Konnichiwa! Buongiorno a tutti

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Boss Hogg
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Re: Konnichiwa! Buongiorno a tutti

Messaggio da Boss Hogg »

BigMomo ha scritto: 31/03/2026, 15:39
Balengo ha scritto: 31/03/2026, 9:29
BigMomo ha scritto: 28/03/2026, 2:47 Immagine


Bella 👍
Il manubrio nero è di serie? Perché ci sta molto bene accoppiato con il grigio metallizzato.
Anche le barre paramotore starebbero bene nere.
Il manubrio è un beach bar meno beach possibile, volevo abbassare la linea della moto ed avere un giusto arretramento, devo ancora abituarmi all’angolo dei polsi durante la guida, non proprio naturale ma abbastanza comoda.
Sì, avevo pensato alle barre nere ma qui anche una semplice verniciatura diventa un affare di stato e vogliono cambiare pezzi.
Ho il cavalletto che arretra sensibilmente, sono andato dal concessionario ufficiale e dopo 10 secondi mi ha detto: consiglierei di cambiarlo. Poi mi ha detto: anche quello nuovo potrebbe arretrare. Ma ma ma non so cosa dire

Ma il Giappone non è la patria delle modifiche estreme dove si vedono auto modificate per il drifting, con alettoni che qui non vediamo più dagli anni 80/90?
Quindi giusto per capire, sulle moto sono fiscali o c'è una certa libertà di agire?
BigMomo
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Re: Konnichiwa! Buongiorno a tutti

Messaggio da BigMomo »

Boss Hogg ha scritto: 01/04/2026, 9:04
BigMomo ha scritto: 31/03/2026, 15:39
Balengo ha scritto: 31/03/2026, 9:29



Bella 👍
Il manubrio nero è di serie? Perché ci sta molto bene accoppiato con il grigio metallizzato.
Anche le barre paramotore starebbero bene nere.
Il manubrio è un beach bar meno beach possibile, volevo abbassare la linea della moto ed avere un giusto arretramento, devo ancora abituarmi all’angolo dei polsi durante la guida, non proprio naturale ma abbastanza comoda.
Sì, avevo pensato alle barre nere ma qui anche una semplice verniciatura diventa un affare di stato e vogliono cambiare pezzi.
Ho il cavalletto che arretra sensibilmente, sono andato dal concessionario ufficiale e dopo 10 secondi mi ha detto: consiglierei di cambiarlo. Poi mi ha detto: anche quello nuovo potrebbe arretrare. Ma ma ma non so cosa dire

Ma il Giappone non è la patria delle modifiche estreme dove si vedono auto modificate per il drifting, con alettoni che qui non vediamo più dagli anni 80/90?
Quindi giusto per capire, sulle moto sono fiscali o c'è una certa libertà di agire?
Si il Giappone è la patria degli opposti, salary man in giacca e cravatta 24 ore al giorno e ragazzi che sembrano usciti da un anime con acconciature e vestiti surreali. Stessa cosa con auto e moto ma ogni 2 anni c’è il temuto Shaken che sarebbe una revisione ma molto molto accurata e costosissima, molti, dopo alcuni anni, cambiano auto o moto piuttosto che affrontare la spesa. Per auto e moto classiche bisogna potersele permettere, più che altro come gestione e manutenzione. Come dicevo, Tokyo conte 37 milioni di abitanti, le officine di qualità ci sono ma con attese di mesi se si è fortunati ad essere accettati.
Balengo
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Re: Konnichiwa! Buongiorno a tutti

Messaggio da Balengo »

BigMomo ha scritto: 04/04/2026, 10:27
Boss Hogg ha scritto: 01/04/2026, 9:04
BigMomo ha scritto: 31/03/2026, 15:39
Il manubrio è un beach bar meno beach possibile, volevo abbassare la linea della moto ed avere un giusto arretramento, devo ancora abituarmi all’angolo dei polsi durante la guida, non proprio naturale ma abbastanza comoda.
Sì, avevo pensato alle barre nere ma qui anche una semplice verniciatura diventa un affare di stato e vogliono cambiare pezzi.
Ho il cavalletto che arretra sensibilmente, sono andato dal concessionario ufficiale e dopo 10 secondi mi ha detto: consiglierei di cambiarlo. Poi mi ha detto: anche quello nuovo potrebbe arretrare. Ma ma ma non so cosa dire

