Pianeta Custom..

Discussioni generali intorno alle moto e i biker, discorsi da bar...
Conte Jägermeister
Messaggi: 924
Iscritto il: 12/01/2023, 22:39
Modello: Evo- Shovel- Panhead.

Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Conte Jägermeister »

Palmambrogio ha scritto: 16/05/2026, 12:55 È vero.
Per me, che sono un "ragazzo" nato agli inizi degli anni 50, la motocicletta era un grande sogno.
Si sognava tanto ad occhi aperti a quei tempi, e non soltanto le belle ragazze del cinema, ma anche cose più terra terra.
Possedere una motocicletta ti faceva sentire grande, adulto. Uomo fatto.
Invece eravamo ragazzi che, capelli al vento, correvamo per le strade di campagna con quello che le nostre poche possibilità ci consentivano di avere.
E cioè, qualcosa di sgangherato ma che stesse in piedi.
Poi col primo lavoro, i primi soldi guadagnati e con l'aiuto di mamma, compravamo il primo motociclo della nostra vita.

Fine prima parte :ok:


Ma ci sarà una seconda parte o ti eri solo stancato di scrivere? :hahaha: :hahaha:
Immagine
Balengo
Messaggi: 1457
Iscritto il: 02/07/2022, 9:05
Modello: Harley Davidson Fat Bob
Località: Treviso

Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Balengo »

L'idea di leggere un po' delle vostre esperienze non è male.
C'è sempre qualcosa da imparare.
Attendo la "Seconda Parte"

:ok:
Balengo
Messaggi: 1457
Iscritto il: 02/07/2022, 9:05
Modello: Harley Davidson Fat Bob
Località: Treviso

Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Balengo »

Conte Jägermeister ha scritto: 18/05/2026, 9:33
Palmambrogio ha scritto: 16/05/2026, 12:55 È vero.
Per me, che sono un "ragazzo" nato agli inizi degli anni 50, la motocicletta era un grande sogno.
Si sognava tanto ad occhi aperti a quei tempi, e non soltanto le belle ragazze del cinema, ma anche cose più terra terra.
Possedere una motocicletta ti faceva sentire grande, adulto. Uomo fatto.
Invece eravamo ragazzi che, capelli al vento, correvamo per le strade di campagna con quello che le nostre poche possibilità ci consentivano di avere.
E cioè, qualcosa di sgangherato ma che stesse in piedi.
Poi col primo lavoro, i primi soldi guadagnati e con l'aiuto di mamma, compravamo il primo motociclo della nostra vita.

Fine prima parte :ok:


Ma ci sarà una seconda parte o ti eri solo stancato di scrivere? :hahaha: :hahaha:

:hahaha:
Balengo
Messaggi: 1457
Iscritto il: 02/07/2022, 9:05
Modello: Harley Davidson Fat Bob
Località: Treviso

Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Balengo »

Sedicesima Grifo ha scritto: 17/05/2026, 9:46 Bonjour mes amis!

Ordunque e orbene, perdincibacco!

Per me l'esperienza custom è nata volendo comprare la moto che mi sembrava più bella, in una fascia alta di mercato, che non fosse copia di altre e che riflettesse il mio tipo di guida.
Non avevo e non ho alcun mito delle traversate americane, nessun desiderio di seguire un modello di vita da film.
Nel tempo ho cambiato moto passando dalla prima Street Bob dieci anni fa all'ultima Street Glide diciassette mesi addietro. Transitando per altre due HD, una Vespa e un GS.
In precedenza ho avuto altre moto e altri scooteroni. Fino a quando, appunto, ho visto la luce e sono entrato nel tunnel.
Mi piace il modello che ho e mi piace vedermici sopra con un abbigliamento adatto ma non intruppante. Se vado in concessionaria non riesco a vedermi in un modello di cliente tipico che, anzi, mi allontanerebbe dal marchio.
Le marmitte non omologate e rumorose mi infastidiscono, gli atteggiamenti da duro mi irritano, andare ad un raduno e stare in piedi ore con una birra in mano a guardare compiaciuto la mia moto mi irriterebbe.
Tutto del mondo Harley mi irrita, tranne il piacere di guidare il mezzo a due ruote che ritengo il più bello sul mercato in relazione al mio gusto personale.
Vorrei un 1340? Nemmeno per sogno. Vorrei ungermi di olio sputacchiato ovunque? Ma manco per idea. Vorrei perdere i pezzi per strada? Ma non scherziamo.
Vorrei far parte di un MC o di un chapter? Giammai.
Voglio prendere la moto e fare i giri che mi va di fare con pochi amici che condividano la passione per la moto, i tempi di un viaggio e, prima di questo, con cui ci siano affinità elettive? Sempre.

