Perché HARLEY DAVIDSON

Discussioni generali intorno alle moto e i biker, discorsi da bar...
Conte Jägermeister
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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Messaggio da Conte Jägermeister »

Non posso che complimentarmi con il simpatico Palma, per la sua lunghissima disquisizione in merito al mondo che ruota intorno alle motociclette Harley Davidson e a tutto il suo conclave.
Ma sono parole che purtroppo una volta scritte si perdono nel mare del disinteresse, di chiunque abbia anche soltanto una minima voglia di addentrarsi per capire e comprendere come funziona un meccanismo di quel tipo.
Quando facilmente, si buttano giù argomentazioni che sono sempre le stesse quasi sempre stucchevoli... Che battono il chiodo del sapere questo o del sapere quello, quando invece è palese che l'interesse è totalmente nullo o solamente di facciata..
Troppe volte mi sono ritrovato al bar o alla tavolata dell'ultima ora, a parlare di queste cose con persone che fanno della loro ottusità bandiera..
Non c'è proprio la volontà di guardare con obiettività i fatti' ma soltanto elargire complementi dove di complimenti non ce ne dovrebbero assolutamente essere..
Ogni commento negativo nei confronti dei nuovi modelli viene subito "bollato" come una sorta di antipatia, che nasce dal nulla, invece di essere classificata come qualcosa di utile, che invece nasce sulla base delle personali esperienze e di un vissuto che per molti conta ancora qualcosa.
La nascita di queste "menti molli" come le chiamo io, la si può attribuire al fatto, che la generazione sta cambiando e questo è un dato di fatto, ma soprattutto, da una sistematica mancanza di una schiena storica che a mio avviso è fondamentale.
Poi possiamo parlare di tutto quello che vogliamo, ma quando ci si scontra con dei "fondamentalisti", puoi solo sbatterci la testa perché la ragione sarà sempre la loro e mai la tua..
Viviamo in un mondo di caricature che mimano ciò che altri hanno fatto e realizzato prima di loro.
Essere stati non significa non essere più ma bensì, esserci stati quando il meccanismo era diverso, totalmente assente e soprattutto gestito in maniera splendidamente efficace.
Oggi queste motociclette che hanno perso moltissimo il fascino di un tempo, ma che per dirottamenti aziendali sono diventate più costose ma anche più complicate e forse contorte...ti guardano dalle vetrine con di base una tristezza di fondo che la si evince quando ti ci avvicini e cominci a toccarle..
La casa madre è in crisi e chiunque dica il contrario mente spudoratamente..
Se vogliamo prenderci in giro e raccontarci le frottole del va tutto bene come durante la pandemia, dove circolavano bandiere e qualcuno appendeva sui balconi la famosa frase "andrà tutto bene"..
Facciamolo pure.
Qualcuno ne trarrà gioia e beneficio chissà...
Ma dato che a me non piace né essere e né prendere per il c*** nessuno, dico le cose come stanno senza mezzi termini e senza nascondermi dietro ad un dito.
La crisi c'è basta aprire qualsiasi giornale di borsa o documentarsi con più attenzione ovviamente per quelli che se ne intendono.
Chi non ne capisce nulla stia un po' più indietro magari leggendo Google o cose di questo genere.
Altrimenti basta chiedere alla intelligenza artificiale che probabilmente qualche risposta giusta la dà anche lei.
Poi se un domani chiuderà o non chiuderà non sono fatti nostri.
L'importante è capire il momento storico che stiamo vivendo per quelli che hanno un cervello attivo e acceso.
Ma soprattutto per quelli che non si fermano al primo scalino, ma che hanno voglia di raggiungere l'ultimo per vedere cosa c'è in fondo.
A tutti gli altri consiglio di non leggere nemmeno quello che ho scritto.
Perché probabilmente si fermeranno ovviamente alla base del primo scalino....
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Boss Hogg
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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Messaggio da Boss Hogg »

