Guardiamoci in faccia!

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Palmambrogio
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Re: Guardiamoci in faccia!

Messaggio da Palmambrogio »

simonee ha scritto: ieri, 23:48
Palmambrogio ha scritto: ieri, 14:55
simonee ha scritto: ieri, 1:05 Intelligenza artificiale?


Perbacco mio caro Simone, mi dai competenze assolutamente fuori dalle mie capacità :saggio:
Boh, sono foto molto patinate

Del patinato non me lo aveva dato mai nessuno! :hahaha: Ti ringrazio perché è qualcosa che è una novità per quello che mi riguarda.
Io non mi intendo assolutamente di fotografia e lascio a voi tutte le disamine.
Mi ritengo innocente oltre "ogni ragionevole dubbio". :saggio:
Il paradiso può attendere! :saggio: :ciapet2:
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Re: Guardiamoci in faccia!

Messaggio da Palmambrogio »

Conte Jägermeister ha scritto: oggi, 9:24
simonee ha scritto: ieri, 23:48
Palmambrogio ha scritto: ieri, 14:55



Perbacco mio caro Simone, mi dai competenze assolutamente fuori dalle mie capacità :saggio:
Boh, sono foto molto patinate


Oggi è sempre più difficile distinguere cosa è reale e cosa è artificiale. Non è un’impressione, è proprio così. Con l’arrivo delle immagini generate dall’intelligenza artificiale e con i sistemi di elaborazione automatica che ormai hanno tutti gli smartphone, il confine tra fotografia e immagine costruita è diventato molto sottile.
Il problema però non è solo l’AI che crea immagini. Il problema è il dubbio permanente che ormai si è insinuato.
Qualsiasi foto vediamo su internet che sia su YouTube, Instagram o altrove, ormai può far nascere la domanda: ma sarà vera oppure no?
Per curiosità ho fatto anche qualche prova tecnica. Ho analizzato l’immagine in questione con Google Lens. Il risultato è curioso: l’algoritmo segnala che l’immagine potrebbe essere artificiale, ma nello stesso tempo l'altra immagine della stessa ragazza risalente a circa cinque anni fa, la segnala anche quella come potenzialmente artificiale.
Capite il paradosso?
Ho voluto fare un ulteriore test. Su una mia foto di quando avevo circa vent’anni. Una foto vera, scattata decenni fa, quando l’intelligenza artificiale non esisteva nemmeno nei film di fantascienza.
Risultato? Anche quella viene segnalata come possibilmente generata artificialmente.
A questo punto siamo quasi al limite dell’assurdo: l’intelligenza artificiale non è in grado di riconoscere con certezza se un’immagine è reale o meno, e spesso segnala come artificiali anche fotografie autentiche.
E qui arriva il punto davvero interessante e anche un po’ inquietante.
Oggi non si tratta più solo di questa foto.
Se seguiamo questa logica, dovremmo dubitare di qualsiasi immagine pubblicata online.
Uno pubblica le foto di un giro in moto al mare.
Un altro mette le immagini di una vacanza in montagna.
Qualcuno posta le foto di un viaggio a New York o sulla Grande muraglia Cinese.
Domanda: come facciamo a sapere se è tutto vero?
E attenzione: non serve nemmeno l’AI per creare questo dubbio. Gli smartphone moderni fanno già metà del lavoro da soli.
I telefoni più recenti soprattutto modelli di Apple iPhone o Samsung Galaxy, utilizzano sistemi di fotografia computazionale con HDR spinto, ricostruzione delle texture, miglioramento dei volti, bilanciamento dei colori automatico, riduzione del rumore e sharpening aggressivo.
Il risultato?
Foto iper perfette, colori pompati, cieli saturi, pelle liscia… immagini che spesso non rappresentano più la realtà, ma una versione “ottimizzata” della realtà.
E lo dico da persona che la fotografia l’ha sempre amata davvero.
Io arrivavo da un’altra epoca: pellicola, ingranditore, bacinelle, luce rossa… camera oscura nel box di casa. Quando sviluppavi una foto sapevi esattamente cosa avevi davanti, perché il processo era fisico, concreto.
Oggi invece siamo entrati nell’era della realtà modificata per default.
E allora faccio una provocazione.
Se non ci conosciamo di persona, come faccio a sapere che voi siete reali?
E voi come fate a sapere che io sono reale?
Magari sono anch’io una perfetta simulazione digitale che scrive sul forum.
Sembra una battuta, ma fino a qualche anno fa sarebbe stata fantascienza. Oggi non lo è più così tanto.
Questa è probabilmente la prima epoca della storia in cui bisogna mettere in dubbio praticamente tutto ciò che vediamo online.
E la domanda vera, secondo me, è questa:
vi sembra davvero un bel periodo questo, dove non possiamo più fidarsi nemmeno dei nostri occhi? 🤔
Io personalmente continuo a credere che la cosa più semplice resti anche la più antica: la fiducia tra le persone. Perché alla fine, se perdiamo anche quella, nessuna tecnologia al mondo potrà restituircela.


