Re: Pianeta Custom..
Inviato: 14/06/2026, 13:46
Leggendo questo scambio, ho la sensazione che abbiate ragione entrambi e torto entrambi.
Uno vede ovunque muri.
L'altro vede ovunque porte aperte.
La verità, probabilmente, sta nel mezzo.
Perché chi sostiene che l'amicizia, la fratellanza e certi valori esistano ancora, ha ragione. Esistono. Esistono oggi come esistevano quarant'anni fa.
Ma ha ragione anche chi dice che sono diventati più rari, più fragili e più difficili da trovare.
Quello che però mi colpisce è un'altra cosa.
State discutendo di fiducia come se fosse qualcosa che si concede o si nega in partenza.
Ma la fiducia non funziona così.
La fiducia è una conseguenza.
Nessuno parte amico.
Nessuno parte fratello.
Nessuno parte persona speciale.
Si diventa tutto questo col tempo.
Ed è qui che veniamo al dunque.
Perché chi diffida di tutti rischia di non dare mai a nessuno il tempo di dimostrare chi è davvero.
Ma chi si fida di tutti rischia di scambiare per amicizia qualsiasi stretta di mano, qualsiasi pacca sulla spalla e qualsiasi birra bevuta insieme.
Sono due errori uguali e contrari.
La cosa che invece trovo curiosa è che state discutendo di rapporti umani su un forum di motociclette.
E sapete perché?
Perché in fondo le moto non c'entrano quasi niente.
Se c'entrassero davvero le moto, parleremmo di cilindrate, carburatori, gomme e cavalli.
Invece siamo finiti a parlare di fiducia, delusioni, amicizia, appartenenza e solitudine.
Questo dovrebbe far riflettere tutti.
Perché significa che dopo decine di pagine di discussione stiamo inconsapevolmente ammettendo una cosa molto semplice:
che la moto non è mai stata il centro.
Le persone lo sono sempre state.
E forse il vero problema di oggi non è che ci siano meno amici, meno fratelli o meno motociclisti disposti a fermarsi.
Forse il problema è che siamo diventati tutti tremendamente bravi a spiegare perché gli altri sbagliano e tremendamente incapaci di capire perché la pensano in modo diverso.
E da questo punto di vista, non credo che il problema sia il mondo motociclistico.
Credo che sia il mondo intero.
Uno vede ovunque muri.
L'altro vede ovunque porte aperte.
La verità, probabilmente, sta nel mezzo.
Perché chi sostiene che l'amicizia, la fratellanza e certi valori esistano ancora, ha ragione. Esistono. Esistono oggi come esistevano quarant'anni fa.
Ma ha ragione anche chi dice che sono diventati più rari, più fragili e più difficili da trovare.
Quello che però mi colpisce è un'altra cosa.
State discutendo di fiducia come se fosse qualcosa che si concede o si nega in partenza.
Ma la fiducia non funziona così.
La fiducia è una conseguenza.
Nessuno parte amico.
Nessuno parte fratello.
Nessuno parte persona speciale.
Si diventa tutto questo col tempo.
Ed è qui che veniamo al dunque.
Perché chi diffida di tutti rischia di non dare mai a nessuno il tempo di dimostrare chi è davvero.
Ma chi si fida di tutti rischia di scambiare per amicizia qualsiasi stretta di mano, qualsiasi pacca sulla spalla e qualsiasi birra bevuta insieme.
Sono due errori uguali e contrari.
La cosa che invece trovo curiosa è che state discutendo di rapporti umani su un forum di motociclette.
E sapete perché?
Perché in fondo le moto non c'entrano quasi niente.
Se c'entrassero davvero le moto, parleremmo di cilindrate, carburatori, gomme e cavalli.
Invece siamo finiti a parlare di fiducia, delusioni, amicizia, appartenenza e solitudine.
Questo dovrebbe far riflettere tutti.
Perché significa che dopo decine di pagine di discussione stiamo inconsapevolmente ammettendo una cosa molto semplice:
che la moto non è mai stata il centro.
Le persone lo sono sempre state.
E forse il vero problema di oggi non è che ci siano meno amici, meno fratelli o meno motociclisti disposti a fermarsi.
Forse il problema è che siamo diventati tutti tremendamente bravi a spiegare perché gli altri sbagliano e tremendamente incapaci di capire perché la pensano in modo diverso.
E da questo punto di vista, non credo che il problema sia il mondo motociclistico.
Credo che sia il mondo intero.