Bob107 ha scritto: ↑ieri, 22:14
Balengo ha scritto: ↑ieri, 9:21
Però farsi l'esperienza in anni in cui tutto stava nascendo, secondo me è più bello e significativo di chi ha già trovato tutto preconfezionato e leggermente in "decadenza"...
Mi sbaglierò, ma è quello che penso.
Quando ascolto qualcuno che parla di quegli anni, rimango sempre affascinato da come sono cambiati i tempi e la gente.
Oggi è tutto più freddo.
Come un piatto tolto dal frigo ma cucinato settimane prima.
Non ha il sapore di quando è stato messo nel piatto la prima volta.
"Decadenza" relativamente. Chi non ha vissuto quel passato di cui si parla, non ha questa percezione. Se si parla di rapporti umani, è proprio la società che è cambiata, come se con il passare del tempo non ci fosse più l'esigenza di socializzare.
Ma il mondo custom, secondo me, è ancora abbastanza attivo per poter parlare di decadenza. Più che altro, il rischio di un calo generale potrebbe essere causato dai costi della vita, più che per un calo di interesse vero e proprio. Motociclette come le custom piacciono a molti ma sono sempre più impegnative, onerose da acquistare, da personalizzare, da manutenzionare e da mantenere. Anche con il costo della benzina, il semplice giro in moto sta diventando un lusso.
Tutto l'ambiente rischia così di diventare, un domani, sempre più selettivo e meno accessibile a tutti.
E non è una forma di decadenza?
Sono d'accordo che, se non hai vissuto quel passato non lo percepisci, ma quando te lo raccontano e tu stai ad ascoltare quasi "a bocca aperta" bè, a meno di non essere completamente indifferente, un po' ci rimani da quanto era diverso in meglio.
Del resto, se siamo qui a scrivere di certe cose, lo dobbiamo a chi ha avuto l'iniziativa e anche il coraggio, di portare la cultura biker tipicamente americana, in un paese come il nostro, a cui non interessava assolutamente quello stile di vita.
Infatti agli inizi da noi, era marginale.
Erano in pochi.
E anche visto molto male da quello che mi è stato raccontato.
La gente associava i capelli lunghi e le barbe, le moto con le forcelle lunghe e la gente nelle tende, sicuramente non al circolo culturale del paese.
Erano tutti visti come delinquenti.
Passare da "delinquenti" a fenomeno di massa è stato un cambiamento epocale.
Il mondo delle custom non è morto sia chiaro, ma sta subendo una drastica evoluzione in negativo.
Quando sempre meno persone si possono avvicinare a questo mondo per i costi troppo alti.
Quando le case motociclistiche stesse come le giapponesi, hanno da tempo abbandonato il settore per dedicarsi ad altro.
E quando anche la socialità stessa si è così modificata, da risultare irriconoscibile sotto certi aspetti, cosa ci si può aspettare che accada nel prossimo futuro?
Poi nel singolo è ovvio che a nessuno frega niente di dove và a finire il custom.
Uno si compra una moto e conta di usarla e non pensa al prima o al dopo.
Perché è normale.
Qui ne scriviamo ma non credere che al di fuori di questo forum, la gente si trovi al bar e la prima cosa che dice è :"Ah ciao ma secondo te doveva finire il mondo delle custom?".