Ma il Giappone non è la patria delle modifiche estreme dove si vedono auto modificate per il drifting, con alettoni che qui non vediamo più dagli anni 80/90?
Quindi giusto per capire, sulle moto sono fiscali o c'è una certa libertà di agire?
Si il Giappone è la patria degli opposti, salary man in giacca e cravatta 24 ore al giorno e ragazzi che sembrano usciti da un anime con acconciature e vestiti surreali. Stessa cosa con auto e moto ma ogni 2 anni c’è il temuto Shaken che sarebbe una revisione ma molto molto accurata e costosissima, molti, dopo alcuni anni, cambiano auto o moto piuttosto che affrontare la spesa. Per auto e moto classiche bisogna potersele permettere, più che altro come gestione e manutenzione. Come dicevo, Tokyo conte 37 milioni di abitanti, le officine di qualità ci sono ma con attese di mesi se si è fortunati ad essere accettati.


Una super revisione che ti fa scappare la voglia di tenere quello che hai! :wowo!!:
Già odio la revisione in sé figuriamoci una del genere...
È il problema di essere in tanti. Ti fanno pagare anche l'aria che respiri.
Boss Hogg
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Re: Konnichiwa! Buongiorno a tutti

Messaggio da Boss Hogg »

BigMomo ha scritto: 04/04/2026, 10:27
Boss Hogg ha scritto: 01/04/2026, 9:04
BigMomo ha scritto: 31/03/2026, 15:39
Il manubrio è un beach bar meno beach possibile, volevo abbassare la linea della moto ed avere un giusto arretramento, devo ancora abituarmi all’angolo dei polsi durante la guida, non proprio naturale ma abbastanza comoda.
Sì, avevo pensato alle barre nere ma qui anche una semplice verniciatura diventa un affare di stato e vogliono cambiare pezzi.
Ho il cavalletto che arretra sensibilmente, sono andato dal concessionario ufficiale e dopo 10 secondi mi ha detto: consiglierei di cambiarlo. Poi mi ha detto: anche quello nuovo potrebbe arretrare. Ma ma ma non so cosa dire

Ma il Giappone non è la patria delle modifiche estreme dove si vedono auto modificate per il drifting, con alettoni che qui non vediamo più dagli anni 80/90?
Quindi giusto per capire, sulle moto sono fiscali o c'è una certa libertà di agire?
Si il Giappone è la patria degli opposti, salary man in giacca e cravatta 24 ore al giorno e ragazzi che sembrano usciti da un anime con acconciature e vestiti surreali. Stessa cosa con auto e moto ma ogni 2 anni c’è il temuto Shaken che sarebbe una revisione ma molto molto accurata e costosissima, molti, dopo alcuni anni, cambiano auto o moto piuttosto che affrontare la spesa. Per auto e moto classiche bisogna potersele permettere, più che altro come gestione e manutenzione. Come dicevo, Tokyo conte 37 milioni di abitanti, le officine di qualità ci sono ma con attese di mesi se si è fortunati ad essere accettati.



Una revisione ogni due anni così tosta e cara che tanti preferiscono mollare la vecchia e prenderne una nuova piuttosto che buttarcisi dentro? Da noi la revisione periodica è già una rottura, ma lì sembra un esame di laurea con tanto di bocciatura se non è tutto perfetto. Mi chiedo: per le moto sopra i 250cc com’è esattamente? Controllano tutto, freni, luci (soprattutto l’allineamento dei fari, ho sentito dire che è una roba delicatissima), gomme, telaio, emissioni… o c’è qualcosa di ancora più specifico che fa sudare? E il costo? Parte da una base “leggera” tipo 15/20 mila yen ma poi con assicurazione obbligatoria da rinnovare, tassa sul peso e eventuali riparazioni può esplodere facilmente?
Per un motociclista con una moto un po’ datata o custom deve essere un incubo logistico. Come ve la cavate voi lì? Fate tutto da soli ai centri ufficiali per risparmiare o vi affidate a un meccanico di fiducia (sempre che riesca a infilarti nella lista)?
Conte Jägermeister
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Re: Konnichiwa! Buongiorno a tutti

Messaggio da Conte Jägermeister »

