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Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Inviato: 25/03/2026, 20:14
da Palmambrogio
Carbonkio ha scritto: 25/03/2026, 12:55 E i pattini a rotelle?
Una vera e propria invasione! :risoebete:

Scandaloso che il gasolio costi più della benzina, ecco "il mondo al contrario" del generalissimo...


Perbacco, certamente ricordo gli appassionati dei pattini a rotelle quale non ero io :hahaha:
E per quanto riguarda il carburante ci sono delle volte, che preda di sogni notturni, mi sveglio con la super a 500 lire..... :stelline:

Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Inviato: 26/03/2026, 9:55
da Pino
500 lire? Io alla pompa 130 lire nel 68 crepassi ora!

Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Inviato: 27/03/2026, 13:03
da Carbonkio
Palmambrogio ha scritto: 25/03/2026, 20:14
Carbonkio ha scritto: 25/03/2026, 12:55 E i pattini a rotelle?
Una vera e propria invasione! :risoebete:

Scandaloso che il gasolio costi più della benzina, ecco "il mondo al contrario" del generalissimo...


Perbacco, certamente ricordo gli appassionati dei pattini a rotelle quale non ero io :hahaha:
E per quanto riguarda il carburante ci sono delle volte, che preda di sogni notturni, mi sveglio con la super a 500 lire..... :stelline:
...e l'olio per la miscela sotto la sella...
che tempi!!!

Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Inviato: 30/03/2026, 9:06
da Palmambrogio
Carbonkio ha scritto: 27/03/2026, 13:03
Palmambrogio ha scritto: 25/03/2026, 20:14
Carbonkio ha scritto: 25/03/2026, 12:55 E i pattini a rotelle?
Una vera e propria invasione! :risoebete:

Scandaloso che il gasolio costi più della benzina, ecco "il mondo al contrario" del generalissimo...


Perbacco, certamente ricordo gli appassionati dei pattini a rotelle quale non ero io :hahaha:
E per quanto riguarda il carburante ci sono delle volte, che preda di sogni notturni, mi sveglio con la super a 500 lire..... :stelline:
...e l'olio per la miscela sotto la sella...
che tempi!!!


Perbacco! :hola:
L'hai detto mio caro amico...che tempi.

Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Inviato: 01/04/2026, 9:30
da Conte Jägermeister
Nel 1985 Craxi disse "no" a Reagan con le palle, rischiando quasi uno scontro armato tra alleati NATO pur di difendere la sovranità italiana.
Nel 2026 Meloni e Crosetto dicono "no" a Trump con il regolamento sottobraccio, tipo vigile che multa per divieto di sosta: «Mi dispiace, ma il modulo 27bis non è compilato».
Chissà cosa ne penserebbe Craxi oggi... probabilmente riderebbe dicendo: «Almeno io non ho aspettato la mail di conferma».

Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Inviato: 09/04/2026, 15:39
da Sedicesima Grifo
Comunque, senza tanti strombazzamenti, l'Italia agisce secondo i trattati e non consente l'uso delle basi per azioni di guerra.
Che poi la Spagna, al solito, faccia tanta pubblicità per qualcosa di normale - ricordiamoci anche dove si trova la Spagna in relazione ad azioni verso l'Iran - e si prenda il plauso per questo è un altro discorso.

Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Inviato: 10/04/2026, 9:43
da Conte Jägermeister
Sedicesima Grifo ha scritto: 09/04/2026, 15:39 Comunque, senza tanti strombazzamenti, l'Italia agisce secondo i trattati e non consente l'uso delle basi per azioni di guerra.
Che poi la Spagna, al solito, faccia tanta pubblicità per qualcosa di normale - ricordiamoci anche dove si trova la Spagna in relazione ad azioni verso l'Iran - e si prenda il plauso per questo è un altro discorso.


In realtà la questione non è del tutto simmetrica. L’Italia, come altri alleati, segue da decenni una prassi consolidata che richiede consultazione e accordo politico per l’uso delle basi in operazioni offensive, soprattutto quando non si tratta di difesa collettiva ex art. 5 NATO. Questo è normale e rientra nei nostri meccanismi di sovranità condivisa.
La Spagna, invece, ha scelto una via diversa: ha reso pubblica e preventiva una decisione di diniego nei confronti di un’operazione ipotetica di Trump contro l’Iran, prima ancora che ci fosse una richiesta formale o un contesto bellico concreto. Questo ha trasformato una normale questione di consultazione alleata in uno strumento di posizionamento politico e comunicazione internazionale, con un tempismo e una visibilità che vanno oltre la semplice applicazione dei trattati.
Non si tratta quindi solo di “fare ciò che è normale”, ma di come lo si comunica e del messaggio che si manda a Washington (e agli altri alleati). La Spagna ha deciso di capitalizzare politicamente su questo diniego, mentre l’Italia ha gestito storicamente la stessa materia con maggiore riservatezza e pragmatismo.
È legittimo avere posizioni diverse, ma equipararle come se fossero identiche rischia di sottovalutare l’aspetto di comunicazione e di positioning che la Spagna ha volutamente enfatizzato.

Re: IO STO CON LA SPAGNA.

Inviato: 10/04/2026, 10:07
da Sedicesima Grifo
Conte Jägermeister ha scritto: 10/04/2026, 9:43
Sedicesima Grifo ha scritto: 09/04/2026, 15:39 Comunque, senza tanti strombazzamenti, l'Italia agisce secondo i trattati e non consente l'uso delle basi per azioni di guerra.
Che poi la Spagna, al solito, faccia tanta pubblicità per qualcosa di normale - ricordiamoci anche dove si trova la Spagna in relazione ad azioni verso l'Iran - e si prenda il plauso per questo è un altro discorso.


In realtà la questione non è del tutto simmetrica. L’Italia, come altri alleati, segue da decenni una prassi consolidata che richiede consultazione e accordo politico per l’uso delle basi in operazioni offensive, soprattutto quando non si tratta di difesa collettiva ex art. 5 NATO. Questo è normale e rientra nei nostri meccanismi di sovranità condivisa.
La Spagna, invece, ha scelto una via diversa: ha reso pubblica e preventiva una decisione di diniego nei confronti di un’operazione ipotetica di Trump contro l’Iran, prima ancora che ci fosse una richiesta formale o un contesto bellico concreto. Questo ha trasformato una normale questione di consultazione alleata in uno strumento di posizionamento politico e comunicazione internazionale, con un tempismo e una visibilità che vanno oltre la semplice applicazione dei trattati.
Non si tratta quindi solo di “fare ciò che è normale”, ma di come lo si comunica e del messaggio che si manda a Washington (e agli altri alleati). La Spagna ha deciso di capitalizzare politicamente su questo diniego, mentre l’Italia ha gestito storicamente la stessa materia con maggiore riservatezza e pragmatismo.
È legittimo avere posizioni diverse, ma equipararle come se fossero identiche rischia di sottovalutare l’aspetto di comunicazione e di positioning che la Spagna ha volutamente enfatizzato.
Nel mio "strombazzamenti" è riassunto il tutto. Poi, la mia opinione personale, è che la Spagna ha spinto sul populismo, l'Italia sulla concretezza, appunto.
Il risultato operativo non cambia, lo stile è nettamente a nostro favore.

Sia chiaro: se dall'Italia partissero missioni di attacco ne sarei schifato.