piacciono.
Se piacciono perché “sono Harley”, allora il marchio sta camminando sulle sue spalle, non sul suo prodotto.
E quando un marchio vive di rendita sull’immaginario, prima o poi il conto arriva.
Tu dici: non esiste un termometro oggettivo.
Vero.
Ma esistono segnali:
Gamma che si restringe invece di allargarsi,
Modelli iconici eliminati,
Prezzi che salgono mentre il pubblico storico scende,
Scelte fatte più in sala riunioni che nei garage.
Questo non rende sbagliato chi si gode una Street Glide nuova fiammante.
Rende legittimo chiedersi se quella Street Glide è ancora il risultato di una cultura motociclistica o di una strategia finanziaria.
Sul discorso “non siamo tutti pirla felici”: sacrosanto.
Ma proprio per questo dovremmo essere i primi a non accontentarci della spiegazione comoda:
“piacciono, quindi va tutto bene”.
Perché la passione vera non è solo innamorarsi.
È anche avere il coraggio di dire:
“mi piace, ma non tutto quello che vedo mi convince”.
E se oggi Harley sta diventando sempre più una Bentley a due ruote,
non è un insulto dirlo.
È un campanello d’allarme.
Sono cosi lontano dalla realtà?

Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Inviato: 19/01/2026, 11:49
da Carbonkio
Vorrei chiedere a Bob, senza alcuna pregiudizio, se fa parte di un chapter.

Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Inviato: 19/01/2026, 12:53
da Boss Hogg
Bob107 ha scritto: 18/01/2026, 21:57

Quale sarebbe questo termometro oggettivo?
Se per qualcuno le HD hanno perso l'anima, non sono più vere HD, pensa si sia perso lo spirito che c'era prima e cose così, ma nel frattempo c'è invece chi come me, ha entusiasmo, si gode la sua motocicletta che gli piace tanto, va nei raduni dove trova sempre migliaia di appassionati, vede fiumi di motociclette e ha gli occhi a cuoricini sia per i vecchi che per i nuovi modelli, nonostante i cambiamenti nel tempo, leggendo negli occhi degli altri la stessa meraviglia, mi dici di quale termometro dovrei fare riferimento?
Non è che tutto ciò che vende tanto è giusto, però neanche si può pretendere che sia sbagliato quando di "pirla" c'è ne sono tanti e li vedi con volti felici.
Poi perdonami, sì.. qui c'è chi pensa che i nuovi bikers, anzi scusa, i nuovi harleysti siano solo dei fighetti viziati.. annoiati, che capiscono poco, per non dire altro, quindi a mio modo (semmai ce ne fosse bisogno) attacco questa forma di ipocrisia che non si può più sentire.
Le motociclette piacciono come piacevano prima, allo stesso modo, perché sono Harley, perché ti trasmettono ancora qualcosa che nessuno ha il diritto di "calpestare" solo perché non lo condivide più.
Sul discorso prezzo, qui ho sempre ribadito che (dal mio punto di vista) in Italia, negli ultimi decenni, siamo diventati più "poveri" almeno per quanto riguarda il ceto medio basso. Non voglio sparare caxxate ma con stipendi più adeguati, dopo tutto quello che è successo negli ultimi anni, tornerebbe il sorriso a molte persone e quello che oggi sembra quasi impossibile, potrebbe diventare nuovamente possibile. Quindi riconosco che le HD costano sempre di più ma non dò tutta la colpa al marchio e non è che lo dice uno che naviga nell'oro. Per acquistare la mia prima e unica motocicletta ho fatto qualche sacrificio come tanti altri.
Per concludere, non difendo a tutti i costi il marchio, non ho mai attaccato nessuno per una critica, ma quando si sconfina e si va oltre si, dico e dirò sempre la mia, perché sono sempre state e probabilmente lo saranno.. moto imperfette, ma sono sempre loro, nel mondo custom, piaccia o no, HD dice ancora la sua. Ancora per poco? Per tanto? Questo non si sa, ma non è giusto sminuire ciò che ancora conta qualcosa.