Guarda, per come la vedo io lo shaken in Giappone è uno di quei sistemi che, sulla carta, sono impeccabili… ma nella vita reale ti fanno venire voglia di appendere il casco al chiodo..
Da un lato tanto di cappello: mezzi controllati davvero, sicurezza alta, poche “ciofeche” in giro e un livello medio che noi ci sogniamo. Non è la classica revisione fatta tanto per fare, lì se qualcosa non va lo sanno e ti fermano senza troppi complimenti. E questo, oggettivamente, è un bene.
Però… c’è sempre un però. È tutto talmente rigido, talmente preciso, che alla lunga diventa soffocante. Appena esci un minimo dallo standard, anche solo con una modifica fatta con criterio, inizi ad avere problemi. E la moto, che per molti è anche espressione personale, diventa quasi un oggetto “da catalogo”, perfetto ma senz’anima.
Il punto secondo me è proprio quello: in Giappone spingono su ordine, efficienza e sicurezza (e fin qui niente da dire), ma il prezzo da pagare è che tenere in vita una moto un po’ datata o personalizzata diventa complicato e costoso. E infatti non è un caso se molti preferiscono cambiare mezzo piuttosto che star lì a combattere ogni due anni.
Io personalmente? Sarò all’antica, ma preferisco un sistema magari meno perfetto, ma che ti lasci vivere la moto anche come passione, non solo come oggetto da tenere “a norma di laboratorio”.
Perché alla fine, per tanti di noi, la moto non è solo un mezzo… è storia, carattere, e anche qualche imperfezione.
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Massimo
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Re: Konnichiwa! Buongiorno a tutti

Messaggio da Massimo »

Dal Giappone non potevo non salutare.
Benvenuto.
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BigMomo
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Re: Konnichiwa! Buongiorno a tutti

Messaggio da BigMomo »

Massimo ha scritto: 07/04/2026, 19:53 Dal Giappone non potevo non salutare.
Benvenuto.
Ciao Massimo grazie!
BigMomo
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Re: Konnichiwa! Buongiorno a tutti

Messaggio da BigMomo »

Conte Jägermeister ha scritto: 05/04/2026, 20:07 Guarda, per come la vedo io lo shaken in Giappone è uno di quei sistemi che, sulla carta, sono impeccabili… ma nella vita reale ti fanno venire voglia di appendere il casco al chiodo..
Da un lato tanto di cappello: mezzi controllati davvero, sicurezza alta, poche “ciofeche” in giro e un livello medio che noi ci sogniamo. Non è la classica revisione fatta tanto per fare, lì se qualcosa non va lo sanno e ti fermano senza troppi complimenti. E questo, oggettivamente, è un bene.
Però… c’è sempre un però. È tutto talmente rigido, talmente preciso, che alla lunga diventa soffocante. Appena esci un minimo dallo standard, anche solo con una modifica fatta con criterio, inizi ad avere problemi. E la moto, che per molti è anche espressione personale, diventa quasi un oggetto “da catalogo”, perfetto ma senz’anima.
Il punto secondo me è proprio quello: in Giappone spingono su ordine, efficienza e sicurezza (e fin qui niente da dire), ma il prezzo da pagare è che tenere in vita una moto un po’ datata o personalizzata diventa complicato e costoso. E infatti non è un caso se molti preferiscono cambiare mezzo piuttosto che star lì a combattere ogni due anni.
Io personalmente? Sarò all’antica, ma preferisco un sistema magari meno perfetto, ma che ti lasci vivere la moto anche come passione, non solo come oggetto da tenere “a norma di laboratorio”.
Perché alla fine, per tanti di noi, la moto non è solo un mezzo… è storia, carattere, e anche qualche imperfezione.
Sembra assurdo ma su alcune cose la specializzazione “lavorativa “ qui è minore rispetto ad altri paesi. Mi spiego. Qui in Giappone c’è un deficit strutturale di lavoratori, non ce ne sono abbastanza e di contro canto un individuo può con estrema facilità cambiare lavoro per cercare cosa è più congeniale per lui. Risultato? Pochissima esperienza e poca specializzazione, se rapportato al mestiere del meccanico….. beh si sostituisce il pezzo e non si prova a riparare.
Quindi uno shaken diventa un salasso perché è un elenco infinito di pezzi da cambiare prima di presentarsi alla revisione.
Il cavalletto del mio RK arretra e sembra chiudersi, ogni volta che appoggio la moto sul cavalleto, magari accesa, le mie coronarie rischiano di scoppiare. Sono andato in concessionaria HD , il meccanico ha guardato la cosa come fosse la prima HD che vedesse. Mi ha detto che non sapeva perché il cavalletto facesse questo ma mi ha detto di cambiarlo al più presto.
Ma se fosse una molla? Un singolo pezzo magari da cambiare? No! Tutto
Boss Hogg
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Re: Konnichiwa! Buongiorno a tutti

