Bob107 ha scritto: ieri, 12:08Boss Hogg ha scritto: ieri, 9:02 Spesso si parla di individualismo, ma non sono convinto che sia sempre quello il problema.
Ho l'impressione che oggi molte persone siano semplicemente più diffidenti. Diffidenti verso chi non conoscono, verso le situazioni impreviste e perfino verso i gesti di aiuto spontanei.
Paradossalmente viviamo in un'epoca in cui siamo tutti più connessi, ma spesso meno disponibili a entrare in contatto reale con gli altri.
E questo inevitabilmente si riflette anche nel mondo delle moto.
La cosa interessante è che fermarsi ad aiutare qualcuno non richiede necessariamente competenze meccaniche. Richiede soprattutto la disponibilità a interrompere il proprio viaggio per qualche minuto e interessarsi a una persona che non conosciamo. Forse è proprio questo che oggi sta diventando raro.
La domanda che mi faccio è un'altra: abbiamo smesso di fermarci perché le persone sono cambiate, oppure le persone sono cambiate perché abbiamo smesso di fermarci?
Perché tra questi due aspetti c'è una differenza enorme, e forse anche una parte della risposta a ciò che stiamo osservando ogni giorno, non solo sulle moto ma nella società in generale.
La tua impressione credo corrisponda alla realtà perché è un pò il pensiero di tutti, me compreso.
Alla tua domanda, penso che la risposta sia la prima e cioè abbiamo smesso di fermarci perché siamo cambiati noi.
C'è sicuramente più diffidenza, forse, in questo caso, non tanto per una questione di paura ma proprio perché dopo il periodo covid è come se fossero stati rivalutati i rapporti con gli altri e tendiamo ad isolarci di più rispetto al passato.
Giusto o non giusto, è la conseguenza della pandemia (e non solo) che ha lasciato il segno e ci ha sicuramente condizionato.
Sai che non sono del tutto convinto che sia stato soltanto il Covid?
Secondo me la pandemia ha accelerato un processo che era già iniziato da tempo.
Già prima vedevo persone sempre più chiuse nelle proprie cerchie, meno disponibili a conoscere qualcuno per caso e più abituate a vivere rapporti filtrati da schermi, gruppi e social.
Forse il Covid ha semplicemente reso più evidente qualcosa che stava già cambiando sotto i nostri occhi.
La cosa che mi fa riflettere è che oggi siamo probabilmente più informati, più connessi e più raggiungibili che in qualsiasi altro momento della storia, eppure spesso facciamo più fatica a creare rapporti spontanei e genuini.
Per questo credo che fermarsi ad aiutare qualcuno, che sia un motociclista o meno, abbia oggi un valore persino maggiore rispetto a trent'anni fa. È un gesto piccolo, ma va controcorrente rispetto ai tempi che stiamo vivendo.