Ho letto il tuo intervento e quello di Palma, e devo dire che toccate punti che mi girano in testa da un sacco di tempo. Non sono qui per fare il cheerleader del marchio, né per seppellirlo sotto una montagna di negatività, ma proviamo a scavare un po' più a fondo in questa storia, basandoci su fatti reali e non solo su sensazioni. Parliamo da harleysti che hanno macinato chilometri e visto cambiare le cose, al bar o in garage, senza troppi fronzoli.
Prima di tutto, sulla storia del marchio in Italia: hai ragione, molti non sanno un cavolo di come è partito tutto qui da noi, e questo è un problema grosso perché senza radici, il resto è solo fumo. Carlo Talamo che Palma chiama "un certo Talamo" è stato il vero motore di tutto. Negli anni '80, lui e i suoi soci (tipo Max Brun e Roberto Crepaldi) hanno rilevato la distribuzione Harley dai fratelli Castiglioni, che all'epoca gestivano Cagiva e avevano comprato uno stabilimento Harley a Schiranna nel '78, quando l'azienda americana era in crisi.
Talamo ha aperto la prima concessionaria ufficiale a Milano, la "Numero Uno", e ha trasformato Harley da un ferro sconosciuto in un fenomeno culturale. Ha creato eventi, pubblicità creative, e di base ha inventato il mito qui in Europa, dove negli USA era più una roba da biker duri e puri.
Se non fosse per lui, chissà se oggi avremmo chapter, raduni e tutto il circo. E sì, quando Harley se n'è accorta, ha comprato tutto con i dollari, ma Talamo ci ha guadagnato un sacco e ha lasciato un'eredità che gli yankee non hanno saputo gestire al meglio. È morto nel 2002, e da lì in poi, le cose hanno iniziato a scricchiolare.
Ora, venendo al nocciolo del problema che tu e Palma sottolineate: il declino negli ultimi 20 anni. Non è solo una percezione da "vecchi rincoglioniti", come dice Palma è roba documentata. Harley è in crisi finanziaria seria, e non lo dico per sentito dire. Nel 2024, le revenue sono calate del 15%, e per il 2025 hanno addirittura ritirato l'outlook finanziario a causa di tariffe globali incerte e condizioni macroeconomiche.
Nel terzo trimestre 2025 (sto citando fonti ufficiali), hanno riportato un profitto di 377 milioni di dollari, ma le vendite di moto sono giù del 6%, e le spedizioni globali sono crollate del 53% in certi trimestri precedenti. Motivi? Domanda debole, alti tassi d'interesse che scoraggiano gli acquisti, e un mercato che cambia: i baby boomer invecchiano, i giovani preferiscono roba elettrica o giapponese più accessibile, e Harley ha alzato i prezzi rendendo le moto complicate e lontane dallo spirito originale.
Non è una frottola, basta guardare i report: concessionarie che chiudono, stock che balla, e un sacco di dealer in difficoltà.
Sul marketing e le decisioni aziendali, qui entriamo nel vivo del casino. Negli ultimi anni, sotto Zeitz (CEO dal 2020 al 2025), hanno provato a "modernizzare" con campagne per i millennial, focus sull'elettrico come la LiveWire, e partnership strane, ma non ha funzionato granché ha alienato i fedelissimi senza conquistare i nuovi. Ora, con il nuovo CEO Artie Starrs da fine 2025, stanno shakerando tutta la leadership: hanno nominato Matt Ryan come chief marketing e technology officer, Marcus Fisher chief brand officer, e Bryan Niketh come COO dal gennaio 2026.
Hanno pure promosso Karen Davidson (nipote di Willie G.) come brand ambassador per rafforzare i legami con i dealer e il marketing.
L'idea è rivitalizzare, ma realisticamente? Sembra un tentativo disperato di tornare alle origini mentre inseguono il "futuro" con tech e sostenibilità. Il problema è che il rapporto venditore cliente si è freddato: prima era community, ora è business puro, con prezzi gonfiati e modelli che sembrano usciti da un catalogo generico.
Alla fine, il punto è che le generazioni cambiano, come dici tu, e senza una "schiena storica" solida, il marchio perde appeal. Noi che abbiamo vissuto gli anni d'oro possiamo criticare, ma forse serve anche proporre: magari spingere per più eventi grassroots, prezzi accessibili per i giovani, o un ritorno a customizzazioni semplici. Non è la fine, ma è un momento critico se non cambiano rotta, rischiano grosso.
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Palmambrogio
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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Messaggio da Palmambrogio »