Mio caro Conte, la tua riflessione gioco di parole, fa molto riflettere... Anzi, direi che smuove profondamente le basi di ciò che finora abbiamo sempre dato per scontato.
È altresì vero, che personalmente ignoro determinate cose, perché a me talmente lontane che non ne capirei il senso e nemmeno l'utilizzo.
Siamo in tempi in cui, il cruscotto di una motocicletta non esiste più, ma è rappresentato digitalmente e quindi ricostruito artificialmente attraverso uno schermo apposito.
Mi sono oscuri i principi di funzionamento perciò non vado oltre la mia blanda conoscenza.
Ma questo spiega il cambiamento o la deriva che la società sta via via prendendo dove tutto sembra essere tutto o forse niente...
Io mi domando ovviamente da persona con una certa età, perché dare il via a qualcosa che ricrea la realtà ma che alla fine, è una realtà falsata inesistente..
Finché tutto questo viene in aiuto all'uomo realmente e quindi con un sostegno molto importante all'umanità è una cosa.
Ma se un artifizio, deve sostituire o creare cose che non esistono ma che esistono perché sono state create.
Abbiamo certamente superato un confine di non ritorno..... :stelline:
E se la stessa macchina non riconosce se stessa capite a quale aberrazione stiamo assistendo?
Vedo gente che sul treno legge libri su schermi di tablet.
Vedo genti che in ospedale in sala di attesa, hanno tutti la testa abbassata chi sul telefono cellulare chi sul tablet giovani e meno giovani..
Non vedo e ripeto, non vedo più un libro in carta e cartone in mano più a nessuno..
La gente è come rapita, instupidita da questi schermi..
E questo dovrebbe essere il futuro che viene in aiuto alla umanità facilitandogli determinati compiti o cose di questo genere.
A me sembra solamente, che l'umanità, sia stata resa schiava da oggetti di cui ha sviluppato una estrema dipendenza..
Guai ad uscire di casa oggi giorno senza il proprio telefono cellulare perché chissà cosa può succedere!
Poi se non siamo interconnessi tra noi con applicazioni atte a dialogare, ci sentiamo persi sperduti come nel deserto.
E magari siamo in pieno centro città dove tutto intorno ci indica dove andare per andare dove si vuole andare.
Insomma, questa intelligenza artificiale di cui sento tanto parlare, che dicono addirittura crei anche musica fatta anche molto bene.
Dove porterà tutto questo?
Un giorno le persone staranno sdraiate dentro ad un letto particolare, il resto lo farà tutto la intelligenza artificiale o le macchine e dell'uomo non resterà soltanto un ricordo chi lo sa...
Per fortuna quei giorni lì non li vedrò mai e ben felice di aver vissuto anni si può dire di "carta e calamaio". :hola:
Il paradiso può attendere! :saggio: :ciapet2:
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