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BigMomo ha scritto: 09/04/2026, 10:09
Conte Jägermeister ha scritto: 05/04/2026, 20:07 Guarda, per come la vedo io lo shaken in Giappone è uno di quei sistemi che, sulla carta, sono impeccabili… ma nella vita reale ti fanno venire voglia di appendere il casco al chiodo..
Da un lato tanto di cappello: mezzi controllati davvero, sicurezza alta, poche “ciofeche” in giro e un livello medio che noi ci sogniamo. Non è la classica revisione fatta tanto per fare, lì se qualcosa non va lo sanno e ti fermano senza troppi complimenti. E questo, oggettivamente, è un bene.
Però… c’è sempre un però. È tutto talmente rigido, talmente preciso, che alla lunga diventa soffocante. Appena esci un minimo dallo standard, anche solo con una modifica fatta con criterio, inizi ad avere problemi. E la moto, che per molti è anche espressione personale, diventa quasi un oggetto “da catalogo”, perfetto ma senz’anima.
Il punto secondo me è proprio quello: in Giappone spingono su ordine, efficienza e sicurezza (e fin qui niente da dire), ma il prezzo da pagare è che tenere in vita una moto un po’ datata o personalizzata diventa complicato e costoso. E infatti non è un caso se molti preferiscono cambiare mezzo piuttosto che star lì a combattere ogni due anni.
Io personalmente? Sarò all’antica, ma preferisco un sistema magari meno perfetto, ma che ti lasci vivere la moto anche come passione, non solo come oggetto da tenere “a norma di laboratorio”.
Perché alla fine, per tanti di noi, la moto non è solo un mezzo… è storia, carattere, e anche qualche imperfezione.
Sembra assurdo ma su alcune cose la specializzazione “lavorativa “ qui è minore rispetto ad altri paesi. Mi spiego. Qui in Giappone c’è un deficit strutturale di lavoratori, non ce ne sono abbastanza e di contro canto un individuo può con estrema facilità cambiare lavoro per cercare cosa è più congeniale per lui. Risultato? Pochissima esperienza e poca specializzazione, se rapportato al mestiere del meccanico….. beh si sostituisce il pezzo e non si prova a riparare.
Quindi uno shaken diventa un salasso perché è un elenco infinito di pezzi da cambiare prima di presentarsi alla revisione.
Il cavalletto del mio RK arretra e sembra chiudersi, ogni volta che appoggio la moto sul cavalleto, magari accesa, le mie coronarie rischiano di scoppiare. Sono andato in concessionaria HD , il meccanico ha guardato la cosa come fosse la prima HD che vedesse. Mi ha detto che non sapeva perché il cavalletto facesse questo ma mi ha detto di cambiarlo al più presto.
Ma se fosse una molla? Un singolo pezzo magari da cambiare? No! Tutto


La carenza di manodopera e la facilità di cambiare lavoro creano un circolo vizioso: pochi meccanici con esperienza profonda, quindi la tendenza a sostituire interi componenti invece di diagnosticare e riparare il singolo pezzo difettoso. Nel caso del tuo cavalletto sulla Road King, quel “cambialo al più presto” senza nemmeno controllare se è una molla debole o un perno è un esempio perfetto di quanto possa diventare frustrante. Immagino che ogni volta che appoggi la moto ti venga un colpo, e sentirti rispondere così in concessionaria deve far salire la pressione.
Da motociclista capisco bene quanto sia antipatico: paghi un sacco per un pezzo intero quando magari bastava un intervento mirato, e questo effetto si amplifica con lo Shaken, che diventa un salasso proprio perché la lista di “ricambi preventivi” si allunga a dismisura.
Mi chiedo come fai tu nella pratica con una Harley import: cerchi officine indipendenti che abbiano più “mano” e provino a riparare, o alla fine ti adegui alla logica del “cambia tutto” per stare tranquillo con la revisione? E con quel cavalletto com’è finita alla fine? Hai cambiato l’intero supporto o sei riuscito a trovare una soluzione più leggera?
BigMomo
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Modello: Road King

Re: Konnichiwa! Buongiorno a tutti

Messaggio da BigMomo »