Perbacco!! :wowo!!: Una tale spiegazione nemmeno il mio medico, quando mi fa mettere in mutande per visitarmi l'ha mai fatta!
Complimenti per la schiettezza che e' assolutamente gradita ma soprattutto, per la minuzia di dettami di cui non comprendo assolutamente nulla (borsa, finanza e affini) :stelline: ma di cui, presumo ci sia dovizia di documentazione. :ok:
Parafrasando il tutto, si potrebbe dire, che i vertici di Harley Davidson, non ne hanno azzeccata una da che sono stati sostituiti....
L'esplosione "cerebrale" dei modelli Icon, più che una novità, mi sono sembrati dei mesti tentativi, di riportare a galla ciò che è impossibile far tornare in auge...
Poi suvvia......con quei prezzi così salati... :stelline:
Capisco la vera motociclette vintage, che fa della sua immagine una garanzia, ma queste ultime, abbellite per "sembrare" il passato, sembrano il tentativo di un altro marchio di copiare le glorie motociclistiche di Harley Davidson....
Il crollo delle vendite e' inevitabile.
Questo periodo storico non e' certamente per Harley Davidson uno dei migliori in assoluto. Complice forse anche la guerra in Ucraina e i famosi dazi imposti dal biondone americano, non fanno segnare punti al marchio da nessuna parte..
Le motociclette sono palesemente sterili se osservate con obiettività.
Ma questo e' un pensiero soggettivo, che può essere condiviso o meno.
Se non tornano ad attirare utenti attraverso il cuore e non con la freddezza tipicamente americana, finalizzata al business, saranno destinati a vendere solo a persone facoltose o capaci di staccare un assegno troppo alto per una motocicletta..
Che non siano mai state regalate e' un dato di fatto, ma c'è un limite a tutto perbacco!!
Il paradiso può attendere! :saggio: :ciapet2:
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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Messaggio da Boss Hogg »

Palmambrogio ha scritto: 02/01/2026, 12:57 Perbacco!! :wowo!!: Una tale spiegazione nemmeno il mio medico, quando mi fa mettere in mutande per visitarmi l'ha mai fatta!
Complimenti per la schiettezza che e' assolutamente gradita ma soprattutto, per la minuzia di dettami di cui non comprendo assolutamente nulla (borsa, finanza e affini) :stelline: ma di cui, presumo ci sia dovizia di documentazione. :ok:
Parafrasando il tutto, si potrebbe dire, che i vertici di Harley Davidson, non ne hanno azzeccata una da che sono stati sostituiti....
L'esplosione "cerebrale" dei modelli Icon, più che una novità, mi sono sembrati dei mesti tentativi, di riportare a galla ciò che è impossibile far tornare in auge...
Poi suvvia......con quei prezzi così salati... :stelline:
Capisco la vera motociclette vintage, che fa della sua immagine una garanzia, ma queste ultime, abbellite per "sembrare" il passato, sembrano il tentativo di un altro marchio di copiare le glorie motociclistiche di Harley Davidson....
Il crollo delle vendite e' inevitabile.
Questo periodo storico non e' certamente per Harley Davidson uno dei migliori in assoluto. Complice forse anche la guerra in Ucraina e i famosi dazi imposti dal biondone americano, non fanno segnare punti al marchio da nessuna parte..
Le motociclette sono palesemente sterili se osservate con obiettività.
Ma questo e' un pensiero soggettivo, che può essere condiviso o meno.
Se non tornano ad attirare utenti attraverso il cuore e non con la freddezza tipicamente americana, finalizzata al business, saranno destinati a vendere solo a persone facoltose o capaci di staccare un assegno troppo alto per una motocicletta..
Che non siano mai state regalate e' un dato di fatto, ma c'è un limite a tutto perbacco!!