Guarda, ti rispondo senza giri di parole, da bastian contrario convinto.
Il “termometro oggettivo” non sono i raduni pieni, gli occhi a cuoricino o le foto fighe su Instagram.
Quello è "il termometro del marketing", non dell’anima di una moto.
Se domani Harley facesse un SUV con il bar and shield sul cofano e ne vendesse a palate, dovremmo dire che è “coerente con lo spirito Harley” perché la gente è felice?
Dai, su… qui stiamo confondendo il consenso con l’identità.
Il punto non è che tu sia un pirla felice, ci mancherebbe.
Il punto è che la tua felicità non rende automaticamente autentico ciò che Harley sta diventando.
Ti piace? Bene. Goditela. Ma questo non cancella il fatto che "Harley oggi è molto più un marchio lifestyle che un costruttore ruvido e scomodo di motociclette".
Quando dici “piacciono perché sono Harley”, per me stai firmando la condanna da solo.
Perché una volta piacevano nonostante fossero Harley: scomode, calde, lente, imperfette, rumorose, con l’olio per terra.
Oggi piacciono perché sono rifinite, controllate, addomesticate, piene di elettronica, rassicuranti… e soprattutto perché fanno status.
E no, non è “ipocrisia” dire che i nuovi harleysti sono spesso fighetti viziati.
È una fotografia, magari scomoda, ma reale:
non tutti, ovvio, ma una bella fetta sì.
E Harley questa cosa la cavalca alla grande, perché porta soldi, non perché porta spirito.
Sul prezzo: certo che siamo più poveri.
Ma Harley non è una vittima, è parte del problema.
Ha scelto consapevolmente di diventare un marchio elitario, selettivo, “premium”, lasciando per strada chi la viveva come motocicletta e non come simbolo.
Che poi “HD dice ancora la sua”, vero.
Ma oggi la dice più nei bilanci che sulla strada.
E io non sminuisco quello che conta.
Io sto dicendo che conta qualcosa di diverso da prima.
E far finta che sia la stessa cosa, solo perché ci sono ancora i raduni pieni, per me è il vero autoinganno.
Poi goditela, davvero.
Ma non chiedermi di chiamare “anima” quello che oggi è soprattutto una strategia commerciale fatta molto bene.

Venti, venticinque anni fa, se qualcuno avesse anche solo osato mettere un cruscotto digitale su una Harley, sarebbe stato lapidato in piazza.
Altro che “innovazione”:
“Non è una vera Harley”,
“È una giapponese travestita”,
“Harley è lancetta, cromature e vibrazioni, non pixel”.
Oggi invece?
Tutti felici con il display TFT, le mappe, il Bluetooth, le modalità di guida, la grafica animata…
E guai a toccargliele, eh, che poi “è il progresso”.
Questo, più di mille raduni pieni, ti dice esattamente cosa è cambiato:
non solo la moto, ma la testa degli harleysti.
Prima era il marchio che doveva adattarsi allo spirito.
Oggi è lo spirito che si adatta al marchio.
E qui torniamo al “termometro oggettivo”:
non è la felicità del singolo, non è il numero di moto parcheggiate davanti al bar,
è la coerenza nel tempo.
Se lo stesso pubblico che ieri avrebbe sputato su un cruscotto digitale oggi lo difende a spada tratta, allora non stiamo parlando di semplice evoluzione.
Stiamo parlando di cambio di identità....
E non c’è niente di male ad ammetterlo.
Il problema nasce quando lo si nega per proteggere una narrazione rassicurante:
“È sempre la stessa Harley, solo migliorata”.
No.
È un’altra Harley.
Più efficiente, più bella per molti, più comoda, più..ecc..

Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Inviato: 19/01/2026, 12:59
da Boss Hogg
Negli anni ’80 Harley voleva già cambiare pelle.
Altro che “tradizione intoccabile”.
Dopo l’AMF, con le pezze al cu*o e il fiato corto, il progetto era chiarissimo:
meno nostalgia, più moto "da turismo vere", più affidabilità, più tecnologia, e sì… anche l’idea di andare verso qualcosa di più sportivo.
Il problema non era la mancanza di volontà.
Era la mancanza di soldi...
Se avessero avuto allora i capitali che hanno oggi, la “svolta moderna” l’avremmo vista trent’anni prima.
Solo che all’epoca non potevano permettersela, quindi hanno fatto di necessità virtù e ci hanno costruito sopra il mito:
“Harley è così perché deve essere così”.
Oggi invece che i soldi ci sono, stanno facendo esattamente quello che volevano fare già allora.
La differenza è che oggi lo chiamano “evoluzione”,
ieri l’avrebbero chiamato “salvezza”.
Quindi quando qualcuno dice:
“Le nuove Harley sono fedeli allo spirito di sempre”,
io sorrido.
Perché la verità un po’ scomoda è questa:
lo spirito “di sempre” non era un dogma…
era un compromesso...

Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Inviato: 19/01/2026, 13:07
da Boss Hogg
Bob107 ha scritto: 18/01/2026, 20:56 E alla fine quindi, mi pare di capire, che nel bene e nel male, se siamo arrivati dove siamo arrivati è grazie ad un certo Talamo se oggi per comprare una motocicletta HD bisogna svenarsi, è corretto o sbaglio qualcosa?
Voi all'epoca, perché avete acquistato una HD e non una motocicletta qualsiasi?
Che le cose cambiano è normalissimo, tutto cambia e si evolve.
Qui si parla di moto e motociclisti ma i rapporti umani sono cambiati a prescindere se si ha una motocicletta o meno e non è colpa di un marchio se anche tra motociclisti sono cambiati questi rapporti, anzi, HD è uno dei marchi che ancora unisce tanti appassionati, e se non è più una motocicletta per tutti (ammesso che prima lo era) bisognerebbe prendersela con l'artefice, colui che vi/ci ha dato la possibilità di conoscerle.