Boss Hogg ha scritto: 09/04/2026, 19:13
BigMomo ha scritto: 09/04/2026, 10:09
Conte Jägermeister ha scritto: 05/04/2026, 20:07 Guarda, per come la vedo io lo shaken in Giappone è uno di quei sistemi che, sulla carta, sono impeccabili… ma nella vita reale ti fanno venire voglia di appendere il casco al chiodo..
Da un lato tanto di cappello: mezzi controllati davvero, sicurezza alta, poche “ciofeche” in giro e un livello medio che noi ci sogniamo. Non è la classica revisione fatta tanto per fare, lì se qualcosa non va lo sanno e ti fermano senza troppi complimenti. E questo, oggettivamente, è un bene.
Però… c’è sempre un però. È tutto talmente rigido, talmente preciso, che alla lunga diventa soffocante. Appena esci un minimo dallo standard, anche solo con una modifica fatta con criterio, inizi ad avere problemi. E la moto, che per molti è anche espressione personale, diventa quasi un oggetto “da catalogo”, perfetto ma senz’anima.
Il punto secondo me è proprio quello: in Giappone spingono su ordine, efficienza e sicurezza (e fin qui niente da dire), ma il prezzo da pagare è che tenere in vita una moto un po’ datata o personalizzata diventa complicato e costoso. E infatti non è un caso se molti preferiscono cambiare mezzo piuttosto che star lì a combattere ogni due anni.
Io personalmente? Sarò all’antica, ma preferisco un sistema magari meno perfetto, ma che ti lasci vivere la moto anche come passione, non solo come oggetto da tenere “a norma di laboratorio”.
Perché alla fine, per tanti di noi, la moto non è solo un mezzo… è storia, carattere, e anche qualche imperfezione.
Sembra assurdo ma su alcune cose la specializzazione “lavorativa “ qui è minore rispetto ad altri paesi. Mi spiego. Qui in Giappone c’è un deficit strutturale di lavoratori, non ce ne sono abbastanza e di contro canto un individuo può con estrema facilità cambiare lavoro per cercare cosa è più congeniale per lui. Risultato? Pochissima esperienza e poca specializzazione, se rapportato al mestiere del meccanico….. beh si sostituisce il pezzo e non si prova a riparare.
Quindi uno shaken diventa un salasso perché è un elenco infinito di pezzi da cambiare prima di presentarsi alla revisione.
Il cavalletto del mio RK arretra e sembra chiudersi, ogni volta che appoggio la moto sul cavalleto, magari accesa, le mie coronarie rischiano di scoppiare. Sono andato in concessionaria HD , il meccanico ha guardato la cosa come fosse la prima HD che vedesse. Mi ha detto che non sapeva perché il cavalletto facesse questo ma mi ha detto di cambiarlo al più presto.
Ma se fosse una molla? Un singolo pezzo magari da cambiare? No! Tutto


La carenza di manodopera e la facilità di cambiare lavoro creano un circolo vizioso: pochi meccanici con esperienza profonda, quindi la tendenza a sostituire interi componenti invece di diagnosticare e riparare il singolo pezzo difettoso. Nel caso del tuo cavalletto sulla Road King, quel “cambialo al più presto” senza nemmeno controllare se è una molla debole o un perno è un esempio perfetto di quanto possa diventare frustrante. Immagino che ogni volta che appoggi la moto ti venga un colpo, e sentirti rispondere così in concessionaria deve far salire la pressione.
Da motociclista capisco bene quanto sia antipatico: paghi un sacco per un pezzo intero quando magari bastava un intervento mirato, e questo effetto si amplifica con lo Shaken, che diventa un salasso proprio perché la lista di “ricambi preventivi” si allunga a dismisura.
Mi chiedo come fai tu nella pratica con una Harley import: cerchi officine indipendenti che abbiano più “mano” e provino a riparare, o alla fine ti adegui alla logica del “cambia tutto” per stare tranquillo con la revisione? E con quel cavalletto com’è finita alla fine? Hai cambiato l’intero supporto o sei riuscito a trovare una soluzione più leggera?
Ciao Boss Hog
Per il cavalletto mi è venuto in aiuto proprio il forum, c’è una discussione in merito e ho scoperto che è una cosa comune.
Sì mi affido a meccanici bravi che hanno aperto le proprie officine ma non sono molti e i tempi di attesa a volte sono molto lunghi. Poi loro cercano di concentrarsi su customizzazioni e semplici interventi li lasciano per ultimi.
Una parte la faccio da solo, ho sempre amato la meccanica e sporcarmi le mani, trovare chiavi di qualità in pollici non sempre è semplice ma mi sto dotando del kit del piccolo meccanico 😆
E’ arrivato venerdì e domani e domenica mi coccolerò col rombo sornione del mio Road King. Can’t wait.
Buona strada a tutti
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