Grazie per i complimenti, apprezzo quando uno riconosce la franchezza.
Andiamo dritti al sodo, senza troppi giri: quei tizi che osannano i nuovi modelli come se fossero il paradiso in terra, senza un briciolo di obiettività, mi fanno sorridere amaramente. "Fantastici e perfetti"? Ma per favore, apriamo gli occhi! Harley ha fatto scelte che gridano vendetta, tipo togliere dal mercato pezzi storici come lo Sportster classico nel 2021, per inseguire norme ambientali e roba simile, sostituendolo con versioni più "moderne" che non hanno lo stesso cuore e non è l'unica: ultimamente hanno cancellato altri modelli, come forse il Road King o simili, per far spazio a aggiornamenti che sembrano più un restyling forzato che una rivoluzione vera.
Onestamente, se non vedi i difetti prezzi alle stelle, fascino perso, complicazioni inutili sei solo un fanboy accecato, non un appassionato vero.
Sulla serie Icons, come dici tu: tentativi patetici di rivendere il passato con un fiocco sopra, ma con cartellini del prezzo che ti fanno cadere le braccia.....
Non è innovazione, è un cerotto su una ferita aperta. Le vendite crollano, giù del 6% o più in certi periodi, e non è una favola: magazzini pieni, concessionari in affanno.
La guerra in Ucraina ha rincarato i costi, e quei dazi imposti da Trump hanno aggiunto botte da orbi tariffe al 50% che costano milioni extra all'azienda.
Le moto nuove? Sterili, sì, perdono quel calore che ti prendeva allo stomaco. Sono pensate per il portafoglio dei ricchi, non per il cuore dei motociclisti.
Ovviamente non stanno seguendo le regole che li hanno contraddistinti in passato, ma stanno cercando malamente, di instaurare un rapporto con i giovani che non riesce a decollare..
Conte Jägermeister
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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Messaggio da Conte Jägermeister »

Rapporto con i giovani?? E quale sarebbe?
Io non vedo moto per giovani tantomeno vedo una campagna promozionale a loro dedicata..
I giovani, un ventenne di oggi, socialmente alla ricerca di una identità lavorativa, a meno che non sia finanziato dalle tasche di paparino, dove trova il cash per accedere ad una Harley nuova?
Anche un usato, mediamente messo bene, sei sempre tra i 12/15.000€ a salire.
Scomparsa la "entry level Sportster" a favore di quella non ben classificata moto che hanno messo al suo posto, cos'altro c'è di papabile per un giovane?
Quindi:
Harley sempre più moto per chi ha più soldi di un tempo e sempre più lontana dai gusti attuali.
Avete visto cosa guidando i giovani?
Fate un giro su tik tok o Instagram e vi farete una idea.
Non mi sembra che Harley sia nei loro pensieri a meno che il giovane abbia già superato la quarantina senza che noi ce ne siamo accorti....
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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Messaggio da Pasticciotto »

Vorrei scrivere tante cose, sull'argomento...ma temo che sarei interpretato male...alcune questioni vanno affrontate vis a vis...

Una cosa, però, mi pare chiara: l'età, nella scelta, la fa da padrona.

Hai la maturità, ti sei tolto i pruriti giovanili (velocità su strada o fango), sei entrato nella fase di "conservazione e perpetuazione della specie" che ti porta a vivere la strada con filosofia differente e cosa fondamentale, hai trovato (forse) la indispensabile indipendenza economica che può permetterti il salasso, perché di quello si tratta, di portare a casa una moto Harley. Ci voglio aggiungere un piccolo punto, che vivo io personalmente: avere un posto coperto dove permettere alla moto di dormire calda e serena. Io non ho un box, ho solo un pezzo di mattonato in un piccolo giardino, e affittare un garage, qui dove vivo, non costa affatto poco...