Quindi la tua esperienza si può riassumere in dieci anni totali o c'è stato qualcos'altro prima?
Ricordo il "periodo Vespa" e devo ammettere che, ero rimasto colpito dal netto cambiamento.
Pensavo che nessun harleysta avrebbe mai messo piede su una Vespa dopo la sua Harley.
Ma ora dopo ciò che hai scritto, capisco il perché.
Ti piace Harley ma non ti piace niente di tutto quello che le ruota attorno.
Nemmeno i raduni.
Sei totalmente fuori dagli schemi "ambientali" di questo mondo biker.
Immagino che ce ne siano ben pochi come te.
Io condivido buona parte di quello che hai scritto, tranne le "marmitte rumorose" e la "birretta al raduno".
Poi, tutto il resto, non interessa neanche a me.

PS.
"Ho visto la luce e sono entrato nel tunnel" mi piace :hahaha:
Sedicesima Grifo
Messaggi: 6933
Iscritto il: 02/09/2016, 15:43
Modello: Street Glide Special MY 2021 Billiard Red, 114 (1868)
Località: Milano

Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Sedicesima Grifo »

Balengo ha scritto: 18/05/2026, 13:29
Sedicesima Grifo ha scritto: 17/05/2026, 9:46 Bonjour mes amis!

Ordunque e orbene, perdincibacco!

Per me l'esperienza custom è nata volendo comprare la moto che mi sembrava più bella, in una fascia alta di mercato, che non fosse copia di altre e che riflettesse il mio tipo di guida.
Non avevo e non ho alcun mito delle traversate americane, nessun desiderio di seguire un modello di vita da film.
Nel tempo ho cambiato moto passando dalla prima Street Bob dieci anni fa all'ultima Street Glide diciassette mesi addietro. Transitando per altre due HD, una Vespa e un GS.
In precedenza ho avuto altre moto e altri scooteroni. Fino a quando, appunto, ho visto la luce e sono entrato nel tunnel.
Mi piace il modello che ho e mi piace vedermici sopra con un abbigliamento adatto ma non intruppante. Se vado in concessionaria non riesco a vedermi in un modello di cliente tipico che, anzi, mi allontanerebbe dal marchio.
Le marmitte non omologate e rumorose mi infastidiscono, gli atteggiamenti da duro mi irritano, andare ad un raduno e stare in piedi ore con una birra in mano a guardare compiaciuto la mia moto mi irriterebbe.
Tutto del mondo Harley mi irrita, tranne il piacere di guidare il mezzo a due ruote che ritengo il più bello sul mercato in relazione al mio gusto personale.
Vorrei un 1340? Nemmeno per sogno. Vorrei ungermi di olio sputacchiato ovunque? Ma manco per idea. Vorrei perdere i pezzi per strada? Ma non scherziamo.
Vorrei far parte di un MC o di un chapter? Giammai.
Voglio prendere la moto e fare i giri che mi va di fare con pochi amici che condividano la passione per la moto, i tempi di un viaggio e, prima di questo, con cui ci siano affinità elettive? Sempre.

Quindi la tua esperienza si può riassumere in dieci anni totali o c'è stato qualcos'altro prima?
Ricordo il "periodo Vespa" e devo ammettere che, ero rimasto colpito dal netto cambiamento.
Pensavo che nessun harleysta avrebbe mai messo piede su una Vespa dopo la sua Harley.
Ma ora dopo ciò che hai scritto, capisco il perché.
Ti piace Harley ma non ti piace niente di tutto quello che le ruota attorno.
Nemmeno i raduni.
Sei totalmente fuori dagli schemi "ambientali" di questo mondo biker.
Immagino che ce ne siano ben pochi come te.
Io condivido buona parte di quello che hai scritto, tranne le "marmitte rumorose" e la "birretta al raduno".
Poi, tutto il resto, non interessa neanche a me.

PS.
"Ho visto la luce e sono entrato nel tunnel" mi piace :hahaha:
In realtà la mia prima moto, una Cagiva 125 SXT, la comprai a 17 anni, quindi 41 anni fa. Ho poi avuto una Vespa 50, due scooteroni, la Suzuki V-Strom 650 e poi è iniziato il periodo HD.
Nel complesso, quindi, ho avuto 11 mezzi a due ruote.
Ma precisiamo: la birretta sì, ma lo sguardo da pirla mentre mi guardo la moto parcheggiata in preda a crisi onanistiche no.
Morale Folgore: meraviglioso!