Quindi la colpa sarebbe di Talamo se oggi una HD costa come un piccolo appartamento? Guarda, facciamo un po’ di chiarezza: Talamo non ha fatto la scelta facile, ha fatto quella intelligente
Ha preso scarti, idee e mezzi praticamente abbandonati e li ha trasformati in moto che ancora oggi fanno battere il cuore agli appassionati. Senza quella visione, quelle Harley non sarebbero icone né desiderabili, sarebbero solo “altre moto” che nessuno ricorda.
Il fatto che oggi costino tanto non è il frutto di un capriccio: è la conseguenza diretta di quel percorso. Criticare Talamo come se fosse un “colpevole” del prezzo è "riduttivo e superficiale".
Ha creato leggenda, desiderio e un marchio che ancora oggi unisce migliaia di persone. Chi oggi paga il prezzo alto, paga anche la storia e la capacità di trasformare un pezzo di metallo in qualcosa che vale molto di più.
In breve: senza Talamo, la HD che conosciamo oggi non esisterebbe. Quindi sì, è l’artefice, ma non del prezzo, del mito.

Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Inviato: 19/01/2026, 16:07
da Palmambrogio
Bob107 ha scritto: 18/01/2026, 20:56 E alla fine quindi, mi pare di capire, che nel bene e nel male, se siamo arrivati dove siamo arrivati è grazie ad un certo Talamo se oggi per comprare una motocicletta HD bisogna svenarsi, è corretto o sbaglio qualcosa?
Voi all'epoca, perché avete acquistato una HD e non una motocicletta qualsiasi?
Che le cose cambiano è normalissimo, tutto cambia e si evolve.
Qui si parla di moto e motociclisti ma i rapporti umani sono cambiati a prescindere se si ha una motocicletta o meno e non è colpa di un marchio se anche tra motociclisti sono cambiati questi rapporti, anzi, HD è uno dei marchi che ancora unisce tanti appassionati, e se non è più una motocicletta per tutti (ammesso che prima lo era) bisognerebbe prendersela con l'artefice, colui che vi/ci ha dato la possibilità di conoscerle.


Cari amici ma non sapete quanto mi sta piacendo questa conversazione come non ne accadevano da tanto tempo su questo forum 👍
Non essere d'accordo su qualcosa è molto meglio che stare qui a raccontarsela dicendo tutti quanti insieme coralmente "ma quanto ci piace questo ma quanto ci piace quello! ".
Il sale ed il divertimento di un luogo del genere, è appunto Il poter dissentire di ciò che dice qualcun altro e dire la propria.
Perciò tranquillamente dico la mia come faccio del resto da sempre da che sono venuto al mondo, serenamente sulla base della mia esperienza.
Ebbene:
Dico all'amico Bob con tutta la simpatia che ho per lui, che il suo riferimento a Carlo Talamo l'ho perfettamente compreso come ho compreso che lo ha utilizzato come una leva da usare tra virgolette contro di noi. 😁
Ma mio caro amico ben ti hanno risposto gli altri utenti dicendoti, che se non ci fosse stato il signor Carlo, la motocicletta Harley Davidson che tu ora stai guidando forse non ci sarebbe neanche stata..
Perciò è a lui che si deve il presente.
Poi, che sia stato un furbacchione o per meglio dire, una gran volpe con un grandissimo fiuto per gli affari, lo possiamo dire tranquillamente.
Ma è proprio per questo motivo che è stato un gran personaggio.
E oggi ancora in molti ne sentono la sua mancanza....
Lui aveva capito che i figli dei ricchi erano disposti in quegli anni a buttarsi in qualsiasi avventura pur di superare la noia che li attanagliava.
Una volta compreso questo e visto il consenso non solo da parte dei figli dei ricchi, ma anche dagli amici degli amici dei figli dei ricchi, un po' meno ricchi, ha incominciato a plasmare il meccanismo per bene utilizzando ciò che sapeva fare meglio e cioè creare pubblicità.
Io ti do un consiglio spassionato, di quelli che una persona più anziana può dare ad una più giovane:
Se trovi su Internet qualcosa che parla di lui leggi e documentati.
Perché magari è una cosa che può non interessarti, però sapere perché la tua motocicletta oggi è lì dov'è e cioè sotto al tuo sedere, potrebbe essere molto interessante da scoprire.
E con essa scopriresti anche un mondo che non conosci perché non c'eri o perché eri troppo piccolo o perché non l'hai vissuto.
Non voglio certamente stare qui a fare il professore in cattedra a dire quello che devono fare gli altri, ma è semplicemente un consiglio che ti do.
Il tuo entusiasmo e la tua difesa a spada tratta nei confronti delle nuove motociclette Harley Davidson la capisco e la rispetto.
Ma va rispettata anche la realtà di un cambiamento che non per forza di cose è sempre positivo.
Che poi noi "vecchi" tendiamo al nostalgico è un dato di fatto, è qualcosa che sperimenterai anche tu tu tra una decina o una ventina di anni.
Quando ricorderai questi giorni in sella alla tua motocicletta Harley Davidson e vedrai il mondo cambiato fin troppo cambiato.

Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Inviato: 19/01/2026, 18:34
da Bob107
Carbonkio ha scritto: 19/01/2026, 11:49 Vorrei chiedere a Bob, senza alcuna pregiudizio, se fa parte di un chapter.

No, non faccio parte di nessun chapter.