Forse avrò detto tante stupidaggini, cose già trite e ritrite, ma volevo esprimere un mio pensiero 😊👍🏻
"Ogni singola vita porta con sé l'eternità"
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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Messaggio da Palmambrogio »

Conte Jägermeister ha scritto: 05/01/2026, 10:46 Rapporto con i giovani?? E quale sarebbe?
Io non vedo moto per giovani tantomeno vedo una campagna promozionale a loro dedicata..
I giovani, un ventenne di oggi, socialmente alla ricerca di una identità lavorativa, a meno che non sia finanziato dalle tasche di paparino, dove trova il cash per accedere ad una Harley nuova?
Anche un usato, mediamente messo bene, sei sempre tra i 12/15.000€ a salire.
Scomparsa la "entry level Sportster" a favore di quella non ben classificata moto che hanno messo al suo posto, cos'altro c'è di papabile per un giovane?
Quindi:
Harley sempre più moto per chi ha più soldi di un tempo e sempre più lontana dai gusti attuali.
Avete visto cosa guidando i giovani?
Fate un giro su tik tok o Instagram e vi farete una idea.
Non mi sembra che Harley sia nei loro pensieri a meno che il giovane abbia già superato la quarantina senza che noi ce ne siamo accorti....


Mio caro Jager siamo stati giovani anche noi un tempo con velleità motociclistiche certamente diversificate per possibilità e locazione.
I vent'anni nostri o per meglio dire i vent'anni miei, non possono essere paragonati ai 20 anni di oggi.
Del resto, ogni generazione, dice che la sua era la migliore.
Giusto o sbagliato che sia, siamo stati tutti un tempo giovani con dei sogni nel cassetto e ambizioni da portare avanti.
Non penso che i giovani di oggi siano da meno, ma certamente nel frattempo molto è cambiato e per alcuni, la mancanza di obiettivi e di ideali, rende ovviamente meno avvincente la speranza rivolta al futuro..
Che Harley Davidson non guardi nei loro confronti mi sembra abbastanza palese, ma anche in passato, non è che proprio ci mettesse anima e corpo per stimolare l'interesse dei più giovani.
È stato bene o male sempre o quasi sempre, un mercato per chi aveva idee un po' più chiare e qualche soldo in più da spendere.
Forse dicendo "idee un po' più chiare" ho esagerato un po' la cosa.
Perché la scelta dettata dalla cosiddetta pancia per l'acquisto di una motocicletta Harley Davidson, non sempre era dettata da idee ovviamente più chiare, ma spesso e volentieri, solamente dal desiderio di possedere qualcosa di particolare anche andando incontro alle logiche esistenti.
La motocicletta di modello Sportster, nonostante non fosse ovviamente regalata, era però qualcosa di fruibile e di accessibile sia da nuova sia da usata per tutta quella utenza, che voleva una motocicletta facile ambibile e non così lontana come per esempio altri modelli.
Parlare di giovani in questo momento, dove qui in Svizzera c'è ancora grande sgomento per quello che è successo in quella maledetta discoteca che è andata a fuoco come una pira.... ebbene.... viene un po' difficile..
Sapere che il divertimento si è trasformato in tragedia purtroppo fa solamente riflettere sul destino che a volte si impone in maniere talvolta incomprensibili..
I giovani come tutti i giovani di tutte le epoche, cercano una loro strada nella vita di questo strano mondo..
Il paradiso può attendere! :saggio: :ciapet2:
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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Messaggio da Palmambrogio »

Pasticciotto ha scritto: 05/01/2026, 18:01 Vorrei scrivere tante cose, sull'argomento...ma temo che sarei interpretato male...alcune questioni vanno affrontate vis a vis...

Una cosa, però, mi pare chiara: l'età, nella scelta, la fa da padrona.

Hai la maturità, ti sei tolto i pruriti giovanili (velocità su strada o fango), sei entrato nella fase di "conservazione e perpetuazione della specie" che ti porta a vivere la strada con filosofia differente e cosa fondamentale, hai trovato (forse) la indispensabile indipendenza economica che può permetterti il salasso, perché di quello si tratta, di portare a casa una moto Harley. Ci voglio aggiungere un piccolo punto, che vivo io personalmente: avere un posto coperto dove permettere alla moto di dormire calda e serena. Io non ho un box, ho solo un pezzo di mattonato in un piccolo giardino, e affittare un garage, qui dove vivo, non costa affatto poco...