Ariete circondata, Ariete continua a combattere!
Boss Hogg
Messaggi: 201
Iscritto il: 03/09/2022, 23:13
Modello: Harley Davidson Cross Bones

Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Boss Hogg »

Palmambrogio ha scritto: 16/05/2026, 12:44 Leggendo le vostre disamine che trovo acute e precise, non posso che concordare su tutta la linea.
Adesso che poi, ho saputo che Harley Davidson, farà una motocicletta custom basica venduta alla "modica" cifra di ben più di 8.000 euro, eh be' perbacco....se pensano di trovare proseliti ad un tal prezzo, campa cavallo che l'erba cresce....
Se avessi un figlio maschio che mi chiede la motocicletta.
Giammai gli comprerei una motocicletta Harley Davidson che di Harley Davidson ha solamente la scritta e basta..
Ad una cifra poi, che non è certamente da entry level caspita!
Piuttosto lo porto sulla strada dell'usato con una Sportster giusta come deve essere. :ok:
Ma sarei anche a questo punto, visto i prezzi interessanti, disposto a comprargli una custom cinese per farsi le ossa.
E poi si ragionerà su cose più serie.


In tutta onestà, di questa nuova Harley Davidson entry level si sa poco e nulla.
Ma anch'io mi trovo in linea diretta con il tuo ragionamento.
Realizzare una motocicletta entry level a quel prezzo mi sembra più che altro un azzardo..
Lo si è visto in passato con la 750 che non mi sembra abbia avuto un successo mondiale.
Staremo a vedere.
Sulle cinesi mi trovi d'accordo a metà.
Il problema di quelle moto sono i riparatori, o perlomeno i meccanici specializzati su quelle moto.
Anche se ho sentito dire, che si appoggiano a concessionarie di scooter o altri marchi.
Finché non ci saranno concessionarie ufficiali che garantiscono un'assistenza completa in tutto il paese, possedere una cinese potrebbe essere un po' un salto nel vuoto.
Boss Hogg
Messaggi: 201
Iscritto il: 03/09/2022, 23:13
Modello: Harley Davidson Cross Bones

Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Boss Hogg »

Sedicesima Grifo ha scritto: 18/05/2026, 13:51
Balengo ha scritto: 18/05/2026, 13:29
Sedicesima Grifo ha scritto: 17/05/2026, 9:46 Bonjour mes amis!

Ordunque e orbene, perdincibacco!

Per me l'esperienza custom è nata volendo comprare la moto che mi sembrava più bella, in una fascia alta di mercato, che non fosse copia di altre e che riflettesse il mio tipo di guida.
Non avevo e non ho alcun mito delle traversate americane, nessun desiderio di seguire un modello di vita da film.
Nel tempo ho cambiato moto passando dalla prima Street Bob dieci anni fa all'ultima Street Glide diciassette mesi addietro. Transitando per altre due HD, una Vespa e un GS.
In precedenza ho avuto altre moto e altri scooteroni. Fino a quando, appunto, ho visto la luce e sono entrato nel tunnel.
Mi piace il modello che ho e mi piace vedermici sopra con un abbigliamento adatto ma non intruppante. Se vado in concessionaria non riesco a vedermi in un modello di cliente tipico che, anzi, mi allontanerebbe dal marchio.
Le marmitte non omologate e rumorose mi infastidiscono, gli atteggiamenti da duro mi irritano, andare ad un raduno e stare in piedi ore con una birra in mano a guardare compiaciuto la mia moto mi irriterebbe.
Tutto del mondo Harley mi irrita, tranne il piacere di guidare il mezzo a due ruote che ritengo il più bello sul mercato in relazione al mio gusto personale.
Vorrei un 1340? Nemmeno per sogno. Vorrei ungermi di olio sputacchiato ovunque? Ma manco per idea. Vorrei perdere i pezzi per strada? Ma non scherziamo.
Vorrei far parte di un MC o di un chapter? Giammai.
Voglio prendere la moto e fare i giri che mi va di fare con pochi amici che condividano la passione per la moto, i tempi di un viaggio e, prima di questo, con cui ci siano affinità elettive? Sempre.