Forse avrò detto tante stupidaggini, cose già trite e ritrite, ma volevo esprimere un mio pensiero 😊👍🏻


Mio caro amico hai fatto molto bene a condividere il tuo pensiero e mi viene da domandarti: perché dovresti essere interpretato male?
Scrivi, scrivi tranquillamente senza porti problema alcuno.
Le problematiche che hai giustamente posto nella tua sintesi sono oserei dire emblematiche.
Come dico da sempre, le motociclette Harley Davidson possono essere viste in due modi ben distinti e separati.
Come un punto di partenza o come un punto di arrivo. Un traguardo.
C'è chi dopo una vita di scorribande con motociclette supersportive, decide di appendere la tuta al chiodo, mettersi un gilet di pelle, e scorazzare placidamente su un bicilindrico americano godendosi il piacere di una strada piena e qualche curva non troppo impegnativa.
C'è invece chi, dopo anni di ottime motociclette custom giapponesi, sempre per la passione del godersi la passeggiata a 70/80 km orari di velocità massima, decide di fare il passo e quindi e spendere qualche soldo in più per acquistare una motocicletta Harley Davidson e per molti onorare una sorta di traguardo.
Che poi, diciamocelo, è più mentale che fisico.
Perché al di là della motocicletta, tutte le motociclette alla fine ti portano dove vuoi andare, ma le sensazioni che ti offre il bicilindrico americano in termini fisici e psichici sono certamente differenti.
Però ricordiamo bene molto attentamente, che si parla sempre di sensazioni soggettive, che possono cambiare di molto da persona a persona e non sempre sono interpretate allo stesso modo.
Detto questo il problema del non possedere un garage o un box come si dice è certamente un problema non da poco.
Lasciare la motocicletta all'aria aperta o riparata parzialmente è sicuramente un pensiero aggiuntivo che non si vorrebbe avere di notte quando si dorme tra due guanciali..
È bello saperla al coperto riparata e curata e aggiungerei cullata.
Acquistare una motocicletta nuova o usata, successivamente affittare un box per mettercela al suo interno insomma è certamente una spesa da affrontare non indifferente.
Tutto questo ovviamente se non è possibile costruire in quel piccolo giardino un box anche di quelli prefabbricati che si spostano senza problemi.
Quelli in cui ci sta solamente la motocicletta e poco altro ancora.
Qui nel Canton Ticino ne ho visti diversi e sembrano funzionare abbastanza bene.
Specialmente per chi ha poco spazio fruibile.
Non posso che augurarti un giorno di coronare il tuo sogno e di riuscire a risolvere questi quesiti nel modo migliore possibile.
:hola:
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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Messaggio da Pasticciotto »

Non posso che condividere tutto, del tuo pensiero.

Oltretutto, conoscendomi, non riuscirei a pensare alla mia moto alla mercè delle intemperie...quando le possedevo, ero un maniaco ossessivo...erano come figlie, per me 😅

E comunque, prima di pensare al box, dovrei trovare la moneta per coronare il sogno 🤣🤣🤣

Quindi, in realtà, il box è un non problema 😊
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Re: Perché HARLEY DAVIDSON

Messaggio da Conte Jägermeister »

Palmambrogio ha scritto: 06/01/2026, 9:47
Conte Jägermeister ha scritto: 05/01/2026, 10:46 Rapporto con i giovani?? E quale sarebbe?
Io non vedo moto per giovani tantomeno vedo una campagna promozionale a loro dedicata..
I giovani, un ventenne di oggi, socialmente alla ricerca di una identità lavorativa, a meno che non sia finanziato dalle tasche di paparino, dove trova il cash per accedere ad una Harley nuova?
Anche un usato, mediamente messo bene, sei sempre tra i 12/15.000€ a salire.
Scomparsa la "entry level Sportster" a favore di quella non ben classificata moto che hanno messo al suo posto, cos'altro c'è di papabile per un giovane?
Quindi:
Harley sempre più moto per chi ha più soldi di un tempo e sempre più lontana dai gusti attuali.
Avete visto cosa guidando i giovani?
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Non mi sembra che Harley sia nei loro pensieri a meno che il giovane abbia già superato la quarantina senza che noi ce ne siamo accorti....


Mio caro Jager siamo stati giovani anche noi un tempo con velleità motociclistiche certamente diversificate per possibilità e locazione.
I vent'anni nostri o per meglio dire i vent'anni miei, non possono essere paragonati ai 20 anni di oggi.
Del resto, ogni generazione, dice che la sua era la migliore.
Giusto o sbagliato che sia, siamo stati tutti un tempo giovani con dei sogni nel cassetto e ambizioni da portare avanti.
Non penso che i giovani di oggi siano da meno, ma certamente nel frattempo molto è cambiato e per alcuni, la mancanza di obiettivi e di ideali, rende ovviamente meno avvincente la speranza rivolta al futuro..
Che Harley Davidson non guardi nei loro confronti mi sembra abbastanza palese, ma anche in passato, non è che proprio ci mettesse anima e corpo per stimolare l'interesse dei più giovani.
È stato bene o male sempre o quasi sempre, un mercato per chi aveva idee un po' più chiare e qualche soldo in più da spendere.
Forse dicendo "idee un po' più chiare" ho esagerato un po' la cosa.
Perché la scelta dettata dalla cosiddetta pancia per l'acquisto di una motocicletta Harley Davidson, non sempre era dettata da idee ovviamente più chiare, ma spesso e volentieri, solamente dal desiderio di possedere qualcosa di particolare anche andando incontro alle logiche esistenti.
La motocicletta di modello Sportster, nonostante non fosse ovviamente regalata, era però qualcosa di fruibile e di accessibile sia da nuova sia da usata per tutta quella utenza, che voleva una motocicletta facile ambibile e non così lontana come per esempio altri modelli.
Parlare di giovani in questo momento, dove qui in Svizzera c'è ancora grande sgomento per quello che è successo in quella maledetta discoteca che è andata a fuoco come una pira.... ebbene.... viene un po' difficile..
Sapere che il divertimento si è trasformato in tragedia purtroppo fa solamente riflettere sul destino che a volte si impone in maniere talvolta incomprensibili..
I giovani come tutti i giovani di tutte le epoche, cercano una loro strada nella vita di questo strano mondo..


È innegabile: i nostri vent’anni e quelli di oggi sono due mondi diversi. Non migliori o peggiori in senso assoluto, semplicemente diversi. Ogni generazione tende a mitizzare la propria giovinezza, ed è umano farlo. Ma i sogni, le inquietudini e la voglia di trovare un posto nel mondo non hanno mai cambiato davvero forma, solo contesto.
I giovani di oggi non sono “meno” di quelli di ieri, però vivono in un’epoca che spesso non li aiuta a costruire obiettivi solidi. Troppe possibilità apparenti, pochi punti fermi reali. E quando mancano ideali e prospettive concrete, anche il futuro perde mordente. Non per colpa loro, ma per il terreno su cui sono chiamati a camminare.
Harley Davidson, da questo punto di vista, non ha mai fatto davvero innamorare i giovani in modo strutturato. Né oggi né ieri. È sempre stato un marchio che parlava a chi aveva già un’identità abbastanza definita o quantomeno il desiderio di indossarne una e qualche soldo da investire. Più pancia che testa, spesso. E va detto senza ipocrisie: molte Harley sono state comprate per quello che rappresentavano, non per un ragionamento lucido e razionale. Ma anche questo fa parte del gioco.
La Sportster, nel bene e nel male, era l’eccezione: accessibile, gestibile, una porta d’ingresso credibile. Non economica, certo, ma possibile. Ed è stato proprio quello il suo valore più grande.
Poi però ci sono momenti in cui ogni discorso si ferma. Quello che è successo in Svizzera, in quella maledetta BAR, lascia un nodo in gola. Quando il divertimento si trasforma in tragedia, tutto il resto passa in secondo piano. Rimane solo il senso di fragilità e la consapevolezza che il destino, a volte, colpisce senza chiedere permesso né spiegazioni.....
I giovani ieri come oggi cercano una strada in questo mondo complicato e spesso assurdo. Cambiano i mezzi, cambiano i linguaggi, ma la ricerca resta la stessa. E forse, più che giudicarli o confrontarli con ciò che siamo stati noi, dovremmo ricordarci quanto fosse difficile anche allora, solo in modo diverso.
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