Quindi la tua esperienza si può riassumere in dieci anni totali o c'è stato qualcos'altro prima?
Ricordo il "periodo Vespa" e devo ammettere che, ero rimasto colpito dal netto cambiamento.
Pensavo che nessun harleysta avrebbe mai messo piede su una Vespa dopo la sua Harley.
Ma ora dopo ciò che hai scritto, capisco il perché.
Ti piace Harley ma non ti piace niente di tutto quello che le ruota attorno.
Nemmeno i raduni.
Sei totalmente fuori dagli schemi "ambientali" di questo mondo biker.
Immagino che ce ne siano ben pochi come te.
Io condivido buona parte di quello che hai scritto, tranne le "marmitte rumorose" e la "birretta al raduno".
Poi, tutto il resto, non interessa neanche a me.

PS.
"Ho visto la luce e sono entrato nel tunnel" mi piace :hahaha:
In realtà la mia prima moto, una Cagiva 125 SXT, la comprai a 17 anni, quindi 41 anni fa. Ho poi avuto una Vespa 50, due scooteroni, la Suzuki V-Strom 650 e poi è iniziato il periodo HD.
Nel complesso, quindi, ho avuto 11 mezzi a due ruote.
Ma precisiamo: la birretta sì, ma lo sguardo da pirla mentre mi guardo la moto parcheggiata in preda a crisi onanistiche no.


Atipico senza ombra di dubbio. In special modo il "periodo Vespa".
Sei una specie di "ottovolante" per quanto riguarda la scelta dei mezzi che guidi.
:stelline: :occhiolino:
Carbonkio
Messaggi: 48
Iscritto il: 08/04/2024, 15:21
Modello: fat boy '97 - Ultralimited 2016

Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Carbonkio »

Massimo ha scritto: 09/05/2026, 10:06 Leggendovi, mi pare di capire che per molti di voi il “pianeta custom”, o meglio ancora l’ambiente biker, oggi si basi in buona parte sul nulla. Pacche sulle spalle, strette di mano, sorrisi di circostanza e rapporti spesso più di facciata che di sostanza.
Ma ne siete davvero così sicuri?
Chi ha la mia età, o anche qualcosa in più, sa benissimo che non è sempre stato così. È esistito, e forse per qualcuno esiste ancora, un senso di appartenenza che andava ben oltre la motocicletta. Un qualcosa che non aveva bisogno di essere spiegato, perché lo vivevi e basta. Faceva parte di uno stile di vita, prima ancora che di una passione.
Certo, c’era chi queste cose riusciva a coglierle davvero e chi no. Ma una volta si dava molto più valore a certi aspetti umani. Il senso di comunità nasceva dal condividere momenti, problemi, esperienze vere, e non necessariamente dal marchio stampato sul serbatoio o dalla toppa cucita sulla schiena.
Avete citato i raduni, ma forse vi siete dimenticati cosa rappresentavano davvero e cosa potevano diventare.
Mi rivolgo ai “vecchi” come me, a quelli che c’erano e ricordano bene cosa fosse anche il più semplice dei raduni.
Una tenda rotta riparata da uno che fino a dieci minuti prima nemmeno conoscevi e che poi, davanti a una birra serale, diventava qualcuno da salutare con piacere e sincero rispetto ogni volta che lo ritrovavi nella tenda accanto.
Un problema alla moto e c’era sempre qualcuno disposto a fermarsi, sporcarsi le mani e aiutarti a rimetterti in strada. La pioggia presa insieme per spingere la moto di uno sconosciuto che, poche ore dopo, tanto sconosciuto non era più.
Quante belle amicizie ho visto nascere da momenti così.
E poi il far tardi, le notti lunghe, l’alba davanti a un fuoco, a raccontarsi storie senza paura di essere giudicati. Perché in fondo la mia storia diventava anche un po’ la tua, e viceversa.
Gli abbracci non erano una formalità, né una posa. Erano rispetto, riconoscenza, complicità. Cose che non avevano bisogno di essere ostentate.
Questa è solo una parte infinitesimale di un mondo che, lentamente, sta scomparendo. E forse il punto non è nemmeno la moto. Forse il punto è che si stanno perdendo certe persone, certi valori e quel modo genuino di stare insieme che oggi, diciamocelo senza ipocrisie, è diventato tremendamente raro.
Il fatto è che ci hanno diseducato a tutto ciò.
Ricordate quando un amico acquistava il nuovo vinile del vostro gruppo preferito?
Tutti a casa sua ad ascoltarlo insieme, poi è arrivato il walkman e quello che era un rito sacro, puff, svanito!
Avatar utente
Palmambrogio
Messaggi: 12930
Iscritto il: 19/06/2018, 14:56
Modello: Attualmente smotato......ma precedentemente Electra Glide 1450
Località: Zermatt (CH) - HARLEY DAVIDSON ELECTRA GLIDE 1450

Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Palmambrogio »

Carbonkio ha scritto: ieri, 13:38
Massimo ha scritto: 09/05/2026, 10:06 Leggendovi, mi pare di capire che per molti di voi il “pianeta custom”, o meglio ancora l’ambiente biker, oggi si basi in buona parte sul nulla. Pacche sulle spalle, strette di mano, sorrisi di circostanza e rapporti spesso più di facciata che di sostanza.
Ma ne siete davvero così sicuri?
Chi ha la mia età, o anche qualcosa in più, sa benissimo che non è sempre stato così. È esistito, e forse per qualcuno esiste ancora, un senso di appartenenza che andava ben oltre la motocicletta. Un qualcosa che non aveva bisogno di essere spiegato, perché lo vivevi e basta. Faceva parte di uno stile di vita, prima ancora che di una passione.
Certo, c’era chi queste cose riusciva a coglierle davvero e chi no. Ma una volta si dava molto più valore a certi aspetti umani. Il senso di comunità nasceva dal condividere momenti, problemi, esperienze vere, e non necessariamente dal marchio stampato sul serbatoio o dalla toppa cucita sulla schiena.
Avete citato i raduni, ma forse vi siete dimenticati cosa rappresentavano davvero e cosa potevano diventare.
Mi rivolgo ai “vecchi” come me, a quelli che c’erano e ricordano bene cosa fosse anche il più semplice dei raduni.
Una tenda rotta riparata da uno che fino a dieci minuti prima nemmeno conoscevi e che poi, davanti a una birra serale, diventava qualcuno da salutare con piacere e sincero rispetto ogni volta che lo ritrovavi nella tenda accanto.
Un problema alla moto e c’era sempre qualcuno disposto a fermarsi, sporcarsi le mani e aiutarti a rimetterti in strada. La pioggia presa insieme per spingere la moto di uno sconosciuto che, poche ore dopo, tanto sconosciuto non era più.
Quante belle amicizie ho visto nascere da momenti così.
E poi il far tardi, le notti lunghe, l’alba davanti a un fuoco, a raccontarsi storie senza paura di essere giudicati. Perché in fondo la mia storia diventava anche un po’ la tua, e viceversa.
Gli abbracci non erano una formalità, né una posa. Erano rispetto, riconoscenza, complicità. Cose che non avevano bisogno di essere ostentate.
Questa è solo una parte infinitesimale di un mondo che, lentamente, sta scomparendo. E forse il punto non è nemmeno la moto. Forse il punto è che si stanno perdendo certe persone, certi valori e quel modo genuino di stare insieme che oggi, diciamocelo senza ipocrisie, è diventato tremendamente raro.
Il fatto è che ci hanno diseducato a tutto ciò.
Ricordate quando un amico acquistava il nuovo vinile del vostro gruppo preferito?
Tutti a casa sua ad ascoltarlo insieme, poi è arrivato il walkman e quello che era un rito sacro, puff, svanito!


Sacrosanto! :ok:
Era proprio così, è c'era in tutto ciò una sorta di rituale, che si svolgeva ogni volta a casa dell'amico che per primo aveva acquistato il vinile che tanto ci piaceva.
Oppure se non lo si conosceva, si andava tutti a casa di qualcuno per ascoltare il nuovo disco.
Ricordo perfettamente quando andai a casa di un mio carissimo amico del paese, figlio del comandante dei vigili urbani.
Aveva per sua grazia, un impianto stereo che allora potevamo definire abbastanza di prestigio.
E da lui ascoltammo in doveroso silenzio, il Dark Side of The Moon dei Pink Floyd.
Quel giorno ho quasi pianto lo ammetto.. :aa:
Il paradiso può attendere! :saggio: :ciapet2:
Balengo
Messaggi: 1457
Iscritto il: 02/07/2022, 9:05
Modello: Harley Davidson Fat Bob
Località: Treviso

Re: Pianeta Custom..

Messaggio da Balengo »

Oggi è tutto MP3, chiavette USB. La musica la si ascolta così..
Il disco..
Mio padre aveva un sacco di dischi.
Poi quando abbiamo cambiato casa molti sono andati persi..
Peccato.
